la grande avventura
Rimessi “dreamer” in Corea del Sud «Porterò la fiaccola olimpica»
FERRARA. Una Befana dello Sport “orfana” di Mirko Rimessi: dopodomani, mentre al palasport di Ferrara scenderanno sul parquet tante realtà sportive ferraresi, lui, pattinatore, sarà dall’altro capo...
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FERRARA. Una Befana dello Sport “orfana” di Mirko Rimessi: dopodomani, mentre al palasport di Ferrara scenderanno sul parquet tante realtà sportive ferraresi, lui, pattinatore, sarà dall’altro capo del mondo, in Corea del Sud, a fare il tedoforo per le XXIII Olimpiadi invernali, che si svolgeranno nella contea di Pyeongchang dal 9 al 25 febbraio. L’atleta ferrarese è infatti uno dei 7.500 selezionati in tutto il mondo (solo 20 italiani) in rappresentanza dell’intera popolazione della Corea del Nord e del Sud (75 milioni) e del sogno dell’unificazione della Penisola Coreana. La staffetta si snoderà attraverso 17 città e province su tutto il territorio nazionale e avrà 5 temi: la Cultura (Seoul), l’Ambiente (Suncheon), la Pace (nella regione più settentrionale), l’Economia (Incheon), e la Tecnologia della comunicazione (Daejeon). A sceglierli è stato il Cio, per portare la torcia olimpica lungo 2018 chilometri. Per la precisione, Rimessi è un “dreamer”, un sognatore, e sarà appunto simbolo del sogno che gli ha concesso di poter vivere quest’incredibile esperienza.
Un percorso, come racconta Mirko, partito da lontano: «Il Coni, attraverso i suoi partner, ha aperto le candidature a maggio, si partecipava scrivendo un racconto e io ho scritto la storia del mio sogno sportivo sul pattinaggio a rotelle, che, un po’ sorprendentemente, non è sport olimpico, tant’è che qualcuno è passato al pattinaggio sul ghiaccio per poter avere ambizioni olimpiche: a inizio giugno mi hanno comunicato che poteva essere selezionato, a settembre è arrivato l’ok dal Cio e ho iniziato a prepararmi psicologicamente...».
A poche ore dalla partenza, le emozioni vanno e vengono: «Me ne renderò conto quando sarò sull’aereo, sto correndo dietro a tante cose, sì, anche alla Befana dello Sport: se posso avere un rimpianto per questa esperienza è di non poterla condividere con la mia famiglia e poi di non poter essere venerdì al palasport, dopo 10 anni, non essere o sul parquet o nell’organizzazione».
Ma torniamo al viaggio di Rimessi in Sud Corea. I dreamer, secondo la definizione data dagli organizzatori, sono “coloro che perseguono i loro sogni per aprire nuovi orizzonti”: «E io - racconta Mirko - parteciperò dopo essermi candidato raccontando un sogno che è mio, ma è quello di uno sport intero: quello di vedere finalmente il pattinaggio a rotelle ai Giochi Olimpici! Porterò la fiaccola a piedi e senza simboli, come vuole il regolamento, ma lo farò idealmente con le rotelle sotto le scarpe: per tutti i pattinatori che hanno sempre sognato l’ingresso alle Olimpiadi, per quelli che avrebbero veramente meritato di andarci, per quelli (come me) che avrebbero comunque solo guardato gli amici da casa e (soprattutto) per quelli più giovani che questo sogno potranno (si spera) finalmente realizzarlo e potranno veramente sviluppare la loro carriera agonistica con questa ambizione, una di quelle ambizioni che ti ispira sin da bambino».
