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scelte legate A momento e mercato 

Terzino sinistro, tre soluzioni Rafinha provato ala destra

Terzino sinistro, tre soluzioni Rafinha provato ala destra

FERRARA. Non si sa se Davide Santon domenica al “Paolo Mazza” giocherà da titolare con l’Inter contro la Spal. Come terzino sinistro o lui, o Dalbert, o Nagatomo. Le soluzioni, a mister Spalletti,...

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FERRARA. Non si sa se Davide Santon domenica al “Paolo Mazza” giocherà da titolare con l’Inter contro la Spal. Come terzino sinistro o lui, o Dalbert, o Nagatomo. Le soluzioni, a mister Spalletti, non mancano di certo, il tecnico valuterà chi sarà più opportuno schierare dalla parte di Lazzari che - al di là del rendimento nell’intero arco del campionato - in occasione della partita d’andata a San Siro aveva impressionato sia il mister di Certaldo che l’intero staff nerazzurro.

Ma, più in generale, non si sa proprio che Inter verrà messa in campo. Con quali giocatori, con quali scelte relative al modulo: 4-2-3-1 o 4-3-3? E - appunto - con quali interpreti?

Ieri, per dirne una, il neo-acquisto Rafinha ha sostenuto il primo allenamento con i nuovi compagni e Spalletti in partitella lo ha utilizzato come ala destra, saggiando subito la duttilità tecnico-tattica del brasiliano. Dubitiamo però che Rafinha contro la Spal possa partite dal primo minuto, sia perchè è sostanzialmente appena arrivato, sia perchè non disputa una gara ufficiale da oltre un anno, conseguenza della rottura dei legamenti del ginocchio procuratagli dall’entrata di Nainggolan in Roma-Barcellona.

Spalletti è alle prese con diversi rebus, legati sia all’infelice momento in campionato (4 punti nelle ultime 6 partite, penultimo posto in classifica relativamente a tali gare) sia al vistoso calo di rendimento di numerosi uomini, sia all’agitatissimo mercato che finora ha portato l’argentino Lisandro Lopez in difesa ed appunto Rafinha, ma non i rinforzi realmente chiesti dall’allenatore, cioè un trequartista, un centrocampista di sostanza ed un attaccante che possa tanto affiancare quanto rilevare bomber Icardi quando non fosse disponibile o necessitasse di rifiatare.

I nomi che circolano sono mille, da Pastore a Ramires a Sturridge, ma finora nulla di concreto, nulla di fatto. Ed è presumibile che contro la Spal non ci saranno nuovi innesti di peso, a meno di concrete svolte tra oggi e domani, di un colpo che rientra nelle prerogative di quel mago che è il plenipotenziario Walter Sabatini, conoscitore di calcio come pochi. Più probabile, però, che si vada all’ultima settimana di mercato.

Un’Inter in versione classica, contro la Spal, potrebbe essere questa:

Handanovic; Cancelo, Skriniar, Miranda, Santon; Vecino, Gagliardini; Candreva, Borja Valero, Perisic; Icardi

Da escludere il ricorso a Joao Mario, già che il portoghese ha già la valigia in mano ed il biglietto aereo in tasca, destinato al prestito ai londinesi del West Ham. Difficile che venga proposto Brozovic, a sua volta in lista di partenza, a quanto pare.

Ma, al di là di una variante o due, se l’Inter sarà quella indicata, la Spal che chances avrà? ne avrà, ne avrà. A patto di interpretare la partita con lo slancio agonistico di chi deve salvarsi, non solo attraverso il gioco. Se i biancazzurri la metteranno sul ritmo, sul passo, allora potrebbero creare grossi problemi ai nerazzurri, globalmente lenti e prevedibili nello sviluppo della manovra. L’importante, oltre a quanto detto, sarà riuscire a bloccare o limitare le avanzate di Cancelo (il più in forma) e gli spunti di un Perisic capace di alternare fiammate e lunghe pause. Se invece la Spal si concederà all’Inter, lasciandola tessere la sua tela, consegnandole l’iniziativa e portandosela “in casa”, come ha colpevolmente fatto la Roma nell’ultima mezz’ora dell’ultima sfida impattata 1-1 a San Siro, in tal caso sarà tutto tremendamente più difficile, soprattutto se Icardi venisse alimentato a dovere.

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