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Dopo la sosta i biancazzurri sfideranno l’Udinese

Dopo la sosta i biancazzurri sfideranno l’Udinese

Con l’arrivo di Oddo la svolta bianconera: nelle ultime sei partite cinque vittorie ed un pareggio

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FERRARA. La storia di Massimo Oddo da Pescara è di quelle incredibili. La giovane carriera da allenatore, iniziata proprio sulla panchina della sua città, è stata di alti (la promozione dalla B alla A) e di bassissimi (la retrocessione). Eh sì, perché il tecnico abruzzese nella scorsa stagione è rimasto a guidare la squadra per ben ventiquattro giornate, senza mai trovare una vittoria per il campionato del Pescara e per la sua personale carriera nella nuova categoria.

A meno di un anno di distanza arriva la chiamata da Udine dove la società friulana ha appena esonerato Gigi Delneri dopo una prima parte di torneo davvero deludente con la squadra bianconera immischiata nella zona tiepida/calda della classifica. Oddo accetta l’incarico e il 21 novembre fa il suo esordio nella partita casalinga con il Napoli. Gara persa 0-1. Da quel momento in poi arriva la tanto auspicata svolta. Massimo Oddo cambia il sistema di gioco, stabilizzandosi su un 3-5-1-1 equilibrato, combattivo e con i giusti interpreti che la rosa offre. In campo l’Udinese propone un mix tra esperienza e freschezza ma con un unico comun denominatore: la fisicità. La Spal, dopo la sosta, ripartirà da qui: dalla formazione bianconera.

In ogni reparto la squadra friulana può mettere in campo muscoli, centimetri, chilogrammi e un contorno di cattiveria agonistica che può impensierire qualunque formazione grazie anche alla finalizzazione di un Kevin Lasagna già a quota sette marcature e ai jolly dei centrocampisti Barak (6), Jankto (3) e De Paul (4). Su di loro si sono scatenate importanti sirene di mercato da parte delle big e il patron Pozzo si sfrega già le mani.

Oddo, dicevamo. Dopo la sconfitta dell’esordio è riuscito ad inanellare ben cinque vittorie consecutive chiudendo il 2017 e il girone d’andata in grande stile battendo in successione Crotone, Benevento, Inter (a San Siro), Hellas Verona e Bologna. Il pareggio del turno appena giocato in quel di Verona contro il Chievo ha interrotto la striscia di vittorie ma ha proseguito quella dei risultati positivi, diventati ovviamente sei. L’Udinese ora si trova all’ottavo posto della classifica con ventotto punti al pari di Fiorentina, Torino e Milan. Va ricordato anche che i friulani, oltre ad avere tre punti in più rispetto allo scorso campionato, devono recuperare una partita del girone d’andata: a Roma contro la forte Lazio.

I numeri della squadra bianconera dicono che alla Dacia Arena l’Udinese non ha mai pareggiato: cinque vittorie e cinque sconfitte, figlie di diciotto marcature realizzate e quattordici subite. Che l’Udinese sia una squadra allergica ai pareggi lo conferma anche il trend esterno che registra solo un segno X. Da quando c’è Oddo, in porta Bizzarri ha preso il posto dell’incerto Scuffet. Nella difesa a tre il leader è il centrale Danilo, mentre Nuytinck, Larsen, Samir e Angella si contendono spesso i restanti posti. Sulle fasce agiscono Widmer a destra e uno tra Ali Adnan e Pezzella a sinistra, mentre Barak, Fofana e Jankto sono i titolari del centrocampo, senza però dimenticare i vari Behrami, Balic e Hallfredsson. De Paul si pone come il fantasista del team, dietro alle soluzioni Lasagna, Perica e Maxi Lopez. In queste settimane saranno valutate le condizioni di Ali Adnan, Angella e Behrami: tutti sofferenti di guai muscolari.

Alessio Duatti



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