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Va alzata la qualità individuale 15 punti a fine andata sono pochi

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Va alzata la qualità individuale 15 punti a fine andata sono pochi

GENOVA. Poteva essere un punto ricco di significati, e pesantissimo, quello di ieri. Il pareggio avrebbe significato il quarto risultato utile consecutivo (record stagionale), il +1 sul Crotone...

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GENOVA. Poteva essere un punto ricco di significati, e pesantissimo, quello di ieri. Il pareggio avrebbe significato il quarto risultato utile consecutivo (record stagionale), il +1 sul Crotone terzultimo, la certezza di restare in scia al Genoa e di non vedere troppo distanti altre avversarie, tra cui un Chievo in caduta libera (come era fin troppo facile prevedere). E tutto in una giornata che ha visto il Cagliari imporsi a Bergamo ed il Sassuolo pareggiare in casa della Roma.

Invece, nulla. La Spal ha perso allo scadere. Sconfitta dolorosissima per come, quando e perché è arrivata. Una combinazione di fattori, di errori (propri e dell’arbitro e del Var). Un’ingiustizia, certo. Una beffa, è evidente. Un colpo basso che fa male, malissimo. Ma non per questo si deve disconoscere la verità.

Il meccanismo aveva funzionato benissimo, la macchina era oliata, attenzione ed interpretazione impeccabili. Ma è bastato un granellino di sabbia per inceppare tutto, per far saltare. Due sostituzioni forzate - una in particolare - ed ecco il calo di livello, di qualità. Ecco sorgere il terreno fertile per l’errore. La conferma che la Spal ha impianto e idee ma difetta di valori complessivi. Deve alzarli, questi valori. Adeguarli alla serie A in termini di esperienza e competitività. Il ricorso all’imminente mercato di gennaio è imprescindibile, servono due o tre pedine di valore tra difesa e centrocampo.

Il girone d’andata è terminato con il magro bottino di 15 punti. A oggi la Spal, a parità con il Crotone, sarebbe salva. Ma la proiezione di 30 punti finali è largamente insufficiente, non è pensabile che a quella quota si possa rimanere in serie A, a meno di un crollo di chi ora sta dietro. L’inizio del girone di ritorno (Lazio poi, dopo la pausa, Udinese, Inter, Cagliari, Milan, Napoli) si annuncia assai tosto. La Spal dovrà lottare in trincea. Ed arruolare soldati che sappiano reggere il peso della battaglia. (p.n.)

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