Bulgarelli, richiamo forte alla Bondi «Le scuse sono finite»
di Marco Nagliati
Basket A2. Il presidente vede sfuggire i playoff e tuona C’è il mercato: sondato Hasbrouck. Ma sarebbe rivoluzione
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FERRARA. «Una profonda delusione» sillaba il presidente Fabio Bulgarelli. La caduta interna di domenica con Piacenza ha lasciato il segno e l’indomani la cicatrice non è meno evidente. La Bondi ha potenziale da playoff ma classifica che non rispecchia la qualità tecnica e fisica. E il massimo dirigente, conscio che il calendario si imbrusca (Montegranaro, Imola, Fortitudo, Mantova, Ravenna e Udine), guardando all’orizzonte mette in vetrina un disincantato pessimismo. Per la terza stagione teme che le vibranti sfide promozione sfuggano come sabbia tra le dita. «Non voglio scuse - racconta Bulgarelli -: stiamo lasciando punti per strada contro avversari che non sono top team. Ci manca continuità e non capisco come sia possibile che possano esserci questi scivoloni. Tra l’altro in casa, quando invece dovremmo coinvolgere i nostri tifosi con entusiasmo e passione. Perdere così è brutto: non decolliamo».
Ieri lungo colloquio col ds Pasi. In agenda ovviamente le questioni di mercato. «Credo che qualcosa succederà - aveva affermato lo stesso presidente domenica sera in sala stampa -: non è possibile fare finta di niente». La palla finisce nel campo del direttore sportivo e non si fatica a cogliere, al momento, opinioni divergenti su cosa e quanto fare. La società non si tira indietro per inserire un esterno americano, consapevole però che è un rischio. Significa “tagliare” Rush e dover cedere un altro esterno tra Venuto e Panni. Quindi roster accorciato (a meno che poi non si vada ad aggiungere un altro lungo) e spogliatoio da ricostruirsi nelle dinamiche di gruppo e rapporti. Pasi, ben consapevole che così si snaturerebbe la squadra, rimane prudentissimo su questo fronte. Semmai chiederebbe allo staff tecnico di gestire con maggiore profondità la duttilità di un gruppo che ha parecchi giocatori bidimensionali: Moreno play e guardia, Cortese e Rush guardia e ala, Hall e Molinaro ala e pivot, Panni play e guardia.
Coach Martelossi, di suo, gradirebbe un innesto per allungare la truppa. Come ha affermato nel post Piacenza: «Dobbiamo allenarci in maniera diversa, la situazione è complicata e facciamo fatica. Vedremo come muoverci». Un riferimento, quello su un Kleb corto, che alla società non è granché piaciuto. «La mia parte l’ho fatta - timbra il concetto Bulgarelli -: in estate abbiamo ingaggiato il miglior americano della Lega, ovvero Hall. Come l’anno scorso avevamo Bowers, del resto: un altro big. Eppure i playoff si allontanano. Abbiamo un piedino dentro e un piede fuori. Certe sconfitte le paghi».
«Io vedo che poi abbiamo il miglior italiano che è Cortese, due esperti e vincenti quali Venuto e Fantoni. E Panni è stato un top in serie B. Moreno e Molinaro piacciono a tutti i team, quindi mi aspetto un cambio di passo. Anche se, nel ritorno, avremo tutte trasferte sui campi delle grandi». Dove fare i punti, si chiede Bulgarelli? Pasi, invece, dribbla gli interrogativi e in settimana approfondirà colloqui. Con Hall, da richiamare dopo l’atteggiamento emozionale sopra le righe di domenica. Con Martelossi per valutare se non sia il caso di essere incisivo nelle rotazioni e dare più spazio a Rush o a Moreno. Infine, sì: il mercato va monitorato. Pur nella complessità di una mini rivoluzione che non garantirebbe risultati. Di certo un contatto tra Bondi-Hasbrouck e Jesi c’è stato. Da vedersi se matureranno intese.
Ieri lungo colloquio col ds Pasi. In agenda ovviamente le questioni di mercato. «Credo che qualcosa succederà - aveva affermato lo stesso presidente domenica sera in sala stampa -: non è possibile fare finta di niente». La palla finisce nel campo del direttore sportivo e non si fatica a cogliere, al momento, opinioni divergenti su cosa e quanto fare. La società non si tira indietro per inserire un esterno americano, consapevole però che è un rischio. Significa “tagliare” Rush e dover cedere un altro esterno tra Venuto e Panni. Quindi roster accorciato (a meno che poi non si vada ad aggiungere un altro lungo) e spogliatoio da ricostruirsi nelle dinamiche di gruppo e rapporti. Pasi, ben consapevole che così si snaturerebbe la squadra, rimane prudentissimo su questo fronte. Semmai chiederebbe allo staff tecnico di gestire con maggiore profondità la duttilità di un gruppo che ha parecchi giocatori bidimensionali: Moreno play e guardia, Cortese e Rush guardia e ala, Hall e Molinaro ala e pivot, Panni play e guardia.
Coach Martelossi, di suo, gradirebbe un innesto per allungare la truppa. Come ha affermato nel post Piacenza: «Dobbiamo allenarci in maniera diversa, la situazione è complicata e facciamo fatica. Vedremo come muoverci». Un riferimento, quello su un Kleb corto, che alla società non è granché piaciuto. «La mia parte l’ho fatta - timbra il concetto Bulgarelli -: in estate abbiamo ingaggiato il miglior americano della Lega, ovvero Hall. Come l’anno scorso avevamo Bowers, del resto: un altro big. Eppure i playoff si allontanano. Abbiamo un piedino dentro e un piede fuori. Certe sconfitte le paghi».
«Io vedo che poi abbiamo il miglior italiano che è Cortese, due esperti e vincenti quali Venuto e Fantoni. E Panni è stato un top in serie B. Moreno e Molinaro piacciono a tutti i team, quindi mi aspetto un cambio di passo. Anche se, nel ritorno, avremo tutte trasferte sui campi delle grandi». Dove fare i punti, si chiede Bulgarelli? Pasi, invece, dribbla gli interrogativi e in settimana approfondirà colloqui. Con Hall, da richiamare dopo l’atteggiamento emozionale sopra le righe di domenica. Con Martelossi per valutare se non sia il caso di essere incisivo nelle rotazioni e dare più spazio a Rush o a Moreno. Infine, sì: il mercato va monitorato. Pur nella complessità di una mini rivoluzione che non garantirebbe risultati. Di certo un contatto tra Bondi-Hasbrouck e Jesi c’è stato. Da vedersi se matureranno intese.
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