Spal obbligata ad accelerare: servono 20 punti
di Paolo Negri
Nel ritorno sarà indispensabile un altro passo Per riuscirci rinforzi e un colpo contro una big
2 MINUTI DI LETTURA
FERRARA. Parola d’ordine: accelerare. Per la Spal sarà indispensabile, se vorrà salvarsi.
Alla vigilia dell’inizio del girone di ritorno, il discorso è molto semplice: i biancazzurri hanno girato a quota 15 punti. Al momento sarebbero salvi, ma il bottino è misero e non garantisce alcunchè. Per credere nella permanenza in serie A bisognerà appunto allungare il passo. Se la salvezza sarà presumibilmente a 35/36 punti, allora la Spal è chiamata ad un girone di ritorno nettamente più prolifico rispetto alla fase ascendente del campionato: per arrivare al totale auspicato serviranno 20/21 punti a fronte dei 15 attualmente in tasca. È insomma evidente che bisognerà correre.
La Spal potrà farcela? Risposta affermativa se i rinforzi del mercato di gennaio saranno adeguati; se l’esperienza acquisita nell’andata verrà messa a profitto e non si commetteranno più certi errori che sono costati - in toto o parzialmente - più di una partita (Sassuolo, Chievo, Torino, Sampdoria...); se la Spal riuscirà finalmente a fare ciò che finora non ha fatto, e che invece è riuscita al Cagliari (a Bergamo), al Sassuolo (con l’Inter; per non dire del successo sul campo della Samp e del pareggio esterno con la Roma), allo stesso Crotone (contro la Fiorentina), al Verona (col Milan): mettere a segno un colpaccio, vincere contro una squadra di medio-alta classifica. La salvezza passerà anche attraverso una performance di questo tipo.
Poi c’è il calendario. L’impegno di sabato contro la Lazio - prima di ritorno - è proibitivo, per fare risultato servirà una grandissima Spal. Nessuna illusione, ma provarci sarà doveroso. Poi la sosta, e dopo presumibilmente ci saranno i rinforzi. In totale nel ritorno la Spal avrà dieci gare interne (Lazio, Inter, Milan, Bologna, Juventus, Atalanta, Chievo, Roma, Benevento, Sampdoria) e nove esterne (Udinese, Cagliari, Napoli, Crotone, Sassuolo, Genoa, Fiorentina, Verona, Torino).
Calendario non facile: tutte le big (Napoli escluso) a Ferrara; tutti gli scontri diretti (tranne Chievo - che si spera diventi tale - e Benevento, che ci si augura non lo diventi) in trasferta. Ma arrivando anche a mettere in preventivo 8 sconfitte complessive, il bottino di 20/21 punti sarebbe raggiungibile, e senza nemmeno compiere chissà quali imprese.
Alla vigilia dell’inizio del girone di ritorno, il discorso è molto semplice: i biancazzurri hanno girato a quota 15 punti. Al momento sarebbero salvi, ma il bottino è misero e non garantisce alcunchè. Per credere nella permanenza in serie A bisognerà appunto allungare il passo. Se la salvezza sarà presumibilmente a 35/36 punti, allora la Spal è chiamata ad un girone di ritorno nettamente più prolifico rispetto alla fase ascendente del campionato: per arrivare al totale auspicato serviranno 20/21 punti a fronte dei 15 attualmente in tasca. È insomma evidente che bisognerà correre.
La Spal potrà farcela? Risposta affermativa se i rinforzi del mercato di gennaio saranno adeguati; se l’esperienza acquisita nell’andata verrà messa a profitto e non si commetteranno più certi errori che sono costati - in toto o parzialmente - più di una partita (Sassuolo, Chievo, Torino, Sampdoria...); se la Spal riuscirà finalmente a fare ciò che finora non ha fatto, e che invece è riuscita al Cagliari (a Bergamo), al Sassuolo (con l’Inter; per non dire del successo sul campo della Samp e del pareggio esterno con la Roma), allo stesso Crotone (contro la Fiorentina), al Verona (col Milan): mettere a segno un colpaccio, vincere contro una squadra di medio-alta classifica. La salvezza passerà anche attraverso una performance di questo tipo.
Poi c’è il calendario. L’impegno di sabato contro la Lazio - prima di ritorno - è proibitivo, per fare risultato servirà una grandissima Spal. Nessuna illusione, ma provarci sarà doveroso. Poi la sosta, e dopo presumibilmente ci saranno i rinforzi. In totale nel ritorno la Spal avrà dieci gare interne (Lazio, Inter, Milan, Bologna, Juventus, Atalanta, Chievo, Roma, Benevento, Sampdoria) e nove esterne (Udinese, Cagliari, Napoli, Crotone, Sassuolo, Genoa, Fiorentina, Verona, Torino).
Calendario non facile: tutte le big (Napoli escluso) a Ferrara; tutti gli scontri diretti (tranne Chievo - che si spera diventi tale - e Benevento, che ci si augura non lo diventi) in trasferta. Ma arrivando anche a mettere in preventivo 8 sconfitte complessive, il bottino di 20/21 punti sarebbe raggiungibile, e senza nemmeno compiere chissà quali imprese.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
