Inter, Rafinha in gruppo domenica a Ferrara
Il neo acquisto ieri ha sostenuto le visite ed ha firmato. Intanto Santon viene bersagliato d’insulti
FERRARA. Domenica a Ferrara l’Inter si presenterà con il neo-acquisto Rafinha. Il centrocampista brasiliano, proveniente dal Barcellona e figlio d’arte (il padre, Mazinho, in Italia ha giocato con Pescara e Lecce), ieri ha sostenuto le visite mediche e firmato il contratto con i nerazzurri. Avrà il numero 8. Tutto lascia credere che Rafinha venga immediatamente convocato da mister Spalletti, anche se il giocatore è lontanissimo da una condizione accettabile. Non disputa una gara ufficiale da oltre un anno, conseguenza del terribile infortunio al ginocchio dopo l’entrata di Nainggolan in Roma-Barcellona, ma si stava allenando regolarmente, a pieno ritmo e già da tempo con il Barcellona.
Quale sarà la formazione dell’Inter contro la Spal lo capiremo nel corso della settimana. I nerazzurri stanno vivendo un momento difficilissimo, faticano a produrre gioco, hanno patito un calo atletico che perdura, la manovra è lenta, bomber Icardi troppo solo, senza qualcuno che lo assista, lo affianchi, gli tolga tutta la pressione delle difese avversarie. Il mercato non ha ancora portato tutte le soluzioni cercate. In difesa è arrivato l’argentino Lisandro Lopez, dal Benfica, che potrebbe anche consentire l’utilizzo di una retroguardia “a tre”. Ma oltre a Lopez e Rafinha serve altro. Durissima arrivare al brasiliano Ramires, mezz’ala di passo, inserimento, forza fisica, tempi, capacità di concludere. Il mercato, al momento, ha sostanzialmente regalato un’ottima riserva ed un elemento tanto talentuoso quanto da rilanciare. Future acquisizioni passeranno anche dal concretizzarsi o meno di alcune cessioni eccellenti, utili per fare cassa ancor prima che per risolvere alcuni equivoci tattici. Joao Mario e Brozovic sono i più seri candidati alla cessione. Si trovano sul banco degli accusati ma, dall’esterno, viene voglia di chiedersi: se vengono utilizzati una volta da trequartisti, una volta da mezzeali, una volta sull’esterno, se un giorno vanno in panchina, l’altro giocano, poi tornano fuori senza avere mai continuità in una precisa posizione, le colpe sono tutte loro?
Eder potrebbe andare al Crystal Palace, e nel caso arriverebbe l’attaccante Sturridge dal Liverpool.
Spalletti in ogni caso dovrà essere molto bravo a rivitalizzare il gruppo e cercare soluzioni. Tattiche e individuali. E psicologiche. Come, ad esempio, recuperare Davide Santon dopo l’errore che domenica sera ha propiziato il gol della Roma? Ieri il terzino è stato bersagliato dagli insulti dei tifosi, tanto che ha dovuto chiudere il proprio profilo Instagram. Difficile, con tali premesse, trovare totale serenità ed ipotizzare - almeno in questo momento - che domenica possa essere schierato in una gara dal sapore per lui sicuramente speciale, ad una sessantina di chilometri dalla sua Bosco, davanti a parenti e amici.
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