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Ora capitan Cortese prova a schiacciare i problemi della Bondi

Ora capitan Cortese prova a schiacciare i problemi della Bondi

Basket A2. «Umanamente dispiace per Martelossi Tocca a noi risollevarci, poi Bonacina ci aiuterà»

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FERRARA. «Dispiace per Martelossi, non perdiamo apposta, adesso avanti con Bonacina e battiamo Imola, anche 51-50 e dopo una brutta gara». Zitti tutti: parla capitan Riccardo Cortese. dopo il cambio di guida tecnica, da Alberto Martelossi ad Andrea Bonacina, e in vista del derby contro l’Andrea Costa Imola di domenica pomeriggio (palasport, ore 18).

Come state vivendo questo passaggio?

«Essendo giocatori, facciamo i giocatori - dice Cortese - e stiamo alle regole che vengono dettate dalla proprietà. C’è un dispiacere molto grande, alla persona Martelossi eravamo affezionati. Se la società ha deciso di esonerarlo, era evidentemente la decisione giusta per i dirigenti. Non giudico le scelte della proprietà, ci atteniamo a ciò che viene fatto. Siamo carichi e bisogna che trasformiamo questo brutto periodo in energia positiva».

Bonacina è il vostro nuovo tecnico...

«Già l’anno passato ho condiviso tanto con lui. È una persona che stimo molto ed è molto preparato. Dobbiamo essere noi bravi a cogliere questa opportunità, anche perché la stagione è ancora lunga e nulla è deciso: abbiamo tutto un girone di ritorno per fare il meglio possibile e vincere più partite possibili».

Bonacina cos’ha portato ai primissimi allenamenti?

«Entusiasmo e voglia di fare. Essendo la sua prima volta da capo allenatore è molto carico e voglioso di fare. Dal canto nostro, cerchiamo di essere il più possibile motivati, facendoci ognuno un esame di coscienza per capire cosa dobbiamo e possiamo fare di più. Bonacina piano piano metterà dentro le sue idee, mentre tutti noi sappiamo cosa dobbiamo fare contro Imola domenica…».

Cosa?

«In qualche maniera, dobbiamo portare a casa i due punti. Non mi interessa vincere di uno o di trenta punti. Potremmo pure essere i più brutti di tutti, adesso l’importante è la sostanza che dobbiamo dimostrare: siamo professionisti che ogni giorno s’impegnano e ci tengono a fare bene, a sudare per questa maglia e per questa città».

Domenica bisogna cancellare anche la scoppola dell’andata?

«Fu una gara strana. È stata l’unica volta che abbiamo perso per nostro demerito offensivo, cosa che non è più capitata. Abbiamo messo a referto 45 punti, non concretizzando la buona difesa fatta, a differenza delle successive uscite, dove abbiamo fatto il contrario. Il punto di partenza dev’essere la solidità difensiva, vince chi commette meno errori, anche se in attacco possiamo pure commetterne qualcuno».

Parliamo dell’Andrea Costa?

«Non ha eccelso talento, ma è una squadra quadrata, con gerarchie ben definite. Imola difende ed è organizzata, ci mette grinta e voglia di fare. Maggioli e Prato sono il collante del gruppo allenato da coach Cavina. Divertiamoci un po’ di più, rendiamo questa fatica difensiva un divertimento: dobbiamo essere contenti di recuperare un pallone e difendere bene. Partire da una buona difesa, è pur sempre una verità».

Da capitano, che reazione dai tifosi? La Curva Nord ha deciso di scioperare domenica...

«I tifosi non hanno condiviso la scelta della società, credo che lo sciopero non sia contro la squadra. Cerco comunque di estraniarmi da queste cose e pensare alla gara, anche se le voci arrivano. Ai nostri tifosi non posso far altro che dire che sta a noi dimostrare la reale voglia che c’è di vincere queste gare. Non è che perdiamo di 20 punti di proposito, quello che sta succedendo non è voluto da nessuno, purtroppo sono cose che capitano per demerito nostro e bravura dell’avversario. Rispetto la scelta dei nostri tifosi, dovremo cercare noi ancora di più in questo momento di tirare fuori ancora qualcosa in più. Cerchiamo di dare tutto e fare il meglio possibile, come abbiamo fatto sempre».

Lorenzo Montanari

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