Hall è stonato E la Bondi si butta via
di Marco Nagliati
Mike sbaglia atteggiamento e prestazione Piacenza passa al palasport all’over time
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FERRARA. Quando molto, se non tutto, sembra avviato verso un 2018 di soddisfazioni, la Bondi si butta via. Cede a Piacenza dopo un supplementare, regalando una vittoria che per lunghi tratti aveva in mano. Dopo due successi consecutivi (con Bergamo e Jesi) agli estensi non riesce il bis e al palasport di Ferrara si mastica amaro. Perché gli ospiti sono esperti, fisici e pure rognosetti ma il Kleb aveva abbondanti armi per spuntarla. Cosa che per almeno 25’ s’era annotata pure sul taccuino (dai 10 ai 7 punti di vantaggio). Poi, il match è girato. Prima di tutto perché Piacenza ha prevalso sotto il profilo dell’energia pura, della fisicità. Per la prima volta, la Bondi ha perso di brutto la battaglia a rimbalzo (36 contro 48), arrampicandosi con fatica laddove Alredge arrivava con semplicità: 25 punti e 10 rebounds per il colored. Infrangendosi, inoltre, sulla solidità di Infante (10 rimbalzi), arrivato al “palace” all’ultimo secondo in quanto nel pomeriggio era diventato papà. Sì, okay... La mente corre al diverso atteggiamento avuto da Bowers l’anno scorso, quando rimase in ospedale e disertò la gara di Ferrara con Trieste. Tornando a ieri: se la Bondi è caduta è anche colpa di Mike Hall, entrato in una spirale senza costrutto in cui è rimasto imprigionato. Atteggiamento sbagliato, polemico (anche con coach Martelossi che però ha gestito bene la situazione). Svogliato. Privo di furore agonistico. Una prova che fa a pugni con quanto era accaduto in settimana: mitico a Jesi (miglior prestazione del girone Est) e con la società ad annunciarne la conferma fino al termine della stagione. La prima gara del contratto garantito non è stata granché. Hall è andato a sprazzi. Dopo 14’ di vuoto, un acuto: 2 rimbalzi, 5 punti e 1 assist. Il momento più intenso della Bondi, avanti 17-7 al 5’ e poi 48-41 all’intervallo. A parte la fiammata ed un paio di cesti di pura forza spalle a canestro, Mike ha subìto Alredge quasi sempre. Solo quando sul lungo piacentino è andato Fantoni, il Kleb ha sofferto meno: Tommaso costringeva il rivale ad uscire dall’area, a prendersi tiri da fuori che non entravano.
La Bondi è piaciuta all’inizio (con una raffica da 4/4 da tre di Venuto) ed è stata gradevole per 20’. Poi s’è fatta trascinare nel vortice. Piacenza l’ha portata sul piano della bruttura, dell’elettricità. E tutto è stato messo in discussione. Un paio di perse per tocco di piede, percentuali abbassate, un fischio storto di Lo Guzzo, uno mancato del solito Lo Guzzo. Poi s’è svegliato il bomber dormiente. Per 35’ Guyton è stato fantasma: ben bloccato da Rush, poi autoesclusosi per falli. Ributtato sul parquet per disperazione, lo yankee ha infilato una assurda tripla carpiata e poi altri 6 punti che hanno spinto Piacenza (66-72 al 37’). Dopo errori balistici a raffica (0/8 da tre nell’ultimo quarto), la Bondi ha avuto tutto da Moreno: due entratone e due liberi acciuffando un supplementare quasi miracoloso (cesto dell’81-81 gestito in 17”). Nell’over time Ferrara spreca, Piacenza cincischia. Hall prova ad impegnarsi in difesa ma sbaglia il cesto del sorpasso ad una manciata di secondi dalla fine (89-90); Formenti dalla lunetta allunga (89-92). La disperata preghiera da tre di Panni non poteva essere accolta.
La Bondi è piaciuta all’inizio (con una raffica da 4/4 da tre di Venuto) ed è stata gradevole per 20’. Poi s’è fatta trascinare nel vortice. Piacenza l’ha portata sul piano della bruttura, dell’elettricità. E tutto è stato messo in discussione. Un paio di perse per tocco di piede, percentuali abbassate, un fischio storto di Lo Guzzo, uno mancato del solito Lo Guzzo. Poi s’è svegliato il bomber dormiente. Per 35’ Guyton è stato fantasma: ben bloccato da Rush, poi autoesclusosi per falli. Ributtato sul parquet per disperazione, lo yankee ha infilato una assurda tripla carpiata e poi altri 6 punti che hanno spinto Piacenza (66-72 al 37’). Dopo errori balistici a raffica (0/8 da tre nell’ultimo quarto), la Bondi ha avuto tutto da Moreno: due entratone e due liberi acciuffando un supplementare quasi miracoloso (cesto dell’81-81 gestito in 17”). Nell’over time Ferrara spreca, Piacenza cincischia. Hall prova ad impegnarsi in difesa ma sbaglia il cesto del sorpasso ad una manciata di secondi dalla fine (89-90); Formenti dalla lunetta allunga (89-92). La disperata preghiera da tre di Panni non poteva essere accolta.
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