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Nuova diga biancazzurra per reggere nell’Arena

di Marco Nagliati
Nuova diga biancazzurra per reggere nell’Arena

Dal mercato centrocampo rinforzato per proteggere una difesa troppo esposta L’Udinese è in forma ma alla Spal non mancano armi interessanti. Arbitra Doveri

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FERRARA. Sarà Daniele Doveri, esperto fischietto della sezione di Roma 1, a dirigere domenica la delicatissima Udinese-Spal. Conta 118 presenze nella massima serie, ma è uscito un po’ acciaccato dall’ultima performance che le è costata uno stop di due settimane: 5 gennaio, derby di Coppa Italia tra Juventus-Torino. Bianconeri avanti 1-0, Khedira entra duro su Acquah: fallo per tutti, vertici arbitrali compresi, non per lui che fa proseguire e sugli sviluppi Mandzukic firmerà il 2-0. Un furibondo Mihajlovic sarà espulso, poi verrà pure esonerato. Per Doveri una pausa di riflessione, che terminerà alla Dacia Arena. Dove, peraltro, in questo torneo è già stato: Udinese-Juventus 2-6. In casa Spal una designazione sulla carta rassicurante, dopo l’ultima “terribile” esperienza esterna con Pairetto a Genova (sponda Samp).

Si riparte dopo la sosta e in casa biancazzurra nel pieno di una invasiva campagna di rafforzamento. Per ora ne sono giunti quattro, tre saranno a disposizione di mister Semplici per Udine: Kurtic, Dramè e Cionek. Mentre Everton Luiz verrà arruolato per l’Inter. Chiara la strada maestra seguita dal ds Vagnati: aumentare potenza ed esperienza. Perché sì che la retroguardia biancazzurra negli ultimi tempi ne ha combinata qualcuna più di Bertoldo (ricordate il contadino che ogni giorno ne pasticciava parecchie?), però non è che il centrocampo abbia granché protetto con tackle e schermi difensivi. Nelle intenzioni spalline, con Kurtic e poi Everton Luiz verrebbe eretta una diga capace di lasciare meno esposti Vicari e colleghi di reparto. Domenica Semplici avrà già in mano carte interessanti, contro un’Udinese fatta rinascere da Oddo: cinque vittorie di fila e un pari a Verona (casa Chievo) prima della pausa. Nello stesso arco d’azione a Ferrara si è registrato il colpo di Benevento (fondamentale), i pari in rimonta con Verona e Torino (adrenalinici) ed i ko con le due romane e la Samp. La Spal non vince in Friuli dal 29 ottobre del ’61 (fu anche l’ultimo match in A), quando una doppietta del dioscuro Massei (24’ e 71’) pose le basi per il 2-1 finale. In totale a Udine i confronti sono stati 17, con 9 successi dei padroni di casa, 3 pari e 5 colpi estensi. I biancazzurri non mettono piede in quella che adesso è la Dacia Arena dal 26 novembre ’78: era serie B, i friulani si imposero 2-0 (Bernardi e Delneri). L’andata (27 agosto 2017) non fu una partita “normale” per Ferrara e la Spal: si trattava della prima al Mazza nella massima serie dopo 49 anni di carestia pallonara. Ah, pure l’unica con gol di Borriello. Emozioni ed errori, voglia e gioia al 94’ con il destro a giro di Rizzo del 3-2. Uno che non c’è più. Mentre, adesso, pienamente rientrato dall’infortunio scalpita Alex Meret portiere udinese in forza alla Spal. La sua figura inizia a stagliarsi al fianco di Gomis, finora bravissimo. Se in casa Spal si fa strada l’idea di un cambio in porta, inutile sottolineare che si gioca sul filo del rasoio. Tra l’altro proprio a Udine per Meret ci sarebbe tripla pressione psicologica.

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