Bonacina non è un supplente Dopo le zuccate la dolce Bologna
Ancora siamo ben lontani dal poter dire che la barca è sul punto di essere raddrizzata, visto l’andamento zigzagante tipico di questa stagione. Improbabile che quell’incedere così fastidioso per i...
Ancora siamo ben lontani dal poter dire che la barca è sul punto di essere raddrizzata, visto l’andamento zigzagante tipico di questa stagione. Improbabile che quell’incedere così fastidioso per i supporter si sia dissolto così rapidamente. Resta tuttavia la positiva sensazione offerta nello scorcio conclusivo della partita contro Imola: una squadra compatta e solida in difesa, come noto la premessa per poi riscuotere i frutti dall’altra parte del campo.
Insomma, altra storia rispetto ai finali più recenti, o anche solo alla disastrosa gara dell’andata a casa dell’Andrea Costa. Quando una frotta di vagaBondi (ci scusi lo sponsor) solcava il parquet senza arte né parte. Se ciò sia dipeso dal cambio dell’allenatore, rimane nei segreti insondabili delle dinamiche umane, prima che sportive. Certo, coach Bonacina ci ha messo del suo: faccia decisa e determinazione, mischiate a una capacità diplomatica (il mestiere “scansato” a favore della pallacanestro, come ha raccontato alla Nuova) evidentemente non dispersa sui banchi dell’università. Non sarà un semplice supplente di Martelossi, è la percezione. Anche se c’è da aspettarsi di tutto da una società che nella vicenda dell’esonero, ancora una volta, si è mossa come un elefante nella cristalleria.
Ribadendo una capacità senza pari non tanto di fare delle scivolate, quanto di dare delle vere e proprie zuccate contro il muro, autocanestri piuttosto indecenti come la polemicuccia di domenica sera ai danni tifosi della curva Nord, autori di una giustificata quanto civile protesta. Tifosi che già stanno preparando la trasferta a domicilio della Fortitudo, giusto per confermare un attaccamento che non necessita di controprove. E i campi di Bologna l’anno passato hanno regalato a Ferrara un paio di gioie mica male, tra tiri vincenti allo scadere e pure oltre. Un ricordo dolce, in attesa di rinnovo.
Fabio Terminali
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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