basket serie b
«Baltur a Faenza per non fermarsi»
Pasqualin inquadra il derby di domani: «Ci sarà da difendere»
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CENTO. Il derby con Faenza ha sempre un suo fascino. Non c’è più la rivalità esasperata degli anni Novanta, quando ci si giocava un campionato. Ma il clima è e sarà sempre quello di un derby sentito. Domani si gioca per l’alta classifica: la capolista ambiziosa Baltur corre come un treno verso la serie A; per arrivare nelle prime quattro, i romagnoli, che vogliono migliorarsi ancora dopo la rinascita del club e soprattutto in casa hanno costruito le loro fortune, tant’è che il PalaCattani è rimasto inviolato nel girone d’andata.
«È una partita importante - esordisce Marco Pasqualin, migliore in campo nell’ultima vittoria interna prima della sosta -, vincere a Faenza vorrebbe dire fare un bel passo per consolidare il primo posto. In casa Faenza è un’altra squadra, gioca in velocità con molta transizione. È una squadra che quando si accende fa malissimo, ricordo molto bene l’andata. I primi 10’ di quella partita c’insegnarono cosa avremmo dovuto fare per vincere ed essere competitivi in campionato, cioè metterci tanta intensità difensiva. È stato un passaggio determinante per il nostro rendimento in campionato. Abbiamo difeso e dominato per 30’, rimontato lo svantaggio e l’abbiamo portata a casa. Da lì è iniziato il nostro cammino».
Il pericolo numero 1 si chiama Venucci, play tiratore mancino a cui è vietato concedere anche solo mezzo metro: «Non fossilizziamoci solo su un giocatore, in casa Faenza è davvero una squadra temibile. Ci siamo allenati bene, tutta la settimana. Stiamo preparando la partita nel miglior modo possibile, curiamo tutti i dettagli. Così com’era importante battere Lecco per arrivare alla sosta con 4 punti di vantaggio sulle inseguitrici, lo sarà anche a Faenza. Siamo concentrati, ci teniamo a proseguire la serie. La mia prestazione contro Lecco? Non sono uno da statistiche, sono contento di aver offerto il mio contributo e di aver vinto. Ho dato una mano alla squadra per recuperare e vincerla contro un avversario forte come Lecco, che ci ha anche messo in difficoltà. Adesso, però, sotto con Faenza».
Baltur senza Piunti, che non rientrerà neppure domenica prossima.
Simone Gagliardi
«È una partita importante - esordisce Marco Pasqualin, migliore in campo nell’ultima vittoria interna prima della sosta -, vincere a Faenza vorrebbe dire fare un bel passo per consolidare il primo posto. In casa Faenza è un’altra squadra, gioca in velocità con molta transizione. È una squadra che quando si accende fa malissimo, ricordo molto bene l’andata. I primi 10’ di quella partita c’insegnarono cosa avremmo dovuto fare per vincere ed essere competitivi in campionato, cioè metterci tanta intensità difensiva. È stato un passaggio determinante per il nostro rendimento in campionato. Abbiamo difeso e dominato per 30’, rimontato lo svantaggio e l’abbiamo portata a casa. Da lì è iniziato il nostro cammino».
Il pericolo numero 1 si chiama Venucci, play tiratore mancino a cui è vietato concedere anche solo mezzo metro: «Non fossilizziamoci solo su un giocatore, in casa Faenza è davvero una squadra temibile. Ci siamo allenati bene, tutta la settimana. Stiamo preparando la partita nel miglior modo possibile, curiamo tutti i dettagli. Così com’era importante battere Lecco per arrivare alla sosta con 4 punti di vantaggio sulle inseguitrici, lo sarà anche a Faenza. Siamo concentrati, ci teniamo a proseguire la serie. La mia prestazione contro Lecco? Non sono uno da statistiche, sono contento di aver offerto il mio contributo e di aver vinto. Ho dato una mano alla squadra per recuperare e vincerla contro un avversario forte come Lecco, che ci ha anche messo in difficoltà. Adesso, però, sotto con Faenza».
Baltur senza Piunti, che non rientrerà neppure domenica prossima.
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