Tifosi all’arrembaggio oltre mille verso Genova
di Sergio Armanino
Solo ieri acquistati ben 360 biglietti per la sfida di domani a Marassi Intanto s’accende la discussione: pronostici, arbitro e Var i temi caldi
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FERRARA. S’inganna l’attesa, discutendo di arbitri e Var, ripassando i precedenti, cercando una lettura del momento (strano) che stanno attraversando i blucerchiati, apponendo firme sotto un pareggio o invocando il proverbio “non c’è due senza tre” e riferendolo alle ultime sconfitte della Samp, ossia del Doria, come lo chiamano a Genova. Il tifoso, nei giorni che precedono la partita, si concentra su tutti i dettagli. Naturalmente, solo dopo aver acquistato il biglietto per entrare allo stadio e organizzato la trasferta: ieri sono schizzati a 1.260 gli ospiti che assisteranno a Sampdoria-Spal, 360 in più del dato annunciato 24 ore prima e c’è ancora tempo per accaparrarsi il tagliando.
Dunque, pullman e auto in partenza da Ferrara non mancheranno, ma c’è anche chi ha anticipato il viaggio per trascorrere un paio di giorni in riviera o chi, almeno, vuole concedersi un pranzetto tipico, prima di raggiungere Marassi, così s’informa su ristoranti e proposte gastronomiche in zona stadio.
Ecco, sul fronte organizzativo, tutto procede alla grande. Sarà il periodo festivo o anche solo il weekend lungo che inizia stasera e arriva al primo dell’anno nuovo, fatto sta che le partenze per Genova dei tifosi spallini si vanno moltiplicando, sebbene la distanza da percorrere non sia esattamente breve: circa 700 chilometri fra andata e ritorno. Ben più di mille i supporter spallini che domani pomeriggio affolleranno il settore ospiti del “Luigi Ferraris”, per spingere la Spal alla ricerca dell’impresa e replicare quella che, a oggi, è stata l’unica vittoria esterna stagionale, quella a Benevento.
Ma torniamo alle discussioni dei tifosi, che definire “da bar” sarebbe riduttivo, per competenza e puntualità degli interventi. Basta aprire un blog per rendersene conto. Anzi tutto, l’abbordabilità o meno del match. Come si accennava, c’è chi giudica il pareggio una manna per la squadra di mister Semplici: per potenziale dell’avversario, per il fattore campo, perché si attende la reazione della Sampdoria a una striscia deludente, fatta di quattro sconfitte inframezzate da un pareggio, subito in rimonta a Cagliari e in maniera pure goffa. Ma c’è anche chi spera e crede nell’impresa spallina, rimandando la rinascita doriana ad altri impegni: purché non ci sia la partenza a handicap, c’è chi fa notare. Non è detto, quella c’è stata pure a Benevento: anzi, dover reagire pare uno stimolo in più per i biancazzurri. Poi ci sono i fatalisti, quelli che “prima o poi un risultato a sorpresa dovremo pur farlo”. Ma non perdiamoci a voler stabilire il sesso degli angeli: tutti i pronostici hanno pro e contro a sostenerli.
Fondata su qualche elemento oggettivo, invece, la discussione su arbitro e dintorni. La designazione di Luca Pairetto, figlio di cotanto padre, non piace, è ritenuto fischietto modesto, poco propenso al dialogo e molto all’estrazione di cartellini; si è pure macchiato del peccato originale di essere stato Var di Roma-Spal, con l’espulsione di Felipe e due gol dei giallorossi quanto meno discutibili, tutti episodi in cui ha messo oppure omesso il proprio intervento. Tecnologia, però, che a Genova viene affidata a due internazionali come l'arbitro Massa (dal 2014) e il guardalinee Tonolini (dal 2011) e questo, sulla carta, è visto dai tifosi come un contrappeso rassicurante. Non da quelli doriani, che verso Massa hanno qualche ruggine per le sue conduzioni in campo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Dunque, pullman e auto in partenza da Ferrara non mancheranno, ma c’è anche chi ha anticipato il viaggio per trascorrere un paio di giorni in riviera o chi, almeno, vuole concedersi un pranzetto tipico, prima di raggiungere Marassi, così s’informa su ristoranti e proposte gastronomiche in zona stadio.
Ecco, sul fronte organizzativo, tutto procede alla grande. Sarà il periodo festivo o anche solo il weekend lungo che inizia stasera e arriva al primo dell’anno nuovo, fatto sta che le partenze per Genova dei tifosi spallini si vanno moltiplicando, sebbene la distanza da percorrere non sia esattamente breve: circa 700 chilometri fra andata e ritorno. Ben più di mille i supporter spallini che domani pomeriggio affolleranno il settore ospiti del “Luigi Ferraris”, per spingere la Spal alla ricerca dell’impresa e replicare quella che, a oggi, è stata l’unica vittoria esterna stagionale, quella a Benevento.
Ma torniamo alle discussioni dei tifosi, che definire “da bar” sarebbe riduttivo, per competenza e puntualità degli interventi. Basta aprire un blog per rendersene conto. Anzi tutto, l’abbordabilità o meno del match. Come si accennava, c’è chi giudica il pareggio una manna per la squadra di mister Semplici: per potenziale dell’avversario, per il fattore campo, perché si attende la reazione della Sampdoria a una striscia deludente, fatta di quattro sconfitte inframezzate da un pareggio, subito in rimonta a Cagliari e in maniera pure goffa. Ma c’è anche chi spera e crede nell’impresa spallina, rimandando la rinascita doriana ad altri impegni: purché non ci sia la partenza a handicap, c’è chi fa notare. Non è detto, quella c’è stata pure a Benevento: anzi, dover reagire pare uno stimolo in più per i biancazzurri. Poi ci sono i fatalisti, quelli che “prima o poi un risultato a sorpresa dovremo pur farlo”. Ma non perdiamoci a voler stabilire il sesso degli angeli: tutti i pronostici hanno pro e contro a sostenerli.
Fondata su qualche elemento oggettivo, invece, la discussione su arbitro e dintorni. La designazione di Luca Pairetto, figlio di cotanto padre, non piace, è ritenuto fischietto modesto, poco propenso al dialogo e molto all’estrazione di cartellini; si è pure macchiato del peccato originale di essere stato Var di Roma-Spal, con l’espulsione di Felipe e due gol dei giallorossi quanto meno discutibili, tutti episodi in cui ha messo oppure omesso il proprio intervento. Tecnologia, però, che a Genova viene affidata a due internazionali come l'arbitro Massa (dal 2014) e il guardalinee Tonolini (dal 2011) e questo, sulla carta, è visto dai tifosi come un contrappeso rassicurante. Non da quelli doriani, che verso Massa hanno qualche ruggine per le sue conduzioni in campo.
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