Francolino, cuore biancazzurro
Il racconto dei componenti: quando la Spal gioca ci incontriamo e stiamo in compagnia, il sogno non deve finire
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FRANCOLINO. Al Bar dello Sport c’è voglia di Spal. Ha ormai più di 50 anni di storia, lo Spal Club Francolino, che al momento conta 225 iscritti. A metà del campionato scorso, quello del salto trionfale in serie A, Chiara Cervellati e Riccardo Lazzari hanno preso il club per mano portandolo a essere uno dei più numerosi al seguito dei biancazzurri. «Tutte le volte che la Spal gioca in casa o fuori ci ritroviamo nella nostra sede - dice la Cervellati -: stiamo in compagnia, mangiamo qualcosa assieme e tifiamo per la squadra della nostra città. Abbiamo abbonati che seguono le gare interne dei biancazzurri. La salvezza? Siamo fiduciosi: il sogno non deve finire».
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Antenucci e compagni lotteranno fino alla fine per regalare la salvezza. «Lo Spal Club Francolino, nell’attuale composizione, è nato l’anno passato - le parole di Riccardo Lazzari -: al Bar dello Sport era nato pure lo Spal Club Giuseppe Campione, compianto giocatore della Spal che ogni tanto veniva a trovarci. Siamo contenti di aver rifondato il club, adesso contiamo circa 250 iscritti: in collaborazione con il centro di coordinamento in più di una circostanza siamo arrivati anche a 50-60 iscritti che hanno seguito fuori casa i biancazzurri. Per noi è importante, quest’anno c’è da soffrire e l’aiuto del pubblico deve dare ai ragazzi quella forza in più: dobbiamo essere il dodicesimo uomo in campo, bisogna essere presenti al Mazza e fuori. So che ci sono delle trasferte onerose, ma dobbiamo cercare comunque di seguire i nostri beniamini. Anche perché ci dobbiamo ricordare dove eravamo solo quattro anni fa. Il pubblico si sta dimostrando all’altezza. Io sono abbonato in curva. L’anno passato sono stato molto contento: le prime cinque gare del campionato di B non eravamo messi bene, dopo di che mister Semplici ci ha messo molto del suo, creando davvero un bel gruppo e dimostrando sul campo di poter vincere il campionato nonostante i pronostici a inizio della stagione non ci dessero per favoriti».
«Questa -ha chiuso il segretario Lazzari - deve essere la forza anche quest’anno. Non ci si deve abbattere per i risultati negativi, noi ci siamo e dobbiamo cercare di salvare la categoria: sarebbe una bella cosa. Andare in certi stadi devo dire che fa un bell’effetto, alla gente dico di approfittarne perché assistere dal vivo a certe partite non è da tutti i giorni: è sempre una grande soddisfazione. Partiamo tutti assieme per seguire la nostra squadra del cuore». E domani pomeriggio tutti a Marassi, altro stadio storico, per la sfida contro la Sampdoria.
Lorenzo Montanari
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