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«Sì, sono preoccupato Sarà un match difficile»

«Sì, sono preoccupato Sarà un match difficile»

Il trainer udinese Oddo è in ansia: dopo le soste non mi sento mai sereno «La Spal è organizzata, gioca un bel calcio e ha messo in difficoltà varie squadre»

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FERRARA. Un po’ incerottata, con varie defezioni. Un po’ in allarme, per tanti motivi: le variabili del mercato, con sirene italiche ed estere che ronzano nelle testa di Barak e Jankto; la condizione fisica dopo la sosta; un avversario, la Spal, che non va certamente snobbato.

Massimo Oddo, allenatore dell’Udinese, nel corso della conferenza stampa tenuta nella tarda mattinata di ieri, non si è nascosto, ha ammesso che qualche preoccupazione la nutre. Il tecnico è però partito da una premessa:

«Una vittoria domani (oggi; ndr) non significherebbe la salvezza matematica, ma per non centrarla dovresti avere un crollo devastante».

L’allenatore bianconero ne è convinto. Raccogliere i tre punti contro la Spal metterebbe ovviamente una serie ipoteca sul raggiungimento del primo traguardo stagionale dei bianconeri.

«Poi ne penseremo altri», ha sottolineato Oddo.

Cosa si aspetta dalla partita contro la Spal, e in generale?

«Continuare i risultati positivi diventa il nostro obiettivo a breve termine - ha risposto iol trainer - sapendo che è sempre più difficile. Vogliamo cercare di dare continuità e dimostrare che quello che abbiamo fatto non è dovuto alla fortuna ma perchè è nelle nostre corde e meritiamo di poterlo fare. Bisogna stare sempre sul chi va là. Bisogna dimostrare di avere solidità mentale anche nei momenti in cui si sta più in alto in classifica e le aspettative crescono, e diventa tutto più difficile. La cosa più difficile è - comunque - mantenere stabilità mentale, equilibrio e risultati importanti».

Un discorso che per lei vale tanto per la squadra quanto per i singoli al centro delle voci di mercato?

«Si parla di giocatori che valgono anche 20 milioni di euro sul mercato. La loro bravura sarà dimostrare di mantenere questo valore se vogliono arrivare in una grande squadra, visto che rimarranno qua fino a fine anno, così chiudiamo il discorso mercato».

La sua concentrazione è rivolta al confronto con la Spal: ci sono fattori di rischio?

«Dopo le soste sono sempre preoccupato - ammette il tecnico dei friulani -; tutti i giocatori hanno svolto le tabelle di allenamento ma fare gli allenamenti a casa non è come farlo in allenamento di fronte allo staff. Solo la partita con la Spal ci dirà quanto saremo stati bravi a dare continuità al lavoro svolto. Resta il fatto però che questo è un problema che vale per tutte le squadre».

«Ora è iniziato il girone ritorno - ha proseguito Oddo - le squadre si stanno rinforzando, tutto è più difficile ma per tutti e non solo per noi che abbiamo un motivo in più per continuare su questa strada: perché meritiano di poterlo fare. Che non sia semplice continuare a vincere l’abbiamo visto a Verona contro il Chievo al quale mancavano giocatori importanti e nonostante ciò abbiamo rischiato di perdere perché potevamo tranquillamente subire un altro gol. Aggiungiamoci, per il confronto con la Spal, le incognite sulla possibilità di impiego di Widmer (poi non convocato; ndr) e Stryger Larsen che nelle ultime ore hanno accusato qualche problemino e che saranno valutati domani (discorso che vale per Larsen, alle prese con una botta al ginocchio; ndr) e, ovviamente, l'avversario».

A proposito, che pensa della Spal?

«Si sta muovendo bene sul mercato, crede fortemente nella salvezza, viene a Udine per cercare di portare via punti. Mi aspetto una squadra estremamente organizzata, che gioca un buon calcio e che ha messo in difficoltà tante squadre, soprattutto fuori casa. Per queste ragioni mi aspetto una partita difficile».

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