Per Sant’Agostino e Argentana percorsi opposti
Eccellenza. I ramarri pagano anche il girone nuovo I granata hanno saputo rialzarsi dopo un avvio difficile
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FERRARA. La parola più indicata per caratterizzare i campionati dilettantistici, di solito, è equilibrio. Certo, a volte c’è la squadra che stacca tutte, altre volte quella che non rimane proprio in scia. Ma solitamente, a tutti i livelli, l’equilibrio regna. Anche quest’anno, in fondo, il campionato d’Eccellenza è equilibrato: ogni singola partita non può essere definita scontata. Abbiamo voluto guardare gli andamenti delle squadre, quasi fossero listini di borsa.
Nel giorone A, il Sant’Agostino ha avuto un buon inizio, una seconda parte dell’andata complicata (scherzando, mister Ghedini diceva che il calendario era definito in modo preciso: ci tocca la squadra più in forma, ogni domenica). Nel girone B, invece, tendenza contraria: inizio difficile (anche se, andando a veder poi l’evoluzione del campionato, nemmeno disastroso) e seconda parte dell’andata condotta alla grande, con tante vittorie consecutive.
Nel girone A c’è un solido gruppo di squadre potenti e senza flessioni. Se guardiamo le gare di fila senza vittorie, Giuriola & co. arrivano a sette, striscia chiusa con i successi nel recupero allo spirare dell’andata. Casalgrandese (10), Bibbiano (9) e Salsomaggiore (13) hanno fatto di peggio. Cosa ci dice questa serie di numeri? A parte lo scontato “sarà difficile”, ci dice che i ramarri hanno pagato pesantemente il fatto di non conoscere le avversarie e che nel ritorno potranno puntare al risultato in modo più efficace, secondo la vecchia concezione che te le puoi giocare tutte, ma certe gare le devi proprio vincere.
È un po’ il discorso che ha fatto, al suo arrivo, mister Rambaldi ad Argenta: queste squadre sono al nostro livello e vincere porta al punteggio doppio. La bella fase di vittorie consecutive non solo ha portato a maggiore fiducia, a lavorare duro (con Rambaldi, correre non basta, bisogna correre di più...) e con maggiore convinzione. Adesso il tecnico vuole far passare l’idea che non si deve guardare indietro, o in avanti, ma guardare l'avversario di giornata negli occhi. E spesso il discorso funziona. Non a caso, le cinque vittorie consecutive dei granata sono il secondo miglior score dell’andata in questo girone, dietro le sei di fila del Fya Riccione e le sette della Savignanese. Se andiamo a vedere le serie positive, a parte le dieci della Savignanese e le undici del Classe, meglio dei granata hanno fatto Corticella, Granamica e Diegaro, tutte a quota 8, ma con molti pareggi. Da sottolineare come solo il Faenza, con quattro stop di fila, abbia fatto peggio dell’Argentana (e diverse altre squadre con tre sconfitte di fila). Ma la serie negativa iniziale di cinque gare senza vittorie dell’Argentana non è delle più negative dell’annata. Non consideriamo il San Lazzaro, che con l’unico pareggio conquistato ora è a quota zero (alla prima di campionato perse per giudizio sportivo ed ebbe un punto di penalizzazione), per i numeri statisticamente non significativi.
Alessandro Bassi
Nel giorone A, il Sant’Agostino ha avuto un buon inizio, una seconda parte dell’andata complicata (scherzando, mister Ghedini diceva che il calendario era definito in modo preciso: ci tocca la squadra più in forma, ogni domenica). Nel girone B, invece, tendenza contraria: inizio difficile (anche se, andando a veder poi l’evoluzione del campionato, nemmeno disastroso) e seconda parte dell’andata condotta alla grande, con tante vittorie consecutive.
Nel girone A c’è un solido gruppo di squadre potenti e senza flessioni. Se guardiamo le gare di fila senza vittorie, Giuriola & co. arrivano a sette, striscia chiusa con i successi nel recupero allo spirare dell’andata. Casalgrandese (10), Bibbiano (9) e Salsomaggiore (13) hanno fatto di peggio. Cosa ci dice questa serie di numeri? A parte lo scontato “sarà difficile”, ci dice che i ramarri hanno pagato pesantemente il fatto di non conoscere le avversarie e che nel ritorno potranno puntare al risultato in modo più efficace, secondo la vecchia concezione che te le puoi giocare tutte, ma certe gare le devi proprio vincere.
È un po’ il discorso che ha fatto, al suo arrivo, mister Rambaldi ad Argenta: queste squadre sono al nostro livello e vincere porta al punteggio doppio. La bella fase di vittorie consecutive non solo ha portato a maggiore fiducia, a lavorare duro (con Rambaldi, correre non basta, bisogna correre di più...) e con maggiore convinzione. Adesso il tecnico vuole far passare l’idea che non si deve guardare indietro, o in avanti, ma guardare l'avversario di giornata negli occhi. E spesso il discorso funziona. Non a caso, le cinque vittorie consecutive dei granata sono il secondo miglior score dell’andata in questo girone, dietro le sei di fila del Fya Riccione e le sette della Savignanese. Se andiamo a vedere le serie positive, a parte le dieci della Savignanese e le undici del Classe, meglio dei granata hanno fatto Corticella, Granamica e Diegaro, tutte a quota 8, ma con molti pareggi. Da sottolineare come solo il Faenza, con quattro stop di fila, abbia fatto peggio dell’Argentana (e diverse altre squadre con tre sconfitte di fila). Ma la serie negativa iniziale di cinque gare senza vittorie dell’Argentana non è delle più negative dell’annata. Non consideriamo il San Lazzaro, che con l’unico pareggio conquistato ora è a quota zero (alla prima di campionato perse per giudizio sportivo ed ebbe un punto di penalizzazione), per i numeri statisticamente non significativi.
Alessandro Bassi
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