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«Gran carattere e questo punto ci dà morale»

dall’inviato Marco Nagliati
«Gran carattere e questo punto ci dà morale»

Lo svantaggio una botta. Ottima la reazione Mister Semplici accoglie il pari col sorriso 

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UDINE. L’eterno dilemma, poco filosofico e molto calcistico. Anzi, tanto spallino. Sollevati per avere evitato l’ennesima ingiusta amarezza oppure con un tono aspro nel palato per una gara che nella ripresa ha messo i tre punti a portata spallina? Udinese avanti e piano inclinato alla Dacia Arena. Poi ripresa con piglio differente e Spal col 2-1 corsaro in canna diverse volte.

Leonardo Semplici la “gira” in modo diverso: «Diciamo che nel girone d’andata ci hanno riconosciuto qualità di gioco che però non venivano tradotte in punti. Questa volta, almeno, abbiamo mosso la classifica». In quell’almeno, si intuisce, fa capolino un filo di dispiacere. Anche se, a Udine, l’allenatore dei biancazzurri fa prevalere la logica del pragmatismo. Ed ha pure ragione. Non soltanto perché il cammino è lunghissimo, vale pure la logica del “già visto”. Altre volte partite in cui la squadra meritava sono terminate con duri sgambetti della sorte. Dunque, punto prezioso giunto dopo una prova double face. Primo tempo bruttino e moscio... «E per forza - sospira Semplici -: come solito al primo tiro in porta subiamo gol. Tra l’altro: si nota che entro i primi dieci minuti andiamo sempre sotto. Infatti, anche stavolta ci siamo fatti male da soli e in avvio. Chiaro che a quel punto la botta psicologica è forte. Ci sta che i ragazzi abbiamo faticato a riprendersi. Eravamo intimoriti, però non siamo crollati». Secondo tempo: pronti via e Spal a bersaglio. Una spinta emotiva per una prestazione di ben altro spessore. «Nell’intervallo abbiamo riordinato le idee, cercando di mettere in pratica quanto avevamo provato in allenamento. Devo dire che forse avremmo meritato qualcosa in più dell’1-1, comunque ricordiamo che avevamo di fronte un’Udinese reduce da sei risultati utili consecutivi. Ho visto spirito nei miei ragazzi. Carattere».

«Questo risultato ci dà morale per continuare il percorso, ci spinge a credere nelle nostre qualità. Certo, l’esperienza maturata nel girone di andata ci deve pur servire a qualcosa». Se poi non si buscasse un raffreddore al primo soffio di vento...

Semplici sorride: «In effetti se prendiamo sempre gol qualche problemino c’è, però è un discorso di reparto. Sono necessarie più attenzione, maggiore determinazione. Per contro, la personalità non ci è mancata: abbiamo cercato di vincere in ogni frangente».

«Devo ammettere che temevo molto questa trasferta - tiene ad aggiungere il nocchiero spallino -; con il mio staff ho visto molte partite dell’Udinese e avevamo notato una squadra tonica e in salute. Che non prende mai gol».

Due nuovi subito iniettati nel motore (Kurtic e Cionek), un terzo inserito nelle battute finali (Dramè). Dal mercato sono giunte buone risorse... «Sì, prestazione positiva di entrambi. Si sono calati in fretta nella nostra mentalità, Nel nostro modo di giocare. Ci portano esperienza e fisicità. Kurtic trequartista? Certo, può giocare anche più avanti. Magari a gara in corso».

A Udine, la Spal esce rasserenata anche se il colpo del Crotone a Verona mette altri ostacoli nella battaglia salvezza. «Guardate, pensiamo al nostro cammino - spiega Semplici -; dopo il ko con la Lazio ci tenevamo a ripartire bene, con coraggio. Ci siamo riusciti. Conosciamo il nostro percorso, va bene salvarsi anche all’ultimo minuto dell’ultima gara. E col nostro “popolo”, anche stavolta così presente, ci potremo togliere questa soddisfazione».

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