Floccari furioso contro arbitro e Var «Ci vuole rispetto»
“Boia” a testa bassa contro l’uso o non uso della tecnologia Felipe: «Quel rigore non c’era, ma noi abbiamo sbagliato»
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GENOVA. La Spal sceglie i giocatori più esperti per fare il punto dopo la gara persa nel finale contro la Sampdoria e Sergio Floccari e Felipe non deludono di certo le aspettative.
«Possiamo parlare di tutto quello che vogliamo - evidenzia il “Boia” - ma la partita è stata condizionata dall’episodio finale. Io sono uno sempre moderato e che non parla mai di questi aspetti, ma la gara si è decisa per un rigore inesistente. Viviani non va verso il giocatore della Sampdoria, è lui che si lascia cadere addosso a Viviani. Ma vado oltre, è scandaloso che il direttore di gara non sia nemmeno andato a vedere il Var. Esiste la tecnologia, è il 93’ di una gara così equilibrata, c’è un episodio dubbio, ma per la tranquillità di tutti vai almeno a vederlo. C’è un rigore che decide una partita, per noi è chiaramente inesistente, ma dev’essere naturale che si vada a vedere. Poi, naturalmente, si può anche parlare della partita, ma l’episodio che la decide è questo»
Floccari è un fiume in piena: «Io non capisco davvero come venga applicata questa tecnologia, col Verona gol-non gol e non si è nemmeno andati a vedere, col Torino ci si è andati, a Benevento di nuovo episodio dubbio e decisione sconcertante sul fallo di mano, qui se al 93’ non vai a vedere un rigore così a me cadono le braccia».
Poi, il resto della partita: «Penso che abbiamo fatto una grande gara, meritavamo un punto, abbiamo creato anche alcune azioni pericolose, la tecnologia non la si può però usare in questa maniera. Noi siamo una realtà piccola rispetto a tante altre squadre, ma qui c’è in ballo il lavoro di tante persone, la passione di una piazza che merita rispetto. Noi stiamo dando il 110 per cento per centrare l’obiettivo, però qui serve più rispetto».
L’analisi la continua il difensore Felipe e non si può non partire anche con lui dal calcio di rigore: «Io dal campo ho subito pensato che il rigore non ci fosse; poi, rientrati negli spogliatoi, me lo ha fatto vedere Meret sul telefonino e sono rimasto incredulo. Peccato, perché avevamo fatto una grandissima prestazione di squadra, eravamo stati compatti e avevamo giocato molto bene fino a quell’episodio».
Si torna sempre allo stesso tema: «È un rigore che non si può concedere, penso che sia stato un regalo alla Sampdoria, che chiude il suo 2017. L’arbitro concede una cosa che non esiste. Ovvio che noi ci dovevamo mettere più attenzione e al 93’ quella era una palla che andava calciata in tribuna, ma non esiste che non si vada nemmeno a vedere il Var per un episodio di questo tipo. È successo a noi e non ad altri, quindi non se ne parlerà tanto, ma io non capisco davvero quali siano i criteri in base ai quali viene applicata questa tecnologia. Me lo chiedo spesso, in quel momento andare a vedere tranquillizzava tutti noi e il pubblico. Possono sbagliare tutti, ma questo è un chiaro errore che costa dei punti».
La difesa è anche stata penalizzata dall’infortunio di Vicari, visto che la quadra della difesa era stata trovata: «Ognuno di noi dev’essere bravo a farsi trovare pronto quando viene chiamato in causa. Oggi non mi piace parlare di difesa o di reparti, abbiamo fatto una grande prova di squadra, vanificata da quel minuto. In quel momento ero davvero fuori di me. Noi dobbiamo comunque continuare il nostro cammino, dobbiamo andare avanti per la nostra strada, che è quella giusta, e arriveranno anche i risultati».
Felipe ha recuperato del tutto: «Sto bene - conclude il centrale - sono il primo a essere dispiaciuto per il girone d’andata che ho avuto, sono il primo a essere incazzato quando devo rimanere fuori. Spero di continuare a dare il mio contributo con continuità».
Una lotta salvezza che, con il Benevento vittorioso sul Chievo, che pare comunque fuori dai giochi, sembra a tre con Verona e Crotone: «Credo che siamo molto vicini alla verità - conclude Felipe -, dobbiamo assolutamente trovare tre squadre da metterci dietro, sapevamo che sarebbe stato difficile, ma dobbiamo crederci fino alla fine».
Intanto da segnalare che Vicari, uscito anzitempo dopo uno scontro con Gomis, ha effettuato accertamenti per la botta alla testa, ma non si è trattato di nulla di particolarmente grave e non è stato ricoverato. Grassi è stato sostituito nella ripresa non appena ha accusato un problema muscolare alla coscia e si valuterà la sua situazione nei prossimi giorni. Mora, ammonito, era diffidato e quindi salterà la Lazio per squalifica.
