Inter, arriva il colpo atteso Lisandro Lopez è realtà
Il difensore argentino va a colmare le lacune nerazzurre nella retroguardia Spalletti vuole pure Rafinha: «Ancora non si può dire nulla ma sono fiducioso»
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MILANO. Il primo colpo «al volo», come lo aveva definito più volte Luciano Spalletti, è arrivato. Lisandro Lopez è un nuovo giocatore dell'Inter. L'argentino ha superato le visite mediche e svolto il primo allenamento ad Appiano Gentile. Il mercato, vincolato dai paletti del Fair Play Finanziario, che sembrava lasciare pochi margini operativi, regala invece l'atteso rinforzo in difesa per l'allenatore nerazzurro. «Sono soddisfatto, è la conferma che abbiamo direttori bravi e pronti. Bisogna agire e sono convinto che la loro bravura anticipa gli altri concorrenti», commenta Spalletti. Ora l'allenatore può contare su un altro centrale difensivo di ruolo oltre a Skriniar, Miranda e Ranocchia. Un'alternativa invocata con insistenza da Spalletti che era arrivato anche a “scomodare” la mamma 80enne. «Siamo in difficoltà, ci manca un centrale anche mia mamma a casa lo sa», aveva detto dieci giorni fa, dopo la partita contro la Fiorentina, in cui Santon è stato reinventato centrale per rimediare all'emergenza. Arrivato in prestito con diritto di riscatto a 9 milioni di euro, Lisandro Lopez potrebbe essere convocato già contro la Roma domenica. I problemi in difesa, infatti, non sono ancora risolti. Miranda è recuperato e si allena con i compagni ma Ranocchia lavora a parte e le sue condizioni saranno valutate a fine settimana. Lopez si siederà in panchina per cominciare a prendere contatto con San Siro, in una partita in cui sono attesi oltre 60 mila spettatori. «Si farà sentire di sicuro nello spogliatoio - ha raccontato Julio Cesar che lo ha avuto come compagno al Benfica - è un bravissimo ragazzo, gli piace ridere e va d'accordo con tutti. Eravamo grandi amici».
Un difensore col vizio del gol, ottimo sui calci piazzati, con sei reti segnate con la maglia del Benfica, quattro con Getafe e 17 in Primera Division argentina. Il mercato dell'Inter può portare altre soddisfazioni a Spalletti. Ausilio, presente oggi ad Appiano, lavora per limare le distanze con il Barcellona per Rafinha. «Ancora non si può dire nulla», dice criptico l'allenatore. Il club nerazzurro può contare sull'apprezzamento del giocatore ma vuole abbassare la cifra del diritto di riscatto. Il centrocampista non gioca dal 2 aprile 2017, per l'infortunio al menisco che è stato operato in due momenti diversi. Il brasiliano ha ormai recuperato la forma, ma l'integrità fisica è una carta che l'Inter vuole giocarsi nella trattativa perché, se in condizione, Rafinha, è il giocatore che può far fare il salto di qualità all'Inter. Intanto si lavora anche per Ramires. Operazioni da chiudere per dare a Spalletti una rosa competitiva in grado di conquistare un posto in Champions League. Il mercato però non deve distrarre, domenica c'è il big match contro la Roma.
Un difensore col vizio del gol, ottimo sui calci piazzati, con sei reti segnate con la maglia del Benfica, quattro con Getafe e 17 in Primera Division argentina. Il mercato dell'Inter può portare altre soddisfazioni a Spalletti. Ausilio, presente oggi ad Appiano, lavora per limare le distanze con il Barcellona per Rafinha. «Ancora non si può dire nulla», dice criptico l'allenatore. Il club nerazzurro può contare sull'apprezzamento del giocatore ma vuole abbassare la cifra del diritto di riscatto. Il centrocampista non gioca dal 2 aprile 2017, per l'infortunio al menisco che è stato operato in due momenti diversi. Il brasiliano ha ormai recuperato la forma, ma l'integrità fisica è una carta che l'Inter vuole giocarsi nella trattativa perché, se in condizione, Rafinha, è il giocatore che può far fare il salto di qualità all'Inter. Intanto si lavora anche per Ramires. Operazioni da chiudere per dare a Spalletti una rosa competitiva in grado di conquistare un posto in Champions League. Il mercato però non deve distrarre, domenica c'è il big match contro la Roma.
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