Offensiva del Torino 5 milioni per Lazzari
Sul piatto pure i prestiti di Bonifazi o della punta Boyè che però va verso il Genoa Sul laterale anche l’Atalanta. La Spal resiste, come per Schiattarella e Viviani
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FERRARA. Il Torino è uscito allo scoperto. Ufficialmente. E lo ha fatto per bocca del presidente Urbano Cairo in persona, che ieri ai colleghi della Stampa ha ammesso esplicitamente: «Voglio Lazzari. È un giocatore fortissimo».
Il Toro è rimasto incantato dal laterale destro spallino e lo vuole assolutamente regalare a mister Mazzarri. Che sabato scorso contro il Bologna ha utilizzato ancora il 4-3-3 del suo predecessore Mihajlovic ma studia se e come passare al suo amato 5-3-2 o al 3-4-3, due sistemi in cui Lazzari troverebbe collocazione naturale. E il Torino non ci va per il sottile, tanto che sul piatto ha messo 5 milioni di euro (non gli 8 ventilati da qualche parte, ma è comunque una cifra molto alta). Magari non tutti cash, bensì comprensivi del prestito di Kevin Bonifazi (che l’anno scorso alla Spal ha fatto meraviglie e che tornerebbe super volentieri, così come - in assoluto - lo riaccoglierebbero i biancazzurri) e /o dell’attaccante argentino Boyè. Ora, bisogna fermarsi un attimo e ragionare. L’offerta del Torino è sicuramente tentatrice, però... ci sono dei però. Bonifazi è fortissimo, alla Spal giustamente stravedono per lui, e non sarebbe un salto nel buio. Ma Kevin, che finora nel Toro non ha mai giocato, può dare quel contributo che serve effettivamente alla difesa biancazzurra? Per qualità sicuramente sì, per condizione - totale assenza di ritmo partita - ed esperienza della serie A no. E Boyè? In granata non ha reso perchè sempre utilizzato come punta esterna, ma in Argentina giocava centrale e infatti Mazzarri sabato scorso contro il Bologna lo ha inserito al posto di Niang, al centro dell’attacco, ricevendone una risposta positiva nei 15/20 minuti giocati dal ragazzo. Il Torino lo presta, perchè vuole farlo giocare con continuità. Appurate le sue reali caratteristiche, nel modulo spallino ci starebbe, ma i biancazzurri in organico hanno ben cinque punte (Antenucci, Bonazzoli, Borriello, Floccari e Paloschi), quindi non si vede come possano prenderne un’altra se prima non ci fosse una partenza: ora non è la priorità della Spal. E Boyè potrebbe andare al Genoa per Laxalt.
La società cercherà dunque di resistere, di non privarsi ora di Lazzari, semmai di concedere un’opzione per l’estate (non c’è solo il Toro ma anche l’Atalanta, e ciò potrebbe spiegare l’affare Kurtic). Così come non vorrebbe cedere Schiattarella (West Ham) e Viviani (più Fiorentina - se parte Badelj - che Sampdoria), anche a fronte di lusinghe. La Spal vuole rafforzarsi, e sa che privarsi di una di queste pedine cozzerebbe con tale intenzione (anche perchè per Dickmann, possibile sostituto di Lazzari, il Novara non accetta l’idea del prestito oneroso).
Paolo Negri
Il Toro è rimasto incantato dal laterale destro spallino e lo vuole assolutamente regalare a mister Mazzarri. Che sabato scorso contro il Bologna ha utilizzato ancora il 4-3-3 del suo predecessore Mihajlovic ma studia se e come passare al suo amato 5-3-2 o al 3-4-3, due sistemi in cui Lazzari troverebbe collocazione naturale. E il Torino non ci va per il sottile, tanto che sul piatto ha messo 5 milioni di euro (non gli 8 ventilati da qualche parte, ma è comunque una cifra molto alta). Magari non tutti cash, bensì comprensivi del prestito di Kevin Bonifazi (che l’anno scorso alla Spal ha fatto meraviglie e che tornerebbe super volentieri, così come - in assoluto - lo riaccoglierebbero i biancazzurri) e /o dell’attaccante argentino Boyè. Ora, bisogna fermarsi un attimo e ragionare. L’offerta del Torino è sicuramente tentatrice, però... ci sono dei però. Bonifazi è fortissimo, alla Spal giustamente stravedono per lui, e non sarebbe un salto nel buio. Ma Kevin, che finora nel Toro non ha mai giocato, può dare quel contributo che serve effettivamente alla difesa biancazzurra? Per qualità sicuramente sì, per condizione - totale assenza di ritmo partita - ed esperienza della serie A no. E Boyè? In granata non ha reso perchè sempre utilizzato come punta esterna, ma in Argentina giocava centrale e infatti Mazzarri sabato scorso contro il Bologna lo ha inserito al posto di Niang, al centro dell’attacco, ricevendone una risposta positiva nei 15/20 minuti giocati dal ragazzo. Il Torino lo presta, perchè vuole farlo giocare con continuità. Appurate le sue reali caratteristiche, nel modulo spallino ci starebbe, ma i biancazzurri in organico hanno ben cinque punte (Antenucci, Bonazzoli, Borriello, Floccari e Paloschi), quindi non si vede come possano prenderne un’altra se prima non ci fosse una partenza: ora non è la priorità della Spal. E Boyè potrebbe andare al Genoa per Laxalt.
La società cercherà dunque di resistere, di non privarsi ora di Lazzari, semmai di concedere un’opzione per l’estate (non c’è solo il Toro ma anche l’Atalanta, e ciò potrebbe spiegare l’affare Kurtic). Così come non vorrebbe cedere Schiattarella (West Ham) e Viviani (più Fiorentina - se parte Badelj - che Sampdoria), anche a fronte di lusinghe. La Spal vuole rafforzarsi, e sa che privarsi di una di queste pedine cozzerebbe con tale intenzione (anche perchè per Dickmann, possibile sostituto di Lazzari, il Novara non accetta l’idea del prestito oneroso).
Paolo Negri
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