La Nuova Ferrara

Sport

PARLA IL D.S. BIANCAZZURRO 

«Fatti sforzi importanti Mora ha dato tanto ma l’affetto non conta»

«Fatti sforzi importanti Mora ha dato tanto ma l’affetto non conta»

FERRARA. Davide Vagnati fa il punto a 360 gradi sulle strategie di mercato biancazzurre. E inizialmente, prima di qualunque domanda tiene a fare una precisazione: «È mia abitudine dire sempre quello...

3 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. Davide Vagnati fa il punto a 360 gradi sulle strategie di mercato biancazzurre. E inizialmente, prima di qualunque domanda tiene a fare una precisazione: «È mia abitudine dire sempre quello che vedo e penso. Ho visto in questi ultimi tempi nomi accostati alla Spal come Babacar che, anche se abbiamo una famiglia straordinaria dal punto di vista economico, sono impossibili. Stiamo facendo quello che si può fare senza dare fumo negli occhi ai tifosi». E Vagnati prosegue: «Abbiamo appena fatto uno sforzo importante come Kurtic. Qui siamo una società seria, c’è una lista per cui se ne arrivano uno-due o tre, ne escono uno o due e tre. I giocatori qui vengono perché siamo una famiglia, non facciamo “maialate”, fuori rosa o fuori lista non mettiamo nessuno che si comporta bene. Ne sono entrati tre Dramè, Kurtic e Cionek, uno deve uscire visto che fino a questo momento ne sono usciti due. Sapete tutti che prendiamo un altro centrocampista (Everton Luiz; ndr), e speriamo che domani (oggi; ndr) sia qui. Qualcuno deve uscire per forza, oltre a Bellemo e Della Giovanna che andranno a giocare. Poi abbiamo quattro portieri, è possibile che uno andrà via, uno che libera un posto in lista. Konate andrà in prestito, qualcosa c’è».

Giocatore del giorno è Kurtic: «Jasmin è giocatore importante sotto tutti i punti di vista, ho visto voglia di venire alla Spal, io ho dormito poco qualche notte ma lui mi ha dato sensazioni forti. La società ha fatto uno sforzo per acquisire questo ragazzo, mezz’ala con senso del gol e ci darà una grossa mano».

Difesa? «Prendere due difensori è poco realistico, a meno che non ne escano due. Siamo in sei, ceduto Oikonomou, vediamo: se si riesce a fare qualcosa di diverso, lo faremo. Su Bonifazi quello che vuole fare il Torino fatico a saperlo. Conosciamo bene il giocatore, se non è nei piani di Mazzarri ne valutiamo la possibilità».

Su Salamon: «Abbiamo rifiutato offerte importanti, qui con questa proprietà non c’è la necessità di lucrare. Andiamo avanti così , al momento».

Smentisce le voci su Giaccherini: «Mi auguro arrivi presto il giocatore che colma una mancanza nella nostra rosa».

Capitolo portieri: «Meret non ha giocato perchè non in grado di giocare fino a questo punto. È stato un danno, sapevamo di un paio di mesi da aspettare, c’è voluto di più, ora ha dieci giorni di allenamento. È disponibile per esserci. Sceglierà il mister. Non c’è nessuna clausola che lo riprendano a Udine senza il consenso della Spal».

Sull’attacco: «Il pacchetto è completo, siamo contenti dei nostri cinque attaccanti e penso che rimarremo così».

A centrocampo addii duri da digerire: «Vediamo, Mora ha tante richieste, ha fatto tanto per noi ma bisogna ragionare senza affezione».

Schiattarella incedibile? «Qui nessuno lo è, valutiamo tutto e tutti ma noi siamo contenti di lui e lui non vuole andare via».

Partiti Oikonomou e Rizzo: «Rizzo ci ha dato una mano, abbiamo fatto andare un giocatore non nostro per prenderne uno nostro; Marios ha reso meno delle nostre aspettative e dopo Genova non era giusto restasse».

Mercato di A molto diverso da quello degli anni precedenti, ora sono arrivati giocatori di proprietà: «Quando si era in categorie più basse parlavi solo col procuratore, qui devi farlo anche con le società, in un attimo puoi prendere un giocatore o perderlo. Noi ci dobbiamo salvare, sono arrivati giocatori importanti che ci consentiranno di ottenere l'obiettivo. Spal, città, proprietà, tifosi e amministrazione tutti uniti per restare in A».

Andrea Tebaldi



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google