Mister Semplici: «La Spal va a fare la partita»/LA DIRETTA
Il tecnico: contro la Samp bisogna conquistare punti e finire bene l’andata
FERRARA. Altra sfida contro una formazione che punta all’Europa per la Spal, attesa oggi (30 dicembre) a Marassi dalla Sampdoria, però mister Leonardo Semplici crede nella sua squadra e nella possibilità di centrare un risultato positivo:
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«Come il Torino - spiega il trainer - la Samp ha un organico molto forte, è una squadra organizzata, con un grande collettivo. Mi auguro però di migliorare certi aspetti, magari per una volta non andare sotto e dovere rimontare. Auspico che i ragazzi possano fare una partita da Spal, questo momento è importante e dobbiamo fare punti per finire l’annata nel migliore dei modi».
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La Sampdoria: «Fa parecchi gol, 2 anche a Napoli, con diverse altre occasioni. Ha lo stesso allenatore e gruppo da anni, sappiamo che per fare risultato dobbiamo eliminare certi errori che facciamo tutte le domeniche, serve una prestazione sopra le righe per conquistare punti contro questo avversario. La Sampdoria ha una fase difensiva molto ben organizzata, davanti possiede un grande potenziale, sta a noi cercare di far uscire allo scoperto qualche problematica che i blucerchiati hanno mostrato di avere. A parte la sfida col Sassuolo in casa hanno sempre fatto ottime prestazioni, mi auguro che la Spal mostri il piglio delle ultime partite non aspettando di andare sotto: siamo maturi per provare a fare le gare, mettere in atto le caratteristiche dei nostri giocatori».
Capitolo infermeria: «Non avremo con noi Borriello - annuncia Semplici -: ha avuto un problema al polpaccio, dagli esiti della risonanza c’è un ematoma, valuteremo al meglio la situazione da domani e nei giorni successivi. Anche Cremonesi non è convocato per la febbre. Non ci sono Vaisanen e Costa mentre Felipe è rientrato con la squadra con continuità. Schiattarella sta bene, ha recuperato dalla botta al piede».
Semplici non si sbilancia come suo solito sulla formazione ma nell’aria non sembrano esserci cambiamenti rispetto a quanto visto nelle ultime settimane. Ecco le risposte alle domande sui possibili utilizzi di Rizzo e Oikonomou: «Rizzo ha giocato qualche gara fa, ha fatto buone prestazioni, è giocatore unico nella nostra rosa e vediamo come impiegarlo se dall’inizio o a gara in corso. Oikonomou è un ottimo giocatore, ha avuto le sue opportunità e ne avrà ancora, non lascio nessuno indietro».
Grassi è in crescita costante: «È un giocatore importante come altri ragazzi, lui non è stato bene nella prima parte di campionato, ora sta bene e fa le due fasi con forza, qualità e continuità».
Il tema tattico: «Dobbiamo cercare di evitare la Samp che comanda e una Spal chiusa, cerchiamo di fare la gara pure noi, ovvio che dipende dall’avversario e non giochiamo da soli. Ma le ultime tre partite ci devono dare fiducia, abbiamo fatto la gara anche con un avversario forte come il Torino, dopo quell’inizio da choc con due reti prese in otto minuti penso che abbiamo giocato uno dei match più belli di quest'anno mostrando grande carattere e reazione oltre all’organizzazione di gioco».
Spal che sta bene dal punto di vista fisico: «Direi di sì, altrimenti non si recuperano le partite che abbiamo raddrizzato. C’è salute mentale in primis e poi anche fisica, se mancano una o l’altra non si tirano su certe gare».
Manca forse ancora un pochino di malizia... «Di certo dobbiamo essere più scaltri e furbi per non andare sotto di due reti, dopo otto minuti. Devo dire che siamo anche particolarmente bravi però a cancellare e ripartire come se nulla fosse successo, i regali ti condizionano ma siamo anche abili nel superarli».
Sta per arrivare anche la stagione del mercato. «Io al momento sono concentrato sulle due partite contro Sampdoria e Lazio che sono difficilissime e importantissime. Poi ci sediamo attorno a un tavolo con la società e valutiamo le scelte utili che si possono fare per raggiungere il nostro obiettivo della salvezza. Solo in quel momento vedremo che cosa ci sarà da fare».
È evidente che il periodo di mercato è uno dei più difficili nella gestione del gruppo per un allenatore: «Ci siamo già passati anche negli anni scorsi, sta all’intelligenza dei ragazzi capire il momento, in tanti sono per la prima volta in serie A, se la devono vivere nella maniera giusta, chi non è di questo avviso può fare altre scelte. Si deve pensare al bene “nostro” e non al bene “io».
Esclusi quindi arrivi o partenze prima della Lazio?
«Certo, fino alla Lazio saremo questi».
Andrea Tebaldi
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