Bondi dal cuore pesante Vola l’Extralight
Serie A2. Il Kleb regge 20’, poi un crollo totale La panchina biancazzurra diventa bollente
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PORTO SAN GIORGIO (FM). Parte bene, regge un tempo e poi sparisce. La Bondi si arrende alla forza di Montegranaro e quello che doveva essere un mezzogiorno di fuoco si trasforma in una partita giocata a metà. Che potrebbe avere conseguenze pesanti per panchina e organico visto che dopo i segnali lanciati la scorsa settimana («la pazienza è finita, tutti sotto osservazione»), il presidente Bulgarelli prende il toro per le corna. La posizione di Martelossi diventa a rischio e su qualche giocatore, chissà.
Ferrara torna ancora da un viaggio con un pugno di mosche in mano e senza punti, ma questa volta il ko non passerà inosservato. Nemmeno il palcoscenico televisivo nazionale riesce a trasformare una Bondi sempre troppo molle in trasferta. Peccato, perché le idee erano giuste: ma dopo appena venti minuti di gioco il Kleb ha alzato bandiera bianca. Dagli spogliatoi, a metà tempo, sono uscite due squadre trasformate: Montegranaro più tonica in difesa e sciolta in attacco, Ferrara “congelata” in un gioco individualista in attacco e troppo slegata in difesa. Da una partita in equilibrio si è passati a una gara a senso unico. Brava la Poderosa a pigiare sull’acceleratore, ad alzare la pressione difensiva e a trovare sempre la soluzione opportuna in attacco. Mentre di fronte alla solidità difensiva dei padroni di casa, la Bondi ha sbattuto il muso mostrando imbarazzo e impotenza. Come se primo e secondo tempo appartenessero a due partite diverse.
A suonare la carica per l’XL Extralight ci ha pensato il solito Corbett. Sostanzialmente assente nella gara di andata per ko, la guardia di Montegranaro s’è presa decisamente la rivincita spingendo i suoi fin dalle prime corse del terzo quarto e dando un contributo fondamentale anche per ribaltare la differenza canestri (-14 a Ferrara, +24 ieri) a favore dei marchigiani. I suoi punti hanno dato coraggio a Montegranaro che prima dell’attacco ha sistemato la difesa. Lì c’è stato il vero cambio di passo tra un tempo e l’altro. In un batter d’occhio, dopo essere sempre stata avanti nei primi due quarti, la Bondi s’è trovata sotto di sei punti (52-46). In quel momento Martelossi ha chiamato time out, cercando di rimettere i suoi in carreggiata. Ma dopo la tripla di Cortese, Montegranaro è tornata a pedalare veloce. Canestro e libero di Zucca, un paio di magie di Amoroso intervallate da un canestro di Campogrande, ed ecco che la Poderosa scrive il 59-50 dopo un parziale di 19-4 in sei minuti. Ferrara fatica da morire a passarsi la palla e quindi anche a trovare soluzioni offensive efficaci. Segna Venuto da tre punti, gli risponde per le rime Amoroso, ma l’altro scatto arriva dal gioco corale di Montegranaro che difende e corre. Ferrara accusa, barcolla e non oppone resistenza tanto che la forbice si allarga senza sosta e alla terza sirena il tabellone dice 77-60. Hall è sostanzialmente sparito dal campo, Moreno è seduto per problemi di falli, Cortese va a corrente alternata; l’unico che ci prova è Fantoni. Troppo poco per reggere il ritmo di Montegranaro che nel quarto periodo dilaga. All’inizio dell’ultimo round va subito avanti di venti punti, tocca il +24 al 35’ (90-66) prima che la Bondi trovi un pizzico di orgoglio.
Mauro Cavina
Ferrara torna ancora da un viaggio con un pugno di mosche in mano e senza punti, ma questa volta il ko non passerà inosservato. Nemmeno il palcoscenico televisivo nazionale riesce a trasformare una Bondi sempre troppo molle in trasferta. Peccato, perché le idee erano giuste: ma dopo appena venti minuti di gioco il Kleb ha alzato bandiera bianca. Dagli spogliatoi, a metà tempo, sono uscite due squadre trasformate: Montegranaro più tonica in difesa e sciolta in attacco, Ferrara “congelata” in un gioco individualista in attacco e troppo slegata in difesa. Da una partita in equilibrio si è passati a una gara a senso unico. Brava la Poderosa a pigiare sull’acceleratore, ad alzare la pressione difensiva e a trovare sempre la soluzione opportuna in attacco. Mentre di fronte alla solidità difensiva dei padroni di casa, la Bondi ha sbattuto il muso mostrando imbarazzo e impotenza. Come se primo e secondo tempo appartenessero a due partite diverse.
A suonare la carica per l’XL Extralight ci ha pensato il solito Corbett. Sostanzialmente assente nella gara di andata per ko, la guardia di Montegranaro s’è presa decisamente la rivincita spingendo i suoi fin dalle prime corse del terzo quarto e dando un contributo fondamentale anche per ribaltare la differenza canestri (-14 a Ferrara, +24 ieri) a favore dei marchigiani. I suoi punti hanno dato coraggio a Montegranaro che prima dell’attacco ha sistemato la difesa. Lì c’è stato il vero cambio di passo tra un tempo e l’altro. In un batter d’occhio, dopo essere sempre stata avanti nei primi due quarti, la Bondi s’è trovata sotto di sei punti (52-46). In quel momento Martelossi ha chiamato time out, cercando di rimettere i suoi in carreggiata. Ma dopo la tripla di Cortese, Montegranaro è tornata a pedalare veloce. Canestro e libero di Zucca, un paio di magie di Amoroso intervallate da un canestro di Campogrande, ed ecco che la Poderosa scrive il 59-50 dopo un parziale di 19-4 in sei minuti. Ferrara fatica da morire a passarsi la palla e quindi anche a trovare soluzioni offensive efficaci. Segna Venuto da tre punti, gli risponde per le rime Amoroso, ma l’altro scatto arriva dal gioco corale di Montegranaro che difende e corre. Ferrara accusa, barcolla e non oppone resistenza tanto che la forbice si allarga senza sosta e alla terza sirena il tabellone dice 77-60. Hall è sostanzialmente sparito dal campo, Moreno è seduto per problemi di falli, Cortese va a corrente alternata; l’unico che ci prova è Fantoni. Troppo poco per reggere il ritmo di Montegranaro che nel quarto periodo dilaga. All’inizio dell’ultimo round va subito avanti di venti punti, tocca il +24 al 35’ (90-66) prima che la Bondi trovi un pizzico di orgoglio.
Mauro Cavina
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