Il Napoli spreca per un’ora poi fa il compitino
Il Verona alza il muro ma alla lunga cede a Koulibaly e Callejon, cori e bombe carta dai tifosi azzurri
2 MINUTI DI LETTURA
NAPOLI. Il bunker del Verona resiste un’ora poi dopo tante occasioni il Napoli passa su azione di calcio d'angolo, con un colpo di testa di Koulibaly, contestato dal Verona per un presunto fallo sul portiere. Il raddoppio con una conclusione di destro di Callejon, armato da un perfetto traversone di Insigne, è solo il corollario di una partita che il Napoli domina. La squadra di Sarri mantiene dunque la testa e può ora tirare il fiato in occasione del turno di riposo del campionato. Il Verona si schiera con un 4-5-1 che lascia poco spazio alla fantasia ma il Napoli è capace di costruire una gran quantità di palle-gol che gli attaccanti non riescono a trasformare per una costante imprecisione degli azzurri.
Nel secondo tempo la pressione del Napoli si fa ancora più intensa ed il Verona non è mai in grado di mettere la testa fuori dalla metà campo. Per scardinare il bunker messo in piedi da Pecchia, però, dopo un palo su conclusione di testa da Insigne, ci vuole un calcio da fermo. Mario Rui dalla bandierina fa spiovere il pallone sulla linea di porta dove Koulibaly salta a stretto contatto con Nicolas e devia in rete. Caceres si fa ammonire, Pecchia e tutto il suo staff si fanno espellere, ma l'arbitro Abisso non cambia idea. Il Verona non ha la forza morale per riprendersi. Ci pensa Insigne a confezionare per Callejon il solito assist che manda in gol lo spagnolo per il 2-0 definitivo.
I 40.000 tifosi azzurri hanno martellato per tutta la partita di cori gli oltre trecento veronesi presenti. Dal più classico «tornerete in B» a «Verona vaff...», ma il più incisivo è stato quello che irrideva l'autonomia fiscale del Nord: «Veronese pagaci le tasse», il coro che si è levato più volte dalle curve. Gli scaligeri si sono limitati ad un più tradizionale «San Gennaro terùn». Di rilievo il lancio di tre bombe carta verso la curva dei tifosi gialloblù.
Nel secondo tempo la pressione del Napoli si fa ancora più intensa ed il Verona non è mai in grado di mettere la testa fuori dalla metà campo. Per scardinare il bunker messo in piedi da Pecchia, però, dopo un palo su conclusione di testa da Insigne, ci vuole un calcio da fermo. Mario Rui dalla bandierina fa spiovere il pallone sulla linea di porta dove Koulibaly salta a stretto contatto con Nicolas e devia in rete. Caceres si fa ammonire, Pecchia e tutto il suo staff si fanno espellere, ma l'arbitro Abisso non cambia idea. Il Verona non ha la forza morale per riprendersi. Ci pensa Insigne a confezionare per Callejon il solito assist che manda in gol lo spagnolo per il 2-0 definitivo.
I 40.000 tifosi azzurri hanno martellato per tutta la partita di cori gli oltre trecento veronesi presenti. Dal più classico «tornerete in B» a «Verona vaff...», ma il più incisivo è stato quello che irrideva l'autonomia fiscale del Nord: «Veronese pagaci le tasse», il coro che si è levato più volte dalle curve. Gli scaligeri si sono limitati ad un più tradizionale «San Gennaro terùn». Di rilievo il lancio di tre bombe carta verso la curva dei tifosi gialloblù.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
