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Dramè per la Spal e per il Senegal

Dramè per la Spal e per il Senegal

«Ho accettato subito, Grassi e Paloschi mi hanno detto grandi cose del club»

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FERRARA. Boukary Dramè, nato il 22 luglio 1985, è il nuovo esterno sinistro della Spal. E ha scelto proprio il numero 85 per la sua maglia. A introdurre il nuovo acquisto biancazzurro il direttore dell'area tecnica Davide Vagnati: «Dramè - ha sottolineato Vagnati - è un giocatore che ha tanta esperienza di serie A, ha fatto oltre 130 partite. Nel ragazzo ho sentito il grande desiderio di rimettersi in gioco. Per colpe non sue ha avuto vicissitudini all'Atalanta che lo hanno portato a non giocare la domenica ma si è sempre allenato regolarmente. I giocatori che per qualche ragione hanno una motivazione extra nella rivincita personale danno sempre qualcosa in più e riteniamo che possa essere funzionale per centrare il nostro obiettivo di rimanere in serie A. È a disposizione del mister da subito, tutti conoscete il suo ruolo, è un esterno di sinistra, può fare il quinto nel nostro abituale schema e può anche fare il terzino basso nei casi in cui il mister dovesse decidere di cambiare il modulo. Per dire della voglia che ha, ha accettato un trasferimento di cinque mesi, al termine della stagione si valuterà insieme al giocatore il da farsi. La Spal ha comunque un'opzione per la prossima stagione che è esercitabile da parte della società».

Ed eccolo, Dramè: «Non appena ho sentito l'interesse della Spal non ci ho pensato un attimo. Sapevo che qui c'è una società seria, corretta, che ha intenzione di fare di tutto per salvarsi e rimanere in serie A. Ho sentito nei giorni scorsi due neo compagni di squadra che conosco bene, come Paloschi e Grassi: entrambi mi hanno detto grandi cose della società. Ora sono qui e sono felice, vediamo come andranno le cose. Non ho perso tempo, la trattativa con il mio procuratore e il direttore è andata via veloce».

La collocazione: «Ho giocato con questo modulo in Chievo e Atalanta, so come lo si applica, ora devo capire principalmente che cosa vuole il mister, come lui vuole che io mi muova in campo». Anche se da un po' fuori dal giro delle convocazioni, una speranza di andare in Russia con Gomis nella Nazionale del Senegal c'è: «Io non ne parlo tanto ma ovviamente questa speranza la coltivo. Me la tengo dentro ma mi piacerebbe giocare una Coppa del Mondo, esperienza che non ho mai fatto. A sinistra c'è spazio. La Spal ora qui mi dà una grande possibilità che devo sfruttare al massimo. Gomis sta facendo bene e tutto quello che gli succede è meritato».

A Bergamo a lungo out: «Non voglio tornare su quanto successo là, sono stato a lungo ad allenarmi con le giovanili ma non ho mai mollato, la condizione è buona, ovviamente mi mancano partite da giocare di fila. Gasperini anche se mi ha messo fuori è un grande allenatore, lui non è uno che parla tanto, con me non lo ha mai fatto, ma è bravissimo con il suo modo di fare e di operare». (a.t.)



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