Verre, Kownacki e Regini o Murru
dall’inviato Paolo Negri
Per Viviani alla Samp la Spal fa la lista. Su Everton la concorrenza dei russi
3 MINUTI DI LETTURA
GENOVA. L’apertura ufficiale del mercato è sempre più vicina: il 3, via agli affari. Le trattative, in realtà, sono iniziate da tempo. E la Spal non fa eccezione.
Ieri qui a Marassi non si parlava d’altro: la Samp vuole il regista spallino Viviani e intende battere la concorrenza della Fiorentina. Posto che i biancazzurri se cedessero Viviani non farebbero un mercato di rafforzamento, la pista è plausibile. Viviani è del Verona, in prestito alla Spal che ha l’obbligo di riscatto (a oltre 4 milioni) in caso di salvezza a fine stagione. Per andare adesso alla Sampdoria, Viviani dovrebbe essere immediatamente riscattato dalla Spal, che poi lo girerebbe ai blucerchiati. Ai quali il d.s. biancazzurro Vagnati ha chiesto tre elementi (ieri inizialmente tutti in panchina): un terzino sinistro tra Regini (cercato già in estate) e Murru (la Samp in estate lo ha pagato 8 milioni e lo darebbe solo in prestito), il centrocampista Verre ed il centravanti polacco Kownacki (che la Samp non vuole dare). Se alla Spal continuano ad essere associati nomi di attaccanti (appunto il polacco, il torinista Boyè, il norvegese Ohi...) cosa significa? Che uno tra Paloschi e Bonazzoli può partire?
Viviani, una punta, Lazzari nel mirino di Fiorentina e soprattutto Torino. La Spal per potenziare l’organico non dovrebbe privarsi di queste pedine, a meno che non ritenga di potersi irrobustire anche attraverso qualche sacrificio. Il discorso di Lazzari al Torino è legato al ritorno in prestito alla Spal del difensore centrale Bonifazi: le parti stanno trattando, sul tavolo - appunto - anche il nome dell’argentino Boyè. Si può depennare invece quello del centrocampista Acquah, sia per i costi, sia perchè per il reparto il primo obiettivo della Spal è Everton. Contatti serrati per il brasiliano del Partizan Belgrado, agenti pronti ad arrivare in Italia. Il problema è la concorrenza. Everton è il giocatore più richiesto del Partizan che ha ricevuto proposte ufficiali anche dagli statunitensi dell’Orlando City, dai russi della Dinamo Mosca e del Rostov, e dai turchi del Genclebirligi. Everton preferisce l’Italia e la Spal, ma è evidente che il potere d’acquisto dei club russi è nettamente superiore a quello dei biancazzurri (e di quasi tutte le altre società italiane). Il discorso è comunque apertissimo, il d.s. Vagnati ha le sue carte da giocare, già domani o dopodomani se ne dovrebbe sapere di più, capire se la trattativa può decollare e concretizzarsi. Il contratto di Everton scade a giugno ma il Partizan è un osso duro, non intende fare sconti. La Spal ci prova, ha fiducia. Dovrà anche sfoltire: un portiere, uno o due difensori tra Cremonesi, Della Giovanna e Oikonomou, due o tre centrocampisti (Bellemo, Vitale, Schiavon - che piace al Brescia - e Mora nel discorso col Novara per il laterale destro Dickmann) gli indiziati.
Ieri qui a Marassi non si parlava d’altro: la Samp vuole il regista spallino Viviani e intende battere la concorrenza della Fiorentina. Posto che i biancazzurri se cedessero Viviani non farebbero un mercato di rafforzamento, la pista è plausibile. Viviani è del Verona, in prestito alla Spal che ha l’obbligo di riscatto (a oltre 4 milioni) in caso di salvezza a fine stagione. Per andare adesso alla Sampdoria, Viviani dovrebbe essere immediatamente riscattato dalla Spal, che poi lo girerebbe ai blucerchiati. Ai quali il d.s. biancazzurro Vagnati ha chiesto tre elementi (ieri inizialmente tutti in panchina): un terzino sinistro tra Regini (cercato già in estate) e Murru (la Samp in estate lo ha pagato 8 milioni e lo darebbe solo in prestito), il centrocampista Verre ed il centravanti polacco Kownacki (che la Samp non vuole dare). Se alla Spal continuano ad essere associati nomi di attaccanti (appunto il polacco, il torinista Boyè, il norvegese Ohi...) cosa significa? Che uno tra Paloschi e Bonazzoli può partire?
Viviani, una punta, Lazzari nel mirino di Fiorentina e soprattutto Torino. La Spal per potenziare l’organico non dovrebbe privarsi di queste pedine, a meno che non ritenga di potersi irrobustire anche attraverso qualche sacrificio. Il discorso di Lazzari al Torino è legato al ritorno in prestito alla Spal del difensore centrale Bonifazi: le parti stanno trattando, sul tavolo - appunto - anche il nome dell’argentino Boyè. Si può depennare invece quello del centrocampista Acquah, sia per i costi, sia perchè per il reparto il primo obiettivo della Spal è Everton. Contatti serrati per il brasiliano del Partizan Belgrado, agenti pronti ad arrivare in Italia. Il problema è la concorrenza. Everton è il giocatore più richiesto del Partizan che ha ricevuto proposte ufficiali anche dagli statunitensi dell’Orlando City, dai russi della Dinamo Mosca e del Rostov, e dai turchi del Genclebirligi. Everton preferisce l’Italia e la Spal, ma è evidente che il potere d’acquisto dei club russi è nettamente superiore a quello dei biancazzurri (e di quasi tutte le altre società italiane). Il discorso è comunque apertissimo, il d.s. Vagnati ha le sue carte da giocare, già domani o dopodomani se ne dovrebbe sapere di più, capire se la trattativa può decollare e concretizzarsi. Il contratto di Everton scade a giugno ma il Partizan è un osso duro, non intende fare sconti. La Spal ci prova, ha fiducia. Dovrà anche sfoltire: un portiere, uno o due difensori tra Cremonesi, Della Giovanna e Oikonomou, due o tre centrocampisti (Bellemo, Vitale, Schiavon - che piace al Brescia - e Mora nel discorso col Novara per il laterale destro Dickmann) gli indiziati.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
