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Il calvario degli spallini fra viaggio, sgarbo e beffa

Il calvario degli spallini fra viaggio, sgarbo e beffa

Un incidente in autostrada complica la trasferta, respinta la bandiera di “Aldro” E alla fine anche la doccia gelata del rigore concesso agli avversari

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GENOVA. Una trasferta tribolata, irta di difficoltà nel viaggio, all’arrivo a Marassi e con beffa finale per il popolo biancazzurro.

Il viaggio non è stato dei più agevoli, per usare un eufemismo, visto che molti si sono trovati in fila sull’autostrada, tra Modena Sud e Modena Nord, dove si sono formati fino a 13 km di coda per un incidente nel quale ha anche perso la vita un ragazzo. Diversi pullman sono stati dirottati su Firenze, altri sono usciti a Modena Sud e rientrati a Modena Nord o a Reggio Emilia. Diversi altri, come anche tante auto private sono rimasti incolonnati nel traffico: quasi un’ora e mezza per i più fortunati, anche di più per altri.

I tifosi biancazzurri alla spicciolata comunque sono arrivati prima dell’inizio della gara allo stadio Ferraris di Genova. E qui ci si è trovati di fronte al secondo imprevisto di giornata, anche se in questo caso non si tratta della prima volta. Come era già avvenuto allo stadio Olimpico in occasione della partita contro la Roma, non è stato fatta entrare la bandiera che ritrae Federico Aldrovandi. I supporter biancazzurri sono entrati nell’impianto, ma mettendo in atto una protesta silenziosa, decidendo di non cantare. Grandi applausi rivolti alla curva della Sampdoria quando è stato esposto uno striscione che recitava “Per qualcuno una provocazione. Per noi un ragazzo...” con accanto l’immagine di Federico. Numerosi e ripetuti gli applausi dallo spicchio che ospitava i quasi 1500 tifosi che hanno seguito la Spal in questa lunga trasferta in Liguria.

Per forza di cose, è solamente la tifoseria blucerchiata a farsi sentire. Davvero di grande impatto lo stadio Ferraris, un gioiellino all’inglese con le tribune attaccatissime al campo e un’ottima visuale. I cori “Doria, Doria” e “Forza Sampdoria gonfia la rete” non mancano mai. Tanta incomprensione dal settore dei tifosi spallini nei confronti del direttore di gara Pairetto quando fischia alla mezz’ora una punizione dal limite per fallo di Antenucci, che Caprari conclude sopra la traversa, applausi per Gomis che salva poco dopo sulla conclusione di Ramirez e boato al colpo di testa di Felipe respinto da Viviano. Nella ripresa la Sampdoria spinge, la Spal barcolla ma non crolla e qualche “forza Spal” incoraggiato dalla buona prestazione della squadra si sente, ma l’urlo rimane strozzato in gola su una bella combinazione Viviani-Schiattarella-Floccari e sull’ancor più incredibile parata di Viviano su Antenucci. Ma nel finale arriva la doccia gelata, rigore che lascia enormi dubbi per la Sampdoria e gol di Quagliarella, che poi raddoppia. Si torna a Ferrara arrabbiati.

Andrea Tebaldi



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