Spal, la carica dei mille In tanti per scoprire Everton e la formazione anti-Inter
Ieri il Centro preso d’assalto dai tifosi che hanno seguito il test con il Delta Gioca la squadra di Udine ma con Costa a sinistra e il dubbio Meret-Gomis
FERRARA. Centro di via Copparo inondato di sole e preso d’assalto dai tifosi. Impossibile trovare un posto auto, tribunetta gremita, supporters stipati, col naso appiccicato alla rete di recinzione ai bordi del campo. A occhio e croce, un migliaio di appassionati biancazzurri. Tutto per una banale amichevole del giovedì, contro una squadra di serie D: il termometro della febbre da Spal è eloquente. Certo, c’era la curiosità per il debutto dell’ultimo acquisto, il brasiliano Everton Luiz, ma ciò non spiega tutto. È il cuore che batte forte per la Beneamata. Pomeriggio ricco di note interessanti. Intanto perchè dalle scelte di formazione di mister Semplici si capisce bene chi andrà in campo domenica contro l’Inter: quelli che entrano nella ripresa, all’inizio o dopo il quarto d’ora, e finiscono l’incontro. Lazzari-Cionek- Vicari-Felipe-Costa in difesa; Kurtic-Viviani-Grassi a centrocampo; Antenucci in attacco. Così ne mancano due, il portiere e una punta. Tra i pali ballottaggio Meret (ieri in campo per tutto l’incontro)-Gomis: c’è odore di rientro, di debutto stagionale, per Meret. Se non è con i nerazzurri, poco ci manca. Poi va capito chi affiancherà Antenucci, perchè ieri Floccari non c’era. In realtà, sembra che non ci sia alcunchè di allarmante (come per Gomis) e che la punta giochi.
Ancora out Borriello e Schiavon, oltre a Konate che ha inanellato giri di campo. Recuperato Salamon. A proposito del polacco: ha giocato centrale e non sul centro-destra. Con la riformulazione della difesa, la sua posizione - se Salamon resterà - potrà essere quella, come alternativa a Vicari. Così come Mattiello è stato utilizzato in fascia destra, diventa il cambio di Lazzari, con Costa e Dramè (gran bel piede, spinta ancora condizionata dall’assenza di ritmo-partita). E poi, dicevamo all’inizio, Everton Luiz. Il brasiliano è rimasto in campo un’ora, schierato come perno del centrocampo “a tre”. L’abituale posizione di Viviani. E nessuna prova di cambio di modulo. Dunque, ci si pongono delle domande: mister Semplici ha già battezzato Everton come atto a giostrare solo in quel ruolo? Se sì - posto che con l’Inter non verrà proposto dall’inizio, sia perchè non gioca dal 13 dicembre, sia perchè in pratica ha appena iniziato ad allenarsi con i compagni -, prenderà il posto di Viviani o ne diventerà la riserva? Entrambe le ipotesi non sembrano plausibili. Quindi è lecito chiedersi se Everton potrà fare la mezz’ala o se - appunto - sarà poi contemplato un cambio di modulo. Il brasiliano ieri ha subito recuperato due o tre palloni, ha giocato semplice smistando lateralmente, a inizio ripresa ha mostrato bel lancio lungo col destro poi ha fatto gridare al gol con una botta dalla distanza. La sensazione è che non sia un catalizzatore di gioco ma una preziosissima spalla, un mastino, uno che se meno vincolato può dare corsa, dinamismo, rapida transizione. Lo scopriremo.
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