Tonelli e Kurtic i sogni Alternative in mediana
Per il difensore del Napoli costi altissimi e concorrenza di Sassuolo e Udinese Lo sloveno dell’Atalanta sarebbe un colpaccio ma non è l’unico nome
3 MINUTI DI LETTURA
FERRARA. Dei difensori centrali abbiamo parlato ampiamente nell’altra pagina. Ma va detto che oltre ai nomi fatti ce n’è un altro che rappresenta un sogno: Federico Tonelli. È in uscita dal Napoli, che lo ha pagato una follia ma non lo ha mai utilizzato dall’anno scorso a oggi (3 presenze in tutto). I problemi sono due: i costi e la concorrenza. Tonelli ha ingaggio altissimo, fuori dalla forbice spallina, quindi servirebbe un contributo da parte del Napoli, e la cessione in prestito. Inoltre, Tonelli è ambito anche dal Sassuolo (che lo vorrebbe come successore di Cannavaro jr) e dall’Udinese. Ed è evidente che il potere d’acquisto di neroverdi e friulani è superiore a quello della Spal. Il d.s. biancazzurro Vagnati è comunque vigile, pronto ad azzannare l’osso. Tonelli ed il citato Ely (o uno o l’altro) sarebbero il top per la difesa, ma sono anche le piste più difficili.
Non è agevole nemmeno il compito di trovare il o i centrocampisti che servono per innalzare il livello qualitativo e di esperienza in A del settore. Anche qui un sogno: Jasmin Kurtic. Il Nazionale sloveno (42 gettoni e 1 gol) dell’Atalanta compirà 29 anni il giorno 10, ha fisico bestiale, è fortissimo nel gioco aereo, possiede doti di corsa, interdizione, inserimento. Marcatore, interdittore, settepolmoni, poi il suo bagaglio tecnico-tattico si è ampliato. Vanta 173 presenze e 14 gol in serie A, vestendo le maglie di Palermo, Sassuolo, Torino, Fiorentina e Atalanta. Con i bergamaschi ha il contratto fino al 2019 e la Dea sta valutando se cederlo o no. Non è un titolare ma nemmeno una riserva, è eclettico, non sarebbe semplice darlo via a cuor leggero. La Spal sta provando ad assicurarselo ma deve battere la concorrenza del Chievo, del Cagliari e del Benevento. L’ostacolo maggiore è rappresentato dai veronesi.
Pista difficile ma non impossibile. Per il centrocampo restano comunque validi anche altri nomi. Quelli già notissimi del brasiliano Everton Luiz (Partizan Belgrado), dello svizzero Pajtim Kasami (Sion) e dell’islandese Birkir Bjarnason (Aston Villa), che avrebbero tutti il profilo giusto (soprattutto Everton e Bjarnason). Con uno di loro e Kurtic la mediana sarebbe di ottimo livello, soprattutto con la permanenza di Viviani. Il sacrificato (per questioni economiche propedeutiche all’acquisto dei rinforzi) sarebbe Schiattarella: partenza dolorosissima ma inevitabile nel quadro che si disegnerebbe (della situazione del centrocampista spallino parliamo a parte).
Tra le alternative per il reparto sono stati citati anche i torinisti Acquah e Valdifiori ed i milanisti Mauri e Locatelli. La posizione dei primi è ora subordinata alle valutazioni ed alle decisioni del neo-allenatore granata Mihajlovic, e su Acquah ci sono comunque anche Genoa e Bologna. Quanto a Valdifiori, è un regista puro e potrebbe eventualmente arrivare solo se partisse Viviani. A spostare gli equilibri di mercato può essere il giovane milanista Locatelli. Se i rossoneri lo presteranno, la sua destinazione (Torino? Fiorentina? La stessa Spal? Altre?) aprirebbe tutta una serie di giochi ad incastro. Ma al momento riteniamo che le scelte e le priorità della Spal siano rivolte ad elementi di maggior esperienza.
Da notare infine che continuano a girare anche nomi di attaccanti, che siano Boyè (Torino), Kownacki (Sampdoria) ed altri. Chiaro che una punta arriverebbe solo in caso di partenza di uno tra Paloschi e Bonazzoli. Ma al momento l’attenzione della Spal sembra rivolta ad altri settori.
Paolo Negri
Non è agevole nemmeno il compito di trovare il o i centrocampisti che servono per innalzare il livello qualitativo e di esperienza in A del settore. Anche qui un sogno: Jasmin Kurtic. Il Nazionale sloveno (42 gettoni e 1 gol) dell’Atalanta compirà 29 anni il giorno 10, ha fisico bestiale, è fortissimo nel gioco aereo, possiede doti di corsa, interdizione, inserimento. Marcatore, interdittore, settepolmoni, poi il suo bagaglio tecnico-tattico si è ampliato. Vanta 173 presenze e 14 gol in serie A, vestendo le maglie di Palermo, Sassuolo, Torino, Fiorentina e Atalanta. Con i bergamaschi ha il contratto fino al 2019 e la Dea sta valutando se cederlo o no. Non è un titolare ma nemmeno una riserva, è eclettico, non sarebbe semplice darlo via a cuor leggero. La Spal sta provando ad assicurarselo ma deve battere la concorrenza del Chievo, del Cagliari e del Benevento. L’ostacolo maggiore è rappresentato dai veronesi.
Pista difficile ma non impossibile. Per il centrocampo restano comunque validi anche altri nomi. Quelli già notissimi del brasiliano Everton Luiz (Partizan Belgrado), dello svizzero Pajtim Kasami (Sion) e dell’islandese Birkir Bjarnason (Aston Villa), che avrebbero tutti il profilo giusto (soprattutto Everton e Bjarnason). Con uno di loro e Kurtic la mediana sarebbe di ottimo livello, soprattutto con la permanenza di Viviani. Il sacrificato (per questioni economiche propedeutiche all’acquisto dei rinforzi) sarebbe Schiattarella: partenza dolorosissima ma inevitabile nel quadro che si disegnerebbe (della situazione del centrocampista spallino parliamo a parte).
Tra le alternative per il reparto sono stati citati anche i torinisti Acquah e Valdifiori ed i milanisti Mauri e Locatelli. La posizione dei primi è ora subordinata alle valutazioni ed alle decisioni del neo-allenatore granata Mihajlovic, e su Acquah ci sono comunque anche Genoa e Bologna. Quanto a Valdifiori, è un regista puro e potrebbe eventualmente arrivare solo se partisse Viviani. A spostare gli equilibri di mercato può essere il giovane milanista Locatelli. Se i rossoneri lo presteranno, la sua destinazione (Torino? Fiorentina? La stessa Spal? Altre?) aprirebbe tutta una serie di giochi ad incastro. Ma al momento riteniamo che le scelte e le priorità della Spal siano rivolte ad elementi di maggior esperienza.
Da notare infine che continuano a girare anche nomi di attaccanti, che siano Boyè (Torino), Kownacki (Sampdoria) ed altri. Chiaro che una punta arriverebbe solo in caso di partenza di uno tra Paloschi e Bonazzoli. Ma al momento l’attenzione della Spal sembra rivolta ad altri settori.
Paolo Negri
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