Chi vorrà seguire Rimessi nel suo tragitto potrà farlo il 5 gennaio attraverso i canali ufficiali del Olimpic Torch Relay, come la pagina Facebook di PyeongChang 2018, assieme agli altri italiani: Giusy Versace (poliedrica atleta paralimpica), Paola Gianotti (che ha fatto il giro del mondo in bicicletta), Frank Chamizo Marquez (campione di lotta libera di origini cubane), Danilo Callegari (scalatore e appassionato di sport in solitaria), Tess Masazza (attrice e influencer), Nicolò Balini (travel blogger), Federico Martini (ottimista di precisione), Giacomo Minello (informatico del futuro), Gianpaolo Fattori (il baseball in provincia, praticato e trasmesso), Giorgio Scuri (alpinista dal grande cuore), Matteo Dotti (camminatore per le vie del mondo), Nadia Temperini (la forza di non fermarsi nonostante la malattia), William Palamara (di corsa nonostante il diabete), Marco Manenti (deejay delle emozioni), Massimo Arcidiacono (giornalista sportivo), Vittorio Brandi (scrittore, già tedoforo a Londra), Luca Figini (giornalista), Alessandro Isabella (insegnare e regalare benessere), Emanuele Pozzi (per il quale i sogni fanno superare gli ostacoli). (s.a.)
Un percorso, come racconta Mirko, partito da lontano: «Il Coni, attraverso i suoi partner, ha aperto le candidature a maggio, si partecipava scrivendo un racconto e io ho scritto la storia del mio sogno sportivo sul pattinaggio a rotelle, che, un po’ sorprendentemente, non è sport olimpico, tant’è che qualcuno è passato al pattinaggio sul ghiaccio per poter avere ambizioni olimpiche: a inizio giugno mi hanno comunicato che poteva essere selezionato, a settembre è arrivato l’ok dal Cio e ho iniziato a prepararmi psicologicamente...».
A poche ore dalla partenza, le emozioni vanno e vengono: «Me ne renderò conto quando sarò sull’aereo, sto correndo dietro a tante cose, sì, anche alla Befana dello Sport: se posso avere un rimpianto per questa esperienza è di non poterla condividere con la mia famiglia e poi di non poter essere venerdì al palasport, dopo 10 anni, non essere o sul parquet o nell’organizzazione».
Ma torniamo al viaggio di Rimessi in Sud Corea. I dreamer, secondo la definizione data dagli organizzatori, sono “coloro che perseguono i loro sogni per aprire nuovi orizzonti”: «E io - racconta Mirko - parteciperò dopo essermi candidato raccontando un sogno che è mio, ma è quello di uno sport intero: quello di vedere finalmente il pattinaggio a rotelle ai Giochi Olimpici! Porterò la fiaccola a piedi e senza simboli, come vuole il regolamento, ma lo farò idealmente con le rotelle sotto le scarpe: per tutti i pattinatori che hanno sempre sognato l’ingresso alle Olimpiadi, per quelli che avrebbero veramente meritato di andarci, per quelli (come me) che avrebbero comunque solo guardato gli amici da casa e (soprattutto) per quelli più giovani che questo sogno potranno (si spera) finalmente realizzarlo e potranno veramente sviluppare la loro carriera agonistica con questa ambizione, una di quelle ambizioni che ti ispira sin da bambino».
Chi vorrà seguire Rimessi nel suo tragitto potrà farlo il 5 gennaio attraverso i canali ufficiali del Olimpic Torch Relay, come la pagina Facebook di PyeongChang 2018, assieme agli altri italiani: Giusy Versace (poliedrica atleta paralimpica), Paola Gianotti (che ha fatto il giro del mondo in bicicletta), Frank Chamizo Marquez (campione di lotta libera di origini cubane), Danilo Callegari (scalatore e appassionato di sport in solitaria), Tess Masazza (attrice e influencer), Nicolò Balini (travel blogger), Federico Martini (ottimista di precisione), Giacomo Minello (informatico del futuro), Gianpaolo Fattori (il baseball in provincia, praticato e trasmesso), Giorgio Scuri (alpinista dal grande cuore), Matteo Dotti (camminatore per le vie del mondo), Nadia Temperini (la forza di non fermarsi nonostante la malattia), William Palamara (di corsa nonostante il diabete), Marco Manenti (deejay delle emozioni), Massimo Arcidiacono (giornalista sportivo), Vittorio Brandi (scrittore, già tedoforo a Londra), Luca Figini (giornalista), Alessandro Isabella (insegnare e regalare benessere), Emanuele Pozzi (per il quale i sogni fanno superare gli ostacoli). (s.a.)
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