Everton a un passo Incontro con la Spal
di Marco Nagliati
Summit tra il club e il procuratore. Magnússon per la difesa
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FERRARA. E tutto sta filando per il verso giusto: Everton Luiz, centrocampista brasiliano di Porto Alegre, oggi potrebbe diventare della Spal. Il quarto acquisto della campagna d’inverno operata dal ds Vagnati per dare nuove armi a mister Semplici nella battaglia salvezza. Facendo muro a fronte dei rilanci del Partizan (club con il quale il calciatore è vincolato fino al termine della stagione), con tenacia davanti ad un percorso irto di ostacoli. Ma adesso, tutto è ben instradato: oggi sbarca in Italia Marcelo Mascagni, che assieme a Fialdini rappresenta gli interessi del giocatore. È in agenda un incontro tra gli agenti di Everton Luiz ed il “direttore” spallino, obiettivo - raggiungibile - un’intesa. Ed è evidente che le parti ormai sono d’accordo su molti aspetti contrattuali, altrimenti Mascagni non sarebbe salito su un aereo per la stretta che si presume decisiva.
La Spal, dunque, dovrebbe avere convinto il Partizan ad accettare meno dei 600.000 euro richiesti, contemporaneamente sembra superata la concorrenza di diversi team europei che s’erano interessati al solido centrocampista esploso calcisticamente in Svizzera (Lugano e San Gallo). Proprio ieri si sono fatte sotto il Genk e lo Standard Liegi, ma la scelta di Everton di volere solo l’Italia e la Spal parrebbero essere state determinanti. Dopo Dramè, Kurtic e Cionek la casacca biancazzurra è pronta per Everton Luiz. Un tassello importante per irrobustire la linea mediana spallina, che rende evidente come la Spal abbia mollato la presa su Giaccherini: sul napoletano ha ormai raggiunto l’accordo il Chievo.
A Vagnati, puntellato il centrocampo, rimane da continuare a mettere mano alla difesa. Ad oggi complesso arrivare a De Maio (il fixing di giornata dà il Sassuolo favorito e in pressing), mentre per Bonifazi serve pazienza: Mazzarri non ha sciolto la riserva e non è neppure detto che alla fine lo lasci partire dal Torino. Dunque, sul taccuino del manager estense finiscono alternative stuzzicanti. Una porta ancora alle terre del Nord: si tratta di Hordur Magnússon nazionale islandese del 1993. È cresciuto nel Reykjavik per approdare poi nelle giovanili della Juventus nel 2011. Da lì esperienza in B allo Spezia ed in A col Cesena (12 match). Riconfermato in Romagna dopo la retrocessione, Magnússon ha collezionato altri 27 gettoni. È andato al Bristol City ma ora potrebbe tornare nel belpaese. Gioca centrale e anche a sinistra in una linea a “tre”. Alto 190 cm è un totem giovane, atletico e con una più che discreta esperienza alle spalle. Sul biondo 24enne d’Islanda, al momento, sono posati anche gli occhi dei russi del Rostov. Nel radar spallino, ovviamente, non sono ancora tramontate le ipotesi legate all’atalantino Mancini (lo sonda pure il Sassuolo) e il serbo Aleksandar Pantic che potrebbe lasciare la Dinamo Kiev.
Non di soli senior vive il mercato spallino, perché è di ieri la notizia che Vagnati ha raggiunto l’intesa con la Fiorentina per portare a Ferrara il portiere Mattia Fallani (classe 2001). Andrà a completare la rosa della Primavera.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
La Spal, dunque, dovrebbe avere convinto il Partizan ad accettare meno dei 600.000 euro richiesti, contemporaneamente sembra superata la concorrenza di diversi team europei che s’erano interessati al solido centrocampista esploso calcisticamente in Svizzera (Lugano e San Gallo). Proprio ieri si sono fatte sotto il Genk e lo Standard Liegi, ma la scelta di Everton di volere solo l’Italia e la Spal parrebbero essere state determinanti. Dopo Dramè, Kurtic e Cionek la casacca biancazzurra è pronta per Everton Luiz. Un tassello importante per irrobustire la linea mediana spallina, che rende evidente come la Spal abbia mollato la presa su Giaccherini: sul napoletano ha ormai raggiunto l’accordo il Chievo.
A Vagnati, puntellato il centrocampo, rimane da continuare a mettere mano alla difesa. Ad oggi complesso arrivare a De Maio (il fixing di giornata dà il Sassuolo favorito e in pressing), mentre per Bonifazi serve pazienza: Mazzarri non ha sciolto la riserva e non è neppure detto che alla fine lo lasci partire dal Torino. Dunque, sul taccuino del manager estense finiscono alternative stuzzicanti. Una porta ancora alle terre del Nord: si tratta di Hordur Magnússon nazionale islandese del 1993. È cresciuto nel Reykjavik per approdare poi nelle giovanili della Juventus nel 2011. Da lì esperienza in B allo Spezia ed in A col Cesena (12 match). Riconfermato in Romagna dopo la retrocessione, Magnússon ha collezionato altri 27 gettoni. È andato al Bristol City ma ora potrebbe tornare nel belpaese. Gioca centrale e anche a sinistra in una linea a “tre”. Alto 190 cm è un totem giovane, atletico e con una più che discreta esperienza alle spalle. Sul biondo 24enne d’Islanda, al momento, sono posati anche gli occhi dei russi del Rostov. Nel radar spallino, ovviamente, non sono ancora tramontate le ipotesi legate all’atalantino Mancini (lo sonda pure il Sassuolo) e il serbo Aleksandar Pantic che potrebbe lasciare la Dinamo Kiev.
Non di soli senior vive il mercato spallino, perché è di ieri la notizia che Vagnati ha raggiunto l’intesa con la Fiorentina per portare a Ferrara il portiere Mattia Fallani (classe 2001). Andrà a completare la rosa della Primavera.
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