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L’importanza di avere Floccari

Con lui in campo sono giunti dieci punti sui quindici conquistati dagli spallini

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FERRARA. Certe “storie d'amore” nascono sotto una buona stella fin dal primo momento. In questa categoria si può a pieno titolo inserire quella tra Sergio Floccari e la Spal. Rinforzo azzeccatissimo del gennaio 2017, l'ex giocatore della Lazio ha esordito al Paolo Mazza con un gol di testa nella sfida contro il Benevento, non facendo di certo rimpiangere il Cerri che lasciò Ferrara. E ha fatto il bis sette giorni dopo segnando il decisivo 1-1 al 96' di una partita che non era nata invece sotto buoni auspici a Vicenza. Alla fine in B i suoi gol saranno sette (da ricordare le due perle da fuori area al Mazza col Perugia e a Carpi) e avrebbero potuto essere molti di più se non ci fosse stato un infortunio a fermarlo per un lungo tratto di quel girone di ritorno. L'impatto è stato sensazionale: Floccari ha garantito i gol e, per tempi di gioco e carisma, è sembrato subito giocatore di altra categoria.

E quest'anno in serie A? I numeri dicono una verità assoluta: con in campo Floccari la Spal fa “i punti”. Sette le sue presenze in questa stagione, le prime due da titolare a Roma contro la “sua” Lazio e in casa contro l'Udinese nelle quali la Spal ha raccolto quattro punti. Poi un lungo stop per un problema muscolare e la parallela lunga crisi di punti della Spal fino al rientro a gara in corso contro la Fiorentina (1 punto) il 19 novembre. Unica sconfitta con Floccari in campo il 25 novembre quando ha giocato gli ultimi 20’ a Verona nella sconfitta col Chievo. Poi di nuovo in campo nell'arrembaggio finale che ha consentito il recupero da 0-2 a 2-2 contro il Verona. Top stagionale con la doppietta realizzata a Benevento che ha consentito di tornare dal Vigorito con tre punti chiave. E Floccari è stato a detta di molti il migliore in campo anche nella sfida giocata da titolare contro il Torino (1 punto). E fanno 10 punti sui 15 totali della Spal.

Il problema del giocatore, come emerso chiaramente, è la tenuta fisica. E' un classe 1981, con una lunghissima esperienza di serie A che va anche gestito dal punto di vista del minutaggio come ha spiegato mister Leonardo Semplici. Ma è un giocatore basilare e pressoché unico nello scacchiere biancazzurro. Il suo apporto non si limita ai gol, è uomo squadra nel verso senso della parola. Sui calci piazzati difensivi non manca mai. Ed è spesso è lui a chiamare il pressing alto ai compagni. In più Floccari è anche il giocatore con cui qualsiasi altro attaccante della Spal riesce a integrarsi al meglio perché riesce a fare la seconda punta ma si disimpegna anche come prima quando se ne presenta la necessità per lo più in coppia con Antenucci. E anche nelle fasi a tre punte se la cava alla grande. Sa adattare se stesso alla squadra e ai compagni che gli giocano accanto. E forse non è un caso che l'unica rete biancazzurra di Borriello sia avvenuta con Floccari al suo fianco. E' diventato il “distillatore” del gioco spallino, in grado di fare la giocata giusta e creare pericoli quando le partite stanno ristagnando.

Andrea Tebaldi



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