Juve a Verona col Chievo Allegri non dà alternative
Il tecnico sprona il gruppo a sorpassare il Napoli: «L’importante è fare risultato» Buffon in panca alla vigilia dei 40 anni, pubalgìa per Cuadrado. Fiducia a Higuain
TORINO. Il risultato, le vittorie, prima del gioco. Il duello per lo scudetto tra Juventus e Napoli si gioca anche a chiacchiere. Troppe secondo mister Allegri, che battendo il Chievo ha la possibilità di superare la squadra di Sarri, impegnata domani a Bologna. «Quel che conta è portare a casa il risultato», è la filosofia del tecnico, che nega di essere infastidito da chi continua a sottolineare il gioco migliore dei napoletani. «Siamo una squadra diversa», dice. A guardare i risultati ottenuti sin qui anche al Napoli è capitato di vincere senza brillare. «Sono un mare di chiacchiere, alla fine quello che conta è portare a casa il risultato», ribadisce Allegri. Che si complimenta con Sarri, perché «oltre al bel gioco sta ottenendo anche ottimi risultati». Il marchio di fabbrica, nonostante i tentativi