«Ma il mio mantra è umiltà e lavoro Tutti per la squadra»
Il coach esordiente: bene la prima, ora le gare proibitive «Grazie a Molinaro, prima osceno e poi trascinante»
FERRARA. Buona la prima, per coach Andrea Bonacina: «Mi godo giorno per giorno, ora comincia la salita. A 360° ci aspettavamo una risposta da parte di tutti, ma soprattutto da parte dei giocatori, che hanno risposto: ognuno di loro ha tirato fuori qualcosa: mi permetto di citare Molinaro, che ha fatto i primi due parziali osceni, dopo di che ha messo in campo energia, emblema di oggi, come i 22 punti rimediati durante il secondo tempo. Nel secondo parziale le nostre percentuali si sono abbassate, ma c’eravamo, come le famose cinque dita di una mano che si chiudono in un pugno».
«In settimana - continua il coach - siamo stati attaccati, avere una reazione alla reazione di Imola non era banale. Nella ripresa siamo riusciti a ritornare piano piano in gara, come Kleb Basket, dove il singolo viene dopo il gruppo. Mentalmente ho cercato di mettere un po’ di me e della mia serenità, ho cercato di responsabilizzare i ragazzi, adesso arrivano delle gare proibitive, il mio mantra è giorno per giorno, con grande umiltà e al servizio della squadra». E i 19 rimbalzi in più? «Mi viene in mente che in un’ azione abbiamo preso tre rimbalzi consecutivi in attacco, in un momento in cui loro ci mettevano in difficoltà con la difesa a zona adattata. Abbiamo difeso di squadra e siamo stati uniti».
Gongola, il patron Fabio Bulgarelli: «Ho vissuto la settimana serenamente, ho ritenuto fondamentale che la gente esprima le proprie opinioni, l’ unica cosa è che quando si toglie il tifo, allora le cose cambiano. Un conto è il silenzio, un conto è non partecipare e non esserci. Se cominciamo a non esserci, allora è finita. Dico di restare uniti, via le cattiverie, altrimenti il gioco non vale la candela. Oggi si è sentito un clima davvero molto positivo. Complimenti a Bonacina, punto in più verso la conquista della salvezza». A fianco del presidente, due tifosi storici come Enzo Palumbo e Claudio Mandosso: «Dico solamente che dobbiamo volere bene alla squadra» dice Palumbo. «Ho visto la squadra tosta, dico che il tifo non mi è piaciuto: grazie ai tifosi e agli pseudo tifosi» ha aggiunto il “Baffo” Mandosso. Chiusura con capitan Riccardo Cortese. «La mia tripla di tabella? Cercata e dichiarata – sorride il numero 13 biancazzurro -, è stata una settimana travagliata, abbiamo avuto molte difficoltà, ma bisogna dire che siamo stati uniti, già nel secondo quarto, quando siamo andati sotto nel punteggio e non giocavamo molto di squadra, beh, siamo restati compatti e attaccati alla gara, che abbiamo vinto in difesa. Nel complesso reputavo difficilissima questa gara, complimenti a Bonacina, che è sempre stato sul pezzo, bravo lui, complimenti alla squadra per i punti di cui avevamo bisogno per ritrovare fiducia in difesa e non solo. Fondamentale era entrare in campo arrabbiati e l’abbiamo fatto».
Lorenzo Montanari
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