il direttore sportivo del kleb avvisa i giocatori
Pasi non usa mezze misure «Voglio energia e passione»
FERRARA. Non ama molto stare sotto i riflettori Alessandro Pasi, anche perché il suo credo è che “i panni sporchi si lavano in casa”. Per questo, quando gli si chiede cos’ha detto alla squadra nella...
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FERRARA. Non ama molto stare sotto i riflettori Alessandro Pasi, anche perché il suo credo è che “i panni sporchi si lavano in casa”. Per questo, quando gli si chiede cos’ha detto alla squadra nella mezzoretta di colloquio per annunciare l’incarico ad Andrea Bonacina, il ds non va oltre alle due parole chiave che la Bondi ha scelto come mantra di questo nuovo corso: difesa e rispetto. «Difesa non solo in senso tecnico - precisa Pasi - così come il rispetto va inteso nella sua accezione più ampia, ovvero per la società, il pubblico, la squadra stessa. In campo chi non dimostra di voler difendere, ma anche di giocare con intensità e voglia, perché non ha voglia o perché ha finito la benzina, sta in panchina. Chi, nel quotidiano, non rispetta le scelte della società o dell’allenatore, non si dimostra in armonia col gruppo: lo può dire e valuteremo la giusta soluzione».
Prima di guardare al futuro, però, uno sguardo indietro: «E’ stata una scelta pesante e dolorosa. Ad Alberto Martelossi non posso che manifestare il mio dispiacere e il mio rammarico personale per questo epilogo. Però bisogna che andiamo avanti e lo facciamo con Andrea Bonacina, un ragazzo di valore, un tecnico motivato e preparato, che spero sia anche fortunato. L’auspicio è che riesca a trasmettere ciò che è mancato in questi ultimi tempi: energia, passione, dedizione, attaccamento e grinta sul campo di gioco per tutti i quaranta minuti di gara. Per Andrea è il primo incarico da capo allenatore e gli auguro una carriera importante. Ha capacità, entusiasmo, raccoglie la stima di tanti addetti ai lavori e quindi ci è parsa la scelta giusta».
L’intesa tra il direttore sportivo e il nuovo head coach è forte. Del resto, per il giovane tecnico lombardo questo è l’inizio di una nuova pagina della sua carriera, e avere la fiducia della società è importante. Così come sarà importante che la società trovi e tuteli la compattezza dell’ambiente. Intanto «stiamo cercando un profilo come assistente allenatore da affiancare a Bonacina - dice Pasi -. Per quanto riguarda il mercato giocatori, ora è tutto congelato. Dobbiamo verificare le reazioni a questo nuovo corso. Può essere che tutti si adeguino oppure che ci sia un esubero di “allergici”. Allora faremo le valutazioni opportune e il mercato sarà in uscita. Ma prima degli aspetti tecnico-tattici, tutti devono dimostrare di voler sputare sangue: vogliamo vedere una squadra unita nel vero senso del termine».
Mauro Cavina
Prima di guardare al futuro, però, uno sguardo indietro: «E’ stata una scelta pesante e dolorosa. Ad Alberto Martelossi non posso che manifestare il mio dispiacere e il mio rammarico personale per questo epilogo. Però bisogna che andiamo avanti e lo facciamo con Andrea Bonacina, un ragazzo di valore, un tecnico motivato e preparato, che spero sia anche fortunato. L’auspicio è che riesca a trasmettere ciò che è mancato in questi ultimi tempi: energia, passione, dedizione, attaccamento e grinta sul campo di gioco per tutti i quaranta minuti di gara. Per Andrea è il primo incarico da capo allenatore e gli auguro una carriera importante. Ha capacità, entusiasmo, raccoglie la stima di tanti addetti ai lavori e quindi ci è parsa la scelta giusta».
L’intesa tra il direttore sportivo e il nuovo head coach è forte. Del resto, per il giovane tecnico lombardo questo è l’inizio di una nuova pagina della sua carriera, e avere la fiducia della società è importante. Così come sarà importante che la società trovi e tuteli la compattezza dell’ambiente. Intanto «stiamo cercando un profilo come assistente allenatore da affiancare a Bonacina - dice Pasi -. Per quanto riguarda il mercato giocatori, ora è tutto congelato. Dobbiamo verificare le reazioni a questo nuovo corso. Può essere che tutti si adeguino oppure che ci sia un esubero di “allergici”. Allora faremo le valutazioni opportune e il mercato sarà in uscita. Ma prima degli aspetti tecnico-tattici, tutti devono dimostrare di voler sputare sangue: vogliamo vedere una squadra unita nel vero senso del termine».
Mauro Cavina
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