basket serie b - parla coach benedetto
Baltur, quanti acciacchi «Ma dico no al mercato»
CENTO. Settimana travagliata in casa Baltur. Acciacchi o poco più, che non metteranno a rischio la presenza di nessuno tra i biancorossi (eccetto Piunti) domani contro Costa Volpino, ma che per due...
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CENTO. Settimana travagliata in casa Baltur. Acciacchi o poco più, che non metteranno a rischio la presenza di nessuno tra i biancorossi (eccetto Piunti) domani contro Costa Volpino, ma che per due giorni hanno tolto a coach Benedetto la possibilità di allenare il gruppo al completo. Si è fermato Benfatto per un’infiammazione al tendine rotuleo, Vico per un risentimento muscolare alla solita gamba, Ba per una contrattura alla schiena. Nulla di troppo grave e nella settimana che precede un testa-coda che poco dovrebbe impensierire la capolista Baltur.
Storce il naso Benedetto, che, al di là del pronostico, chiede attenzione: «Partita da affrontare con la concentrazione di sempre, non c’è nulla di scontato. Ho visto la partita di domenica scorsa fra Costa e Forlì, l’hanno lateralmente buttata via a causa di un errore nel finale, dopo essere sempre stati avanti. Se ripenso all’andata, fino a 5’ dalla fine sono rimasti in partita e se devo fare un paragone, dico che forse è stato meno difficile vincere a Faenza, dove siamo stati avanti anche di 20 punti. È una partita da prendere con le molle: non sottovalutiamo nessuno, gioca chi lo merita».
Non ci sarà Piunti, il cui recupero va a rilento, difficile il suo rientro anche per la trasferta di Desio.
Intanto, primi colpi di mercato nel girone: Lecco ha ingaggiato il giovane play Costa, Piacenza l'esterno Liberati. Una considerazione: nelle ultime due stagioni chi si è rinforzato a gennaio ha vinto il campionato. Benedetto, però, non cambia idea: «Noi stiamo andando bene così, abbiamo vinto 14 partite su 15. Inserire qualcuno potrebbe anche far alterare equilibri che stanno funzionando. E poi sono cambiate le regole, gli under sono obbligatori: abbiamo sette senior che abbiamo voluto in rosa, prendere qualcuno vorrebbe dire mandarne costantemente uno in tribuna e non ha senso. Prendere un under? Non ce ne sono. Ci hanno proposto Costa, play che ho allenato a Reggio, ma nel ruolo siamo completi».
Storce il naso Benedetto, che, al di là del pronostico, chiede attenzione: «Partita da affrontare con la concentrazione di sempre, non c’è nulla di scontato. Ho visto la partita di domenica scorsa fra Costa e Forlì, l’hanno lateralmente buttata via a causa di un errore nel finale, dopo essere sempre stati avanti. Se ripenso all’andata, fino a 5’ dalla fine sono rimasti in partita e se devo fare un paragone, dico che forse è stato meno difficile vincere a Faenza, dove siamo stati avanti anche di 20 punti. È una partita da prendere con le molle: non sottovalutiamo nessuno, gioca chi lo merita».
Non ci sarà Piunti, il cui recupero va a rilento, difficile il suo rientro anche per la trasferta di Desio.
Intanto, primi colpi di mercato nel girone: Lecco ha ingaggiato il giovane play Costa, Piacenza l'esterno Liberati. Una considerazione: nelle ultime due stagioni chi si è rinforzato a gennaio ha vinto il campionato. Benedetto, però, non cambia idea: «Noi stiamo andando bene così, abbiamo vinto 14 partite su 15. Inserire qualcuno potrebbe anche far alterare equilibri che stanno funzionando. E poi sono cambiate le regole, gli under sono obbligatori: abbiamo sette senior che abbiamo voluto in rosa, prendere qualcuno vorrebbe dire mandarne costantemente uno in tribuna e non ha senso. Prendere un under? Non ce ne sono. Ci hanno proposto Costa, play che ho allenato a Reggio, ma nel ruolo siamo completi».
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