Per la Bondi è giunta l’ora del riscatto C’è il derby con Imola
Basket A2. Alle 18 a Ferrara debutta il neo coach Bonacina Squadra chiamata ad una grande prova dopo troppi ko
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FERRARA. Se davvero la Bondi ha qualcosa dentro che non ha ancora espresso, ora è arrivato il momento di tirarlo fuori. Derby con Imola, nuovo allenatore, seconda partita del girone di ritorno, cinque sconfitte nelle ultime sette partite, un calendario che nel prossimo mese sarà tutt’altro che facile. Di stimoli ce ne sono anche troppi per una squadra che ha sempre dato l’impressione di poter battere chiunque ma che, sul più bello, non sempre c’è riuscita. Questione di continuità, di tenuta mentale, di capacità di remare tutti dalla stessa parte, ma soprattutto di voglia di difendere e gettare il cuore oltre l’ostacolo. Cosa che è mancata spesso e volentieri, anche in quella sciagurata partita di andata contro l’Andrea Costa, dove Ferrara riuscì ad uscire con uno svantaggio di ben 26 punti dopo una gara giocata per metà.
Oggi (palla a due alle 18) la Bondi ha l’occasione per rifarsi di quella brutta partita, ma soprattutto di dare un segnale altrettanto forte come quello dato dalla società a inizio settimana. L’esonero di un allenatore è sempre un fatto traumatico. Lo è ancora di più per una squadra decima in classifica, non ultima. Evidentemente il Kleb ha pensato di agire in anticipo rispetto a una possibile spirale negativa che avrebbe potuto portare la squadra in posizione troppo scomode. Certamente, ciò che ha allarmato i dirigenti, è stata la situazione di una squadra che ha dato segnali poco confortanti soprattutto dal punto di vista motivazionale e comportamentale (leggi le proteste di Hall). Per riportare ordine è stato scelto di affidare il timone ad Andrea Bonacina che ha preso con grande entusiasmo l’incarico, raccogliendo dal predecessore Martelossi una eredità stimolante ma anche impegnativa.
Al suo primo incarico da capo allenatore, il giovane tecnico ha cercato di mettere regole semplici e precise. Difesa e rispetto sono i capisaldi enunciati da lui e dal direttore sportivo Pasi. Già oggi vedremo se i giocatori hanno recepito e se l’intensità difensiva sarà più alta rispetto alle ultime uscite. Poi, per la disciplina ci sarà tempo per verificare.
Intanto per la Bondi sarà importante limitare due bocche da fuoco come Bell e Wilson (30 punti in due), ma anche reggere alle giocate di esperienza di Prato e Maggioli. Imola, però, non è solo questi te giocatori. Coach Cavina, che ha dato spirito battagliero e ordine tattico ai suoi, può contare pure su giovani Alviti e Penna. «In qualche maniera dobbiamo portare a casa i due punti - avverte Riccardo Cortese -. Non mi interessa vincere 51-50 o di trenta punti. Potremmo pure essere i più brutti di tutti, adesso importante è la sostanza che dobbiamo dimostrare: siamo professionisti che ogni giorno si impegnano e ci tengono a fare bene, a sudare per questa maglia e per questa città».
Mauro Cavina
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Oggi (palla a due alle 18) la Bondi ha l’occasione per rifarsi di quella brutta partita, ma soprattutto di dare un segnale altrettanto forte come quello dato dalla società a inizio settimana. L’esonero di un allenatore è sempre un fatto traumatico. Lo è ancora di più per una squadra decima in classifica, non ultima. Evidentemente il Kleb ha pensato di agire in anticipo rispetto a una possibile spirale negativa che avrebbe potuto portare la squadra in posizione troppo scomode. Certamente, ciò che ha allarmato i dirigenti, è stata la situazione di una squadra che ha dato segnali poco confortanti soprattutto dal punto di vista motivazionale e comportamentale (leggi le proteste di Hall). Per riportare ordine è stato scelto di affidare il timone ad Andrea Bonacina che ha preso con grande entusiasmo l’incarico, raccogliendo dal predecessore Martelossi una eredità stimolante ma anche impegnativa.
Al suo primo incarico da capo allenatore, il giovane tecnico ha cercato di mettere regole semplici e precise. Difesa e rispetto sono i capisaldi enunciati da lui e dal direttore sportivo Pasi. Già oggi vedremo se i giocatori hanno recepito e se l’intensità difensiva sarà più alta rispetto alle ultime uscite. Poi, per la disciplina ci sarà tempo per verificare.
Intanto per la Bondi sarà importante limitare due bocche da fuoco come Bell e Wilson (30 punti in due), ma anche reggere alle giocate di esperienza di Prato e Maggioli. Imola, però, non è solo questi te giocatori. Coach Cavina, che ha dato spirito battagliero e ordine tattico ai suoi, può contare pure su giovani Alviti e Penna. «In qualche maniera dobbiamo portare a casa i due punti - avverte Riccardo Cortese -. Non mi interessa vincere 51-50 o di trenta punti. Potremmo pure essere i più brutti di tutti, adesso importante è la sostanza che dobbiamo dimostrare: siamo professionisti che ogni giorno si impegnano e ci tengono a fare bene, a sudare per questa maglia e per questa città».
Mauro Cavina
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