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Inzaghi avverte la Lazio «Voglio concentrazione»

Inzaghi avverte la Lazio «Voglio concentrazione»

L’allenatore: la Spal all’andata ci ha messo in difficoltà, non sarà semplice «Avversari fisici, veloci, organizzati e in salute. Per vincere servirà essere al top»

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FERRARA. Il treno dell’Europa passa da Ferrara e la Lazio di Simone Inzaghi vuol tentare di appropriarsi di una carrozza sempre più confortevole, a discapito di qualche rivale. La partita con la Spal non sarà però così facile e il pareggio dell’andata ha già messo abbastanza in guardia i capitolini, arrivati a Ferrara nella giornata di ieri dopo aver svolto la seduta di rifinitura in quel di Formello. A livello di formazione molto dipenderà dalla presenza o meno dal primo minuto di uno dei due esterni mancini Lulic e Lukaku, entrambi un po’ acciaccati ma con il belga in netta ripresa. In caso di un suo recupero affidabile, la Lazio si schiererebbe con il consueto modulo di gioco 3-5-1-1 che sta facendo le fortune del team biancoceleste, tralasciando quindi il 4-3-2-1 provato nei giorni scorsi con il giovane Murgia che avrebbe trovato una titolarità come mezz’ala sinistra. Sicuramente indisponibile l’esterno destro Marusic, costretto al forfait. In porta ci sarà Strakosha. Nella difesa a tre gli interpreti saranno Bastos o Wallace (ballottaggio apertissimo), de Vrij e Radu. Sulle fasce, quindi, probabili Basta e Lukaku, con quest’ultimo alla terza gara consecutiva da titolare in A (per lui anche un gol). In mediana sono pronti ad essere sistemati i vari Parolo, Lucas Leiva, Milinkovic-Savic e Luis Alberto, con lo spagnolo deputato a rifornire l’unica punta Ciro Immobile. Solo panchina per gli scalpitanti Felipe Anderson e Nani.

Nella giornata di ieri sono arrivate anche le parole del tecnico Simone Inzaghi, che ha trattato alcuni temi relativi al match di oggi pomeriggio:

«Comincia il girone di ritorno. Fino a questo momento direi che abbiamo fatto bene. Contro la Spal dovremo essere concentrati. All’andata ci ha messo in difficoltà e sappiamo che a Ferrara non sarà semplice vincere. Si tratta di una squadra fisica e organizzata, con esterni molto veloci. Rammarico per quello 0-0 della prima giornata? No, i rimpianti nel girone d’andata sono altri. Venivamo dalla Supercoppa vinta, eravamo un po’ stanchi. Rispetto a due anni fa la squadra è cambiata, ha più certezze e vogliamo migliorarci sempre di più».

Poi sui singoli della rosa:

«Dal 20 di gennaio avremo una partita ogni tre giorni, quindi anche Felipe Anderson tornerà a giocare dall’inizio, così come Nani. Stessa cosa vale per Caicedo. Il ballottaggio in difesa tra Bastos-Wallace? Mi piacciono tutti e due, di volta in volta dovrò scegliere, senza dimenticare Luiz Felipe e Patric, che mi hanno soddisfatto quando hanno giocato. Adesso ho la possibilità di scegliere e per me è un piacere, non un problema. Concorrenza per Luis Alberto? Ha fatto benissimo, ma sa che può fare ancora meglio. Ci ha fatto fare il salto di qualità, di partita in partita deciderò chi giocherà vicino a Immobile».

Ancora sulle polemiche legate al Var e sul mercato, con le voci legate alla possibile partenza di un tassello importante come de Vrij:

«Abbiamo perso punti, ma adesso non ne voglio più parlare. Dobbiamo concentrarci solo sul campo. Ne ho parlato tanto. Vedendo il girone di andata non dovrei avere rimpianti, ma ci mancano punti in classifica per errori arbitrali. Bisogna guardare avanti e pensare alla Spal, che è una squadra in salute ed a Genova non meritava di perdere. Sul mercato e su de Vrij - ha concluso Inzaghi - non dico nulla. Dobbiamo essere concentrati sul campionato, poi con la pausa sarò in contatto con Lotito e Tare. Per ora abbiamo solo parlato dell’olandese, vorrei che rinnovasse. Mi auguro possa restare, è un grande giocatore».

Alessio Duatti



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