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«Deve esserci rabbia per fare dei punti»

«Deve esserci rabbia per fare dei punti»

Il tecnico: che questa gara segni una nuova partenza

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FERRARA. Immediata vigilia di Spal-Lazio. Centro di via Copparo. Si entra in clima con il tecnico biancazzurro Leonardo Semplici.

Mister, la rabbia maturata nel finale a Genova può essere il punto di partenza per affrontare la partita contro la Lazio?

«Ci dovrà essere rabbia non solo per la partita di Genova ma anche per il cammino fatto fino ad oggi. La squadra ha ottenuto meno di quello che meritava, principalmente per colpa nostra. Abbiamo meno punti di quelli che potevamo avere. Abbiamo fatto un percorso di 19 partite, mi auguro che ci sia qui un nuovo punto di partenza verso il nostro futuro, dobbiamo fare tesoro di tutto quello che ci è successo in questo girone cercando di mettere in pratica le tante qualità che ha la squadra».

Che Lazio si aspetta?

«Sappiamo che affrontiamo una squadra fortissima, nella partita singola questa squadra può battere tutti, anche Juventus e Napoli. Bisogna fare una partita di grande attenzione, di grande personalità e per fare risultato servirà anche quel pizzico di fortuna che in altre occasioni non abbiamo avuto. Sarà una gara davvero difficile. Loro hanno dimostrato vincendo contro squadre più accreditate, hanno qualità tecniche, fisiche, esperienza. Dobbiamo stare attenti, se fai la partita tu sono bravissimi nelle ripartenze, se non la fai sono altrettanto bravi, hanno forza e fisicità per metterti sotto come hanno fatto a Bergamo con l'Atalanta. Dobbiamo giocare una partita perfetta sotto ogni punto di vista per fare risultato».

Chi non ci sarà?

«Costa è convocabile ma non ha più di 20 minuti, non ci sarà Borriello. Salamon e Floccari hanno avuto un risentimento muscolare. Vedremo quale potrà essere la miglior formazione, hanno svolto la rifinitura con noi ma hanno saltato un allenamento in settimana».

Alternativa a Salamon se non ce la fa?

«Cremonesi, a destra».

Che gara si aspetta dalla Spal?

«Dobbiamo provare a fare punti, si va avanti e le gare sono sempre di meno. La Spal deve mettere in campo la sua identità, la qualità, la voglia di fare bene. Ho chiesto di giocare anche un po’ spensierati pur se la nostra classifica non lo permette. Per essere liberi di fare giocate serve anche spensieratezza».

Come vede fisicamente la squadra e pensa che la sosta arrivi al momento giusto?

«La sosta la prendiamo perchè c'è, ma a me piacerebbe giocare sempre. La squadra ha dimostrato anche a Genova di essere in salute, abbiamo tenuto fino alla fine contro una formazione forte. Dispiace perchè il risultato negativo di sabato ci ha portato via anche tante energie nervose, perdere in quel modo ci ha fatto male ma dobbiamo avere più convinzione che ce la possiamo giocare alla pari con tutte».

Pensa a un mini campionato a tre Spal-Crotone-Verona o altre squadre possono essere coinvolte?

«Mi auguro ce ne siano altre. Vediamo come finisce questo mese che cambierà anche alcuni assetti col mercato, se ce ne sarà una più o una meno non cambia molto. Dobbiamo arrivare nella posizione che sappiamo, lotteremo e ci crediamo».

Designato l'internazionale Tagliavento, non un caso dopo le lamentele di Spal e Lazio?

«Da quando faccio l'allenatore mi sono ripromesso di non parlare di arbitraggi. È un ruolo molto diffficile e me ne accorgo arbitrando le partitelle. Il mio intento è migliorare aspetto tecnico e morale della mia squadra. So che sono un aspetto determinante per molte partite ma ci sono figure ben più idonee a giudicare l'arbitro. Sono sereno anche se devo dire che siamo stati sfortunati nel girone d'andata».

Ha lavorato sull'approccio visto l'inizio col Torino?

«Ci prepariamo sempre su questo, anche l'anno scorso abbiamo avuto problemi a inizio secondi tempi. Unica gara sbagliata però è stata in Coppa col Cittadella, per il resto abbiamo sempre messo in campo tutto».

Ci sono giocatori distratti dal mercato, Lazzari e Viviani su tutti?

«Io ho visto giocatori allenarsi con grande partecipazione e intensità. Non so a livello personale, loro sono giocatori fondamentali e rimarranno. Chi merita attenzione di squadre più importanti a fine anno è giusto possa considerare alternative e si valuterà assieme alla società».

Nella sosta avete previsto qualcosa?

«I giocatori hanno cinque giorni liberi fino a venerdì sera quando ci troveremo in un albergo di Roma. Faremo un piccolo ritiro di tre giorni là, sabato, domenica e lunedì, temendo anche il freddo e il ghiaccio che potrebbero esserci a Ferrara. Da martedì torniamo qui».

Andrea Tebaldi



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