Andrea Tebaldi
«Possiamo parlare di tutto quello che vogliamo - evidenzia il “Boia” - ma la partita è stata condizionata dall’episodio finale. Io sono uno sempre moderato e che non parla mai di questi aspetti, ma la gara si è decisa per un rigore inesistente. Viviani non va verso il giocatore della Sampdoria, è lui che si lascia cadere addosso a Viviani. Ma vado oltre, è scandaloso che il direttore di gara non sia nemmeno andato a vedere il Var. Esiste la tecnologia, è il 93’ di una gara così equilibrata, c’è un episodio dubbio, ma per la tranquillità di tutti vai almeno a vederlo. C’è un rigore che decide una partita, per noi è chiaramente inesistente, ma dev’essere naturale che si vada a vedere. Poi, naturalmente, si può anche parlare della partita, ma l’episodio che la decide è questo»
Floccari è un fiume in piena: «Io non capisco davvero come venga applicata questa tecnologia, col Verona gol-non gol e non si è nemmeno andati a vedere, col Torino ci si è andati, a Benevento di nuovo episodio dubbio e decisione sconcertante sul fallo di mano, qui se al 93’ non vai a vedere un rigore così a me cadono le braccia».
Poi, il resto della partita: «Penso che abbiamo fatto una grande gara, meritavamo un punto, abbiamo creato anche alcune azioni pericolose, la tecnologia non la si può però usare in questa maniera. Noi siamo una realtà piccola rispetto a tante altre squadre, ma qui c’è in ballo il lavoro di tante persone, la passione di una piazza che merita rispetto. Noi stiamo dando il 110 per cento per centrare l’obiettivo, però qui serve più rispetto».
L’analisi la continua il difensore Felipe e non si può non partire anche con lui dal calcio di rigore: «Io dal campo ho subito pensato che il rigore non ci fosse; poi, rientrati negli spogliatoi, me lo ha fatto vedere Meret sul telefonino e sono rimasto incredulo. Peccato, perché avevamo fatto una grandissima prestazione di squadra, eravamo stati compatti e avevamo giocato molto bene fino a quell’episodio».
Si torna sempre allo stesso tema: «È un rigore che non si può concedere, penso che sia stato un regalo alla Sampdoria, che chiude il suo 2017. L’arbitro concede una cosa che non esiste. Ovvio che noi ci dovevamo mettere più attenzione e al 93’ quella era una palla che andava calciata in tribuna, ma non esiste che non si vada nemmeno a vedere il Var per un episodio di questo tipo. È successo a noi e non ad altri, quindi non se ne parlerà tanto, ma io non capisco davvero quali siano i criteri in base ai quali viene applicata questa tecnologia. Me lo chiedo spesso, in quel momento andare a vedere tranquillizzava tutti noi e il pubblico. Possono sbagliare tutti, ma questo è un chiaro errore che costa dei punti».
La difesa è anche stata penalizzata dall’infortunio di Vicari, visto che la quadra della difesa era stata trovata: «Ognuno di noi dev’essere bravo a farsi trovare pronto quando viene chiamato in causa. Oggi non mi piace parlare di difesa o di reparti, abbiamo fatto una grande prova di squadra, vanificata da quel minuto. In quel momento ero davvero fuori di me. Noi dobbiamo comunque continuare il nostro cammino, dobbiamo andare avanti per la nostra strada, che è quella giusta, e arriveranno anche i risultati».
Felipe ha recuperato del tutto: «Sto bene - conclude il centrale - sono il primo a essere dispiaciuto per il girone d’andata che ho avuto, sono il primo a essere incazzato quando devo rimanere fuori. Spero di continuare a dare il mio contributo con continuità».
Una lotta salvezza che, con il Benevento vittorioso sul Chievo, che pare comunque fuori dai giochi, sembra a tre con Verona e Crotone: «Credo che siamo molto vicini alla verità - conclude Felipe -, dobbiamo assolutamente trovare tre squadre da metterci dietro, sapevamo che sarebbe stato difficile, ma dobbiamo crederci fino alla fine».
Intanto da segnalare che Vicari, uscito anzitempo dopo uno scontro con Gomis, ha effettuato accertamenti per la botta alla testa, ma non si è trattato di nulla di particolarmente grave e non è stato ricoverato. Grassi è stato sostituito nella ripresa non appena ha accusato un problema muscolare alla coscia e si valuterà la sua situazione nei prossimi giorni. Mora, ammonito, era diffidato e quindi salterà la Lazio per squalifica.
Andrea Tebaldi
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