Coach Martinelli non si esalta «Prova discreta»
Pratica risolta senza troppi problemi. Ma coach Marco Martinelli non si esalta per la vittoria dei suoi contro Pineto: «Abbiamo giocato discretamente - spiega -, anche se in attacco non siamo ancora...
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Pratica risolta senza troppi problemi. Ma coach Marco Martinelli non si esalta per la vittoria dei suoi contro Pineto: «Abbiamo giocato discretamente - spiega -, anche se in attacco non siamo ancora efficaci come dovremmo. Però, l’avversario che avevamo di fronte ci consentiva di poter tenere in gioco la palla e avere modo di riprovare a fare il punto. Pineto è stato molto prevedibile in attacco».
Unico momento di difficoltà nel primo set: «Lì (18-13, ndr) mi sono incavolato parecchio, perché non c’era bisogno di provare a giocare al centro, quando sulle bande c’era un muro basso. Comunque, ci siamo ripresi».
Martinelli non si esalta, perché alza subito l’asticella: «Ora ci attende Forlì e là sarà sicuramente più difficile, perché giocano più veloci e distribuiscono di più i palloni. E poi c’è Sirri, che è un realizzatore efficace. La Krifi dovrà sicuramente dare di più, come del resto dovrà fare nella partita successiva, quella interna contro Fano. Per tornare nei primi posti non abbiamo scelta: non possiamo più concedere nulla. Quella di Forlì, dopo il derby, sarà la gara più importante del nostro girone di andata, per il momento in cui arriva e per il risvolto morale che potrebbe dare una vittoria».
Unico momento di difficoltà nel primo set: «Lì (18-13, ndr) mi sono incavolato parecchio, perché non c’era bisogno di provare a giocare al centro, quando sulle bande c’era un muro basso. Comunque, ci siamo ripresi».
Martinelli non si esalta, perché alza subito l’asticella: «Ora ci attende Forlì e là sarà sicuramente più difficile, perché giocano più veloci e distribuiscono di più i palloni. E poi c’è Sirri, che è un realizzatore efficace. La Krifi dovrà sicuramente dare di più, come del resto dovrà fare nella partita successiva, quella interna contro Fano. Per tornare nei primi posti non abbiamo scelta: non possiamo più concedere nulla. Quella di Forlì, dopo il derby, sarà la gara più importante del nostro girone di andata, per il momento in cui arriva e per il risvolto morale che potrebbe dare una vittoria».
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