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Furlani e il sacco in casa Fortitudo «Una vera perla»

Furlani e il sacco in casa Fortitudo «Una vera perla»

Basket A2. L’anno scorso il coach guidò la Bondi alla vittoria Il Kleb ha armi atipiche: anche stavolta può creare difficoltà

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FERRARA. Il successo contro la Fortitudo dell’ anno passato, al Pala Dozza, fu una perla incastonata in un campionato complicato. Alla guida di quella Bondi c’era Adriano Furlani, che domenica pomeriggio seguirà da lontano, ma neppure troppo, il derby. «A livello psicologico Ferrara sarà leggera - racconta l’ex tecnico biancazzurro -; dal canto suo Bologna potrà sentire la pressione, anche se parliamo di una compagine destinata a vincere e che quindi deve anche saper reggere delle pressioni. In una ipotetica schedina sarà una gara da 1X2: ci sono molte variabili che esulano dall’aspetto tecnico che possono incidere profondamente. Davanti al proprio pubblico, la Fortitudo è un osso duro, ma il Kleb può avere armi e strumenti per scardinare una Fortitudo che è un assemblaggio di giocatori che ancora non hanno dato i risultati sperati».

In lei i ricordi dell’anno scorso saranno ancora ben vivi...

«Il canestro di Molinaro sulla sirena è stato l’elemento determinante ai fini del risultato, ma tutto quello che era stato fatto prima ha avuto grande importanza ai fini della nostra vittoria. Abbiamo giocato alla pari i primi 20’: Bowers e Cortese ci diedero continuità offensiva e canestri importanti, che hanno regalato a Molinaro gli onori della cronaca. Arrivammo alla fine privi di Moreno, ma facemmo le cose con grande qualità: di squadra e individualmente».

«Una giornata che resterà come una perla nel patrimonio cestistico ferrarese - aggiunge Furlani -, abbinata anche ai due punti a Casalecchio contro la Virtus. Ho sempre detto che il campionato dell’anno passato va ricordato per queste due gare, che valevano un’intera stagione».

Parliamo di Andrea Bonacina?

«Confesso che ci siamo pure sentiti in questi giorni. È la sua occasione, deve cavalcarla, al di là di come è scaturita. Deve vivere il campo per quello che lui conosce e sa, che non è poco; non lasciandosi trasportare o invischiare nelle polemiche che girano attorno alla squadra. A bocce ferme, la società saprà capire dove sono i problemi e dove stanno le soluzioni da adottare. Adesso il bene comune saranno i risultati che la squadra saprà ottenere e il campionato che saprà percorrere; c’è bisogno di stare vicino ad Andrea, che è la guida. Cercando di assecondarlo in quelle che possono essere le sue richieste. È la sua occasione, che deve percorrere, glielo auguro, in maniera lineare e serena».

Fortitudo-Kleb dove si deciderà?

«Analizzando i risultati, Bologna non è mai stata una corazzata che ha sempre travolto gli avversari. Contro Forlì e Mantova ha sofferto anche davanti al proprio pubblico, la Bondi dovrà essere brava a insinuarsi in queste piccole crepe, che possono pure generare un piccolo crollo. Ferrara, con le sue armi atipiche per il campionato e con la sua tranquillità, potrà fare sicuramente una gara che potrà mettere in difficoltà la Fortitudo». Parola di uno che se ne intende.

Intanto, ieri, Venuto ha ufficialmente lasciato il Kleb per l’Eurobasket Roma.

Lorenzo Montanari

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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