rugby
Per “Lallo” Biondelli una carriera al top e grandi prospettive
FERRARA. “Piano piano, un passo dopo l’altro”. Questo è il principio al quale i da sempre s’ispira la carriera sportiva di Michelangelo “Lallo” Biondelli, il 19enne prodotto del vivaio del Cus...
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FERRARA. “Piano piano, un passo dopo l’altro”. Questo è il principio al quale i da sempre s’ispira la carriera sportiva di Michelangelo “Lallo” Biondelli, il 19enne prodotto del vivaio del Cus Ferrara rugby, poi migrato verso altri lidi per compiere l’evoluzione tecnica che tutti - fin da piccolissimo - gli prospettavano. Così, un passo dopo l’altro, “Lallo” ha scalato i gradini di quella che ogni sportivo vorrebbe come carriera: tricolori giovanili, l’Accademia Federale, il posto da titolare con il Viadana in Eccellenza, con la stima di un tecnico non facile come Frati, e l’azzurro in tutte le categorie, culminato al momento con la maglia della Nazionale under 20.
Il destino ha voluto che Biondelli pagasse dazio con un infortunio proprio nel momento top della stagione della Nazionale, tenendolo fuori dal recente Mondiale di categoria, ma la volontà ha fatto sì che oggi Michelangelo sia stato tra i convocati dell’ultimo raduno della squadra allenata da Fabio Roselli e diretto dal responsabile della Direzione dell’Alto livello Giovanile Stephen Aboud. Ultimo test prima del 6 Nazioni, che inizierà per gli azzurrini il 2 febbraio a Gorizia contro l’Inghilterra; una partecipazione che - incrociando le dita - per il giovane sembra assodata.
Ma in questi giorni un’altra soddisfazione è arrivata per Biondelli. La stampa specializzata ha inserito il ferrarese nella lista dei 12 giocatori da tener d’occhio per il futuro del rugby italiano. Un riconoscimento mica da poco. La motivazione lo lega a doppio filo con Antonio Rizzi, apertura del Petrarca Padova con cui divide i ruoli cardine dei trequarti (apertura ed estremo) fin dai tempi dell’under 15: «Biondelli e Rizzi - recita la motivazione -, il primo sa usare bene il piede, il secondo è costruttivo quando gioca sul filo della linea del vantaggio. Sommate, le loro caratteristiche disegnano le abilità di un’apertura potenzialmente adatta all’alto livello. I prossimi due anni diranno chi di loro avrà acquisito le necessarie competenze per un ruolo che al momento è sulle spalle di Canna ed Allan».
A questo plauso aggiungeremmo per coerenza, ma anche per orgoglio tutto ferrarese, la figura di Niccolò Taddia, cugino di Biondelli che ne sta seguendo le orme, forse in maniera meno eclatante, ma con altrettanto sacrificio: Cus Ferrara, Rovigo, Accademia, azzurro. Se andrà al 6 Nazioni lo sapremo presto. (d.c.)
Il destino ha voluto che Biondelli pagasse dazio con un infortunio proprio nel momento top della stagione della Nazionale, tenendolo fuori dal recente Mondiale di categoria, ma la volontà ha fatto sì che oggi Michelangelo sia stato tra i convocati dell’ultimo raduno della squadra allenata da Fabio Roselli e diretto dal responsabile della Direzione dell’Alto livello Giovanile Stephen Aboud. Ultimo test prima del 6 Nazioni, che inizierà per gli azzurrini il 2 febbraio a Gorizia contro l’Inghilterra; una partecipazione che - incrociando le dita - per il giovane sembra assodata.
Ma in questi giorni un’altra soddisfazione è arrivata per Biondelli. La stampa specializzata ha inserito il ferrarese nella lista dei 12 giocatori da tener d’occhio per il futuro del rugby italiano. Un riconoscimento mica da poco. La motivazione lo lega a doppio filo con Antonio Rizzi, apertura del Petrarca Padova con cui divide i ruoli cardine dei trequarti (apertura ed estremo) fin dai tempi dell’under 15: «Biondelli e Rizzi - recita la motivazione -, il primo sa usare bene il piede, il secondo è costruttivo quando gioca sul filo della linea del vantaggio. Sommate, le loro caratteristiche disegnano le abilità di un’apertura potenzialmente adatta all’alto livello. I prossimi due anni diranno chi di loro avrà acquisito le necessarie competenze per un ruolo che al momento è sulle spalle di Canna ed Allan».
A questo plauso aggiungeremmo per coerenza, ma anche per orgoglio tutto ferrarese, la figura di Niccolò Taddia, cugino di Biondelli che ne sta seguendo le orme, forse in maniera meno eclatante, ma con altrettanto sacrificio: Cus Ferrara, Rovigo, Accademia, azzurro. Se andrà al 6 Nazioni lo sapremo presto. (d.c.)
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