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Inter vittima di «paure e timori» Ma con la Lazio non c’è più scelta

Inter vittima di «paure e timori» Ma con la Lazio non c’è più scelta

L’analisi di Spalletti dopo la terza battuta d’arresto, la società prova a consolidare la fiducia nel team Sul mercato bisogna rispettare il fair play, Pastore potrà arrivare soltanto se verrà ceduto Joao Mario

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MILANO. Il segnale che si aspettava Luciano Spalletti è arrivato ma non è affatto positivo. L'Inter perde il derby, rimedia la terza sconfitta consecutiva in dieci giorni e domani, con il morale a terra, dovrà affrontare una sfida decisiva: lo scontro diretto contro la Lazio a San Siro. Uno spartiacque per raggiungere l'obiettivo fissato dalla società, il quarto posto e quindi la Champions League, traguardo più realistico rispetto allo scudetto sognato per quasi quattro mesi. La Lazio, quinta in classifica a quattro punti dall'Inter, segna da sedici partite consecutive, è andata in gol 43 volte e vanta il secondo miglior attacco.

La difesa nerazzurra in emergenza a causa delle assenze di Miranda e D'Ambrosio, dovrà ritrovare la lucidità e la compattezza che le mancano da tre partite. Fondamentale è reagire subito per uscire dalla spirale depressiva, un rischio denunciato anche da Spalletti dopo il derby: aspettare che siano altri a risolvere i problemi della squadra nerazzurra, sarebbe deleterio. Ognuno deve prendersi le proprie responsabilità, giocatori, allenatore e società. L'assenza di coraggio sta minando gli equilibri dell'Inter. Si riaffacciano vecchi fantasmi, quelli che hanno condannato la stagione di Roberto Mancini due anni fa. Un girone d'andata eccellente, poi, da gennaio, il crollo: sei punti in sei partite.

Spalletti, dopo l'eliminazione dalla Coppa Italia, ha parlato di «paura e timore», come se la squadra fosse propensa a farsi sovrastare dalle critiche. La solidità di inizio stagione ha lasciato il posto all'insicurezza e non è un caso che alle difficoltà dell'Inter corrisponda l'inefficacia offensiva: solo un gol nelle ultime cinque gare e una preoccupante flessione per Icardi e Perisic, i due leader della squadra.

I tre punti con la Lazio garantirebbero una iniezione di fiducia che serve ai giocatori. Per questo i dirigenti si sono stretti intorno alla squadra ad Appiano Gentile. Presente anche Walter Sabatini che si vede di rado nel centro sportivo nerazzurro. Un segnale all'ambiente e l'occasione per fare il punto di mercato con Spalletti. L'allenatore ha chiesto rinforzi ma il Fair Play Finanziario impone l'autofinanziamento. In uscita c'è Joao Mario, fischiato nel derby. Il portoghese pagato 45 milioni di euro non è all'altezza delle ambizioni del club e dell'allenatore. L'Inter starebbe pensando di inserirlo nella trattativa per arrivare a Pastore. L'argentino ha già salutato i tifosi del Psg, ora sono i club a dover trovare un accordo. Ci sarebbe stato un incontro anche con il Barcellona per Deulofeu e Aleix Vidal che potrebbero arrivare in prestito. Giocatori che non permettono il salto di qualità ma alternative valide per Spalletti che, forse, ha già ottenuto il massimo dall'undici titolare nerazzurro.

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