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Lazio dall’attacco devastante, ma reduce da due pareggi

Lazio dall’attacco devastante, ma reduce da due pareggi

Gli avversari di domani secondi alla Juve per gol segnati, però la difesa non è impermeabile: sesta come quella del Genoa

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FERRARA. La pagella della prima parte di stagione della Lazio non può che far registrare voti alti. Un rendimento, quello dei biancocelesti, caratterizzato dal raggiungimento di una forte identità, dallo sviluppo di un buonissimo gioco e dall’ottenimento dei risultati. Che alla fine nel calcio sono quelli che contano per davvero.

La Lazio si trova infatti ampiamente in corsa su tutti i fronti per i propri obiettivi. In campionato la squadra allenata dal bravo e coraggioso Simone Inzaghi si trova al quinto posto con 37 punti e una partita ancora da recuperare (in casa con l’Udinese) rispetto alle prime tre della classifica (anche la Roma, quarta a 39 punti, dovrà recuperare il match esterno con la Sampdoria, entrambe le partite sono programmate il 24 gennaio alle 20.45). L’obiettivo Champions è quindi ancora nel mirino e se la rosa (non lunghissima) non subirà infortuni di seria entità, la Lazio potrà provarci fino alla fine. Immobile e compagni sono poi qualificati anche per la doppia semifinale di Coppa Italia contro il Milan (andata a San Siro il 31 gennaio, ritorno all’Olimpico il 28 febbraio) grazie alle vittorie su Cittadella (4-1) e Fiorentina (1-0). Senza poi dimenticare l’agevole passaggio con un turno d’anticipo ai sedicesimi di Europa League, con l’archiviazione del girone autunnale assieme al Nizza di Balotelli, al Vitesse e allo Zulte.

Ma torniamo al campionato. Per capitan Lulic e compagni sono state fin qui ben 11, su 18 gare disputate, le vittorie in serie A, a cui vanno aggiunti quattro pareggi e tre sconfitte nel bilancio complessivo. Il totale di reti realizzate è alto, ben 43 (non ha segnato solo in occasione dei pareggi con Spal e Inter), e pone la Lazio come secondo miglior attacco della categoria alle spalle della sola Juventus (48 reti realizzate, ma con una partita in più), con Ciro Immobile secondo solo a Mauro Icardi nella classifica marcatori (16 gol con 6 rigori, contro i 17 con 4 dell’argentino dell’Inter), ma anche Milinkovic-Savic e Luis Alberto a quota 5 reti, Bastos De Vrij e Parolo a 3. Da registrare invece il dato di quelle subite, 22, che fanno dei biancocelesti la sesta retroguardia della serie A, al pari del Genoa: tutte le squadre che hanno davanti in classifica ne hanno subite abbondantemente di meno (ma anche la Fiorentina, 20, che pure è dietro).

Recentemente, lontano da Roma, la formazione del presidente Lotito ha ottenuto - in sequenza - una vittoria (1-2 a Genova con la Sampdoria) e due pareggi contro le nerazzurre Atalanta (3-3) e Inter (0-0). Quella che arriverà a Ferrara sarà una Lazio vogliosa di ritrovare i tre punti esterni, per proseguire nel proprio cammino ed evitare di essere fermata per la seconda volta in campionato dalla Spal di mister Leonardo Semplici, come accadde all’Olimpico con il match che terminò 0-0.

Alessio Duatti



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