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pagelle: cortese fa pentole e coperchi, moreno agguanta il supplementare

Venuto 6: parte decisamente ispirato, soprattutto nel tiro da 3 punti. Non male nemmeno in difesa anche se, quando conta di più, ha perso più volte il proprio uomo. Ordinato in regia, costante, in 35’...

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Venuto 6: parte decisamente ispirato, soprattutto nel tiro da 3 punti. Non male nemmeno in difesa anche se, quando conta di più, ha perso più volte il proprio uomo. Ordinato in regia, costante, in 35’ tira col 50%, cattura 4 rimbalzi, serve 2 assist; peccato per le 3 palle perse.

Rush 6.5: sta trovando continuità, sia in attacco che in difesa. Solido, concentrato, capace di alternare canestri da fuori in penetrazioni efficaci. In 25’ 50%, 4/4 ai liberi e 4 rimbalzi.

Cortese 7: sicuramente il migliore della Bondi, peccato che debba uscire anzitempo per raggiunto limite di falli. In 30’ fa tutto: difende, segna da fuori e da sotto, cattura 7 rimbalzi recupera 3 volte la palla e smazza 3 assist. Un punto di riferimento.

Hall 5: parte dietro le quinte, si aspetta a lungo che esca allo scoperto, ma quando lo fa è decisamente troppo nervoso. In certi tratti gioca da solo più che con la squadra. Un vero peccato, perché i 15 rimbalzi e i 7 assist non cancellano il 31% dal campo, il pessimo 14% da tre punti e le 3 palle perse.

Fantoni 6: partita strana, decisamente al di sotto dei suoi standard. Di certo Alredge è un pessimo cliente. Il pivot estense si vede all’inizio, poi svanisce col passare dei minuti. Peccato: sotto canestro Ferrara avrebbe potuto avere decisamente di più. In 28’ segna più dalla lunetta che in azione, cattura 3 rimbalzi e serve 3 assist.

Molinaro 5,5: non segna, si mette un po’ al servizio della squadra, ma rispetto al solito è meno concreto. In 15’ cattura 5 rimbalzi.

Panni 5: non si tira indietro, ma questa volta raccoglie decisamente poco tra le pieghe della partita. Una serata storta ci può stare: rimane il fatto che non inquadra mai il canestro e in difesa è spesso in ritardo.

Moreno 6: questa volta parte dalla panchina. E’ lui l’uomo del cambio di ritmo e anche quello che ci mette la faccia quando c’è da agguantare il supplementare. Ma per il resto non si vede tanto, nei 28’ che resta in campo.

Mauro Cavina



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