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Spal, domenica di passione Tante emozioni da gestire

di Marco Nagliati
Spal, domenica di passione Tante emozioni da gestire

La gara Crotone-Cagliari potrebbe far scivolare i biancazzurri a -4 dalla salvezza  Non mancherebbero i margini per risalire e occhio anche alla crisi del Chievo

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FERRARA. Quando il sentimento deve “dialogare” con la ragione. Quando classifica, calendario di giornata ed emotività hanno l’obbligo di imparentarsi. La Spal ha colto con sollievo, comprensibilmente, il punto di Udine ritenendolo una fondamentale ripartenza. Un pareggio messo nel carniere dopo il tracollo interno con la Lazio e la successiva sosta di metà gennaio. Risultato per giunta conquistato in rimonta, dopo un primo tempo opaco e preoccupante. Per queste ragioni, nell’ambiente biancazzurro, s’è appena accennato al rammarico per avere sciupato nel finale almeno un paio di occasioni che avrebbe permesso il colpo gobbo (clamorosa quella capitata all’83’ sul piede di Grassi). Mentre i ragazzi di Semplici remavano controcorrente risalendo la china di una gara che alla vigilia presentava molte spine, al Bentegodi il Crotone di Zenga faceva a fette quel poco che è rimasto dell’Hellas Verona (che ieri ha confermato sulla panchina mister Pecchia). E la serata evidenziava calabresi a “+2” sulla zona retrocessione. Insomma, Spal confortata per il risultato della Dacia Arena ma classifica momentaneamente peggiorata.

Ecco, ora l’ambiente ferrarese dovrà essere ancora più bravo a gestire ed attutire la prossima congiuntura astrale. Il momento di cui sopra: far convivere l’istinto con il raziocinio. Perché il calendario imbratta l’ottimismo: la Spal riceve l’Inter, che nelle ultime sei giornate è stata tra le peggiori della massima serie ma che rimane pur sempre una big. Mentre il Crotone ospita il Cagliari ed ha la grande chance di dare un’accelerata alla sua corsa per schivare l’inferno. Nella più cruda delle ipotesi, la Spal tra sette giorni potrebbe trovarsi con ben 4 punti di distacco dalla zona salvezza. Il momento numericamente peggiore della stagione, pur in un contesto globale che genera ottimismo in casa biancazzurra. Il mercato ha potenziato la squadra, altre pedine potrebbero arrivare. Dunque, un filo di positività ha ragione d’essere. Eppure, nell’immediato, la graduatoria potrebbe fornire elementi per rabbrividire. Dovesse arrivare questa preoccupante “pagella” (se la truppa di Zenga piega i sardi, spallini a “-4”; sarebbero a “-3” in caso di pari tra i due team rossoblù), in casa estense saranno necessari nervi saldi e sguardo all’orizzonte. Non fermarsi all’oggi e pensare in proiezione. Le partite sulla carta “impossibili” capiteranno anche alle altre, i confronti diretti saranno pane per una Spal con buone armi da giocarsi. Insomma, la classifica non deve diventare un freno paralizzante.

Tenendo anche in considerazione che c’è un Chievo in evidente crisi di prestazioni e risultati (sabato ospita la Juve, così per dire). Al momento i clivensi appaiono ancora al sicuro, ma scivola oggi e inciampa domani poi si retrocede come capitato l’anno scorso all’Empoli. Sì che il Crotone mise in atto una rimonta clamorosa, ma i tocani contribuirono con un crollo fragoroso. Dunque, occhio anche al Chievo: peraltro tra le poche formazioni “piccine” attese al Mazza. Se poi, domenica, la Spal facesse il botto e piegasse l’Inter, beh: ragione e sentimento potranno anche ignorarsi.

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