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«Bondi, servono compattezza e responsabilità»

«Bondi, servono compattezza e responsabilità»

Basket A2. Martelossi e la gara di domani «Montegranaro non è solo una neopromossa»

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FERRARA. In casa Bondi, in settimana, qualche acciacco fisico per Hall e Molinaro, mentre Rush ieri mattina è rimasto a riposo a causa di un attacco febbrile. Ma ci saranno tutti, domani, a ora di pranzo, al Pala Savelli di Porto San Giorgio contro l’XL Extralight Montegranaro.

Gara tosta, quella che aspetta i biancazzurri: «All’andata - ricorda coach Alberto Martelossi - non ci siamo resi conto abbastanza delle loro qualità. Lo stereotipo di dire squadra sorpresa solo per il fatto di essere neopromossa, beh, non ci sta, anche perché la qualità dei giocatori di Montegranaro c’è, come il talento della guardia Corbett e del lungo Powell, ma non solo. La Poderosa gioca bene, una buona pallacanestro, è la squadra migliore nelle situazioni in campo aperto, come nel tiro da fuori: il match andrà su questo binario e andranno limitate le loro qualità sotto questi punti di vista».

Ha parlato dei due americani, ma non dimentichiamoci Amoroso e gli altri loro giocatori.

«Atleti esperti, anche Rivali e Gueye. La parola neopromossa viene associata al fatto di essere nuova del campionato, cosa che non possiamo dire della Poderosa».

Parlando della Bondi, bisognerà ripartire dai successi contro Bergamo e Jesi, cercando di evitare gli errori commessi contro Piacenza domenica scorsa.

«È indubbio che contro l’Assigeco abbiamo fatto una gara differente rispetto alle nostre attese. A Porto San Giorgio abbiamo bisogno di vedere una faccia che sia ribelle rispetto a questa situazione. Anche per la sconfitta di domenica scorsa abbiamo una condizione fisica non ottimale, così sarà fondamentale avere compattezza e unità d’intenti di tutte le componenti della società. Chiedo uno sforzo al management e alla proprietà: abbiamo bisogno di una forte presenza, per dare una mano alla squadra a migliorare alcune situazioni e risolvere alcune problematiche».

Limitare il trio Corbett-Amoroso-Powell e difendere duramente. Così si battono i marchigiani?

«Loro sono la miglior squadra in campo aperto e nel tiro da fuori, è evidente che dal canto nostro bisogna che limitiamo questi aspetti. Tutto nasce dalla qualità del gioco offensivo, bisogna proporre qualità in attacco, partecipazione e divisione delle responsabilità, fuori casa soprattutto. Contro Piacenza, nel secondo tempo, siamo stati carenti sotto questo punto di vista. Attenzione all’idea della compartecipazione offensiva, delle nostre poche palle perse e della circolazione di palla: ecco il miglior antidoto alle possibilità della Poderosa».

Dopo la seduta di tiro mattutina e il pranzo, capitan Cortese e compagni nel primissimo pomeriggio di oggi partiranno alla volta di Porto San Giorgio, dove si alleneranno per l’ultima volta prima della palla a due di domani a mezzogiorno.

Lorenzo Montanari



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