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Spal, un finale con brividi Ma pure i rivali non ridono

di Marco Nagliati
Spal, un finale con brividi Ma pure i rivali non ridono

Per i biancazzurri cammino duro: domani la Sampdoria, il 6 gennaio c’è la Lazio La lotta salvezza è tosta anche per le avversarie dirette. Con intrecci di mercato

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FERRARA. Si inizia questa sera con Crotone-Napoli, si va in letargo la notte della Befana con Cagliari-Juventus. Due intense settimane di campionato, scollinando tra 2017 e 2018 prima dei quindici giorni di pausa richiesti dall’Assocalciatori. Il 21 gennaio la ripresa, con la Spal attesa alla Dacia Arena dall’Udinese. Ma se il viaggio in Friuli è di là da venire, dietro l’angolo ci sono in agguato la Genova sponda blucerchiata e la Lazio per l’avvio del ritorno. Sfide durette per la pattuglia di mister Semplici, che però può trarre consolazione buttando un occhio al cammino che hanno davanti le rivali dirette per evitare la retrocessione. Se la Spal si sente sui carboni ardenti, le avversarie di bassa classifica sono almeno sul filo del rasoio. Scattano dunque 180’ tesi e intensi, da sfruttare per arrivare psicologicamente al meglio possibile alla pausa. Partite, peraltro, che mettono nella pietanza un forte condimento legato al mercato.

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Dunque, spallini domani pomeriggio al “Ferraris” per una sfida che si è complicata ulteriormente dopo le ultime performance doriane. La Samp non vince da cinque partite, in casa ha perduto le ultime due consecutive. Dopo la Juventus, il diluvio. Quasi una maledizione di lesa maestà: piegati i bianconeri, i blucerchiati sono poi caduti a Bologna e davanti ai tifosi doriani con Lazio e Sassuolo. Pari a Cagliari (dove comunque i liguri vincevano 2-0) e ko (con prestazione brillante però) a Napoli. Evidente la voglia di reagire, complicazione aggiuntiva per la Spal. Si diceva, ultimi scampoli agonistici con vista mercato. Che un po’ finirà col condizionare. Per dire, pare che alla Samp piaccia lo spallino Viviani.

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Le danze, le apre il Crotone. Quindici punti come i ferraresi e un percorso ad ostacoli: oggi la capolista Napoli. Mister Zenga fa coraggio: «Vi stupiremo. Non partiamo battuti». E annuncia il tridente Budimir-Stoian-Trotta. Poi andrà al Meazza, sponda Milan. Al quale ha chiesto Gustavo Gomez, offerto anche alla Spal che storce il naso sull’operazione. Percorso a prova di Rambo attende il Verona: domani sera la Juventus, il 6 gennaio il Napoli. Se il mondo non si ribalta, l’Hellas dovrebbe rimanere al palo. E pure sul fronte mercato giungono notizie oscure per i gialloblù: Caceres alla Lazio, Pazzini al Torino, Fares verso Napoli. Alzando un po’ lo sguardo, ecco l’universo rossoblù: Cagliari e Genoa. I sardi sono in evidente fase calante, hanno perso Joao Pedro (quattro turni di squalifica) e devono affidarsi in regia al rientrante Cigarini. Domani sono a Bergamo (non una passeggiata di salute), quindi ospitano la Juve. Anche qui, in ottica Spal, non un dispiacere rilevare come il percorso dei sardi sia accidentato. Tra estensi e isolani c’è anche in piedi un duello mercato: entrambi i team hanno bussato alla porta del Torino per Kevin Bonifazi. Il quale, si dice, vuole solo la Spal. E può essere, perché il Cagliari è vicinissimo al centrale Luca Caldirola: scuola Inter da un lustro al Werder Brema.

Il Genoa sembra godere di un calendario meno aspro: prima sarà formato export in casa Toro, poi duello diretto col Sassuolo a Marassi. Bertolacci in forse, Spolli in dubbio: per Ballardini il centrocampo sta diventando un rebus. Infine, il Sassuolo che s’è tirato su dopo il colpaccio sull’Inter. Ne ha due esterne: Roma e Genoa. Qualcosa può lasciare per strada. Intanto ieri Cannavaro ha dato l’addio (andrà in Cina ad allenare), Matri (decisivo nelle ultime uscite) pensa ancora al Parma. Di certo i neroverdi sono in rialzo (tris di successi) e hanno sondato la Juve per Pjaca. Obiettivo ambizioso. Intanto vediamo come andrà all’Olimpico.
 

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