basket serie b - parla coach benedetto
Baltur, niente mercato «Non ne abbiamo bisogno»
CENTO. Si è chiuso un 2017 caratterizzato da poche ombre e tante luci per la Baltur. Alle spalle della squadra, una società sempre più strutturata, florida, pronta per altri scenari. Che si porta...
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CENTO. Si è chiuso un 2017 caratterizzato da poche ombre e tante luci per la Baltur. Alle spalle della squadra, una società sempre più strutturata, florida, pronta per altri scenari. Che si porta sulle spalle il “neo” di non aver centrato subito il salto di categoria al termine di una stagione agonistica affascinante, con alti e bassi, con tanto di cambio in panchina. La promozione in A2 resta l’obiettivo dichiarato anche per il 2018, che può essere l’anno della svolta, del sogno che diventa realtà.
Il ruolino di marcia della Baltur fin qui è terrificante: 14 vittorie e una sola sconfitta, a Piacenza in casa della seconda forza del girone (appena rinforzata dall’arrivo della guardia Davide Liberati e da quella imminente dell’esperto pivot Andrea Iannilli). Il primo obiettivo stagionale è già stato raggiunto, la qualificazione alle finali di Coppa Italia, in programma a marzo a Jesi (quarto di finale contro Palestrina).
«Il mio obiettivo per il nuovo anno - dice l’allenatore Giovanni Benedetto - è di continuare sulla strada intrapresa l'anno scorso: da quando sono arrivato a febbraio ad ora abbiamo vinto tante partite. A parte l’epilogo di una finale brillantemente raggiunta, direi che non posso lamentarmi: voglio continuare a vincere per raggiungere l'obiettivo».
La squadra è collaudata, completa. Non ha bisogno di nulla dal mercato di riparazione, in cui sarà solo spettatrice. Lo strappo di Giorgio Piunti terrà l’ala lontano dal campo anche a Faenza, rientrerà (salvo ritardi inattesi) contro Costa Volpino: «Noi siamo a posto così, non ci serve nessuno. La squadra l'abbiamo costruita così e così restiamo. Chi vuole arrivare fino in fondo come noi si sta rinforzando, Piacenza voleva otto senior per avere più rotazioni e si sta rinforzando. Noi siamo già a posto. Piunti? Domani (oggi, ndr) inizia il lavoro di riabilitazione, speriamo di riaverlo presto. Escludo il suo recupero per Faenza».
Simone Gagliardi
Il ruolino di marcia della Baltur fin qui è terrificante: 14 vittorie e una sola sconfitta, a Piacenza in casa della seconda forza del girone (appena rinforzata dall’arrivo della guardia Davide Liberati e da quella imminente dell’esperto pivot Andrea Iannilli). Il primo obiettivo stagionale è già stato raggiunto, la qualificazione alle finali di Coppa Italia, in programma a marzo a Jesi (quarto di finale contro Palestrina).
«Il mio obiettivo per il nuovo anno - dice l’allenatore Giovanni Benedetto - è di continuare sulla strada intrapresa l'anno scorso: da quando sono arrivato a febbraio ad ora abbiamo vinto tante partite. A parte l’epilogo di una finale brillantemente raggiunta, direi che non posso lamentarmi: voglio continuare a vincere per raggiungere l'obiettivo».
La squadra è collaudata, completa. Non ha bisogno di nulla dal mercato di riparazione, in cui sarà solo spettatrice. Lo strappo di Giorgio Piunti terrà l’ala lontano dal campo anche a Faenza, rientrerà (salvo ritardi inattesi) contro Costa Volpino: «Noi siamo a posto così, non ci serve nessuno. La squadra l'abbiamo costruita così e così restiamo. Chi vuole arrivare fino in fondo come noi si sta rinforzando, Piacenza voleva otto senior per avere più rotazioni e si sta rinforzando. Noi siamo già a posto. Piunti? Domani (oggi, ndr) inizia il lavoro di riabilitazione, speriamo di riaverlo presto. Escludo il suo recupero per Faenza».
Simone Gagliardi
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