Milan, la rabbia di Li: «Acquisto regolare Rispettata la legge»
In attesa dell’eventuale apertura di un fascicolo in Procura il proprietario cinese e il cda rinviano l’aumento di capitale
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MILANO. «Il processo di acquisizione di Ac Milan si è sempre svolto con la massima trasparenza, regolarità e correttezza. Tutte le procedure sono state seguite nel pieno rispetto delle leggi». Ecco la prima presa di posizione sulla scalata rossonera da parte di Li Yonghong, affidata a una nota dopo aver partecipato al cda del club, che ha rimodulato gli aumenti di capitale, alla luce di «un miglioramento della performance finanziaria di oltre 20 milioni», e ha vagliato le alternative per rifinanziare il debito da 303 milioni con Elliott, in scadenza a ottobre. L'investitore cinese che ha acquistato il Milan dalla Fininvest per 740 milioni, inclusi i 220 di debiti, in questi mesi ha fatto nulla per uscire dall'alone di mistero che lo avvolge. E ha reagito alla pubblicazione della notizia di un'inchiesta con l'ipotesi di riciclaggio, sulla vendita del club, smentita dal procuratore capo di Milano Francesco Greco, anche nell'incontro con lo storico avvocato di Berlusconi, Niccolò Ghedini, e il legale di Fininvest, Salvatore Pino. In Procura è arrivata una relazione della Guardia di finanza su tre segnalazioni di operazioni sospette trasmesse da Bankitalia alle Fiamme Gialle, su cui il pm Fabio De Pasquale dovrà effettuare accertamenti per decidere se aprire o meno un fascicolo. Li Yonghong «in quanto parte coinvolta nella vicenda», «tutti gli Istituti finanziari, sportivi e le authority coinvolti hanno ricevuto nei tempi previsti la documentazione necessaria o richiesta per valutare ed approvare non solo il processo di 'closing' ma anche i requisiti della nuova proprietà ora alla guida del club».
«Ciò che ho letto in questi giorni - è la conclusione del presidente rossonero nella nota preparata con gli avvocati - non riflette nel modo più assoluto la realtà dei fatti. Ritenendo pertanto la mia persona, il gruppo che presiedo, e A.C. Milan S.p.A. parti lese di questa spiacevole e inaccettabile campagna mediatica, basata su congetture e informazioni non corrette, ci riserviamo di avviare tutte le opportune azioni legali al fine di tutelare al meglio l'immagine, la reputazione e la consistenza economica delle società del Gruppo A.C. Milan Spa».
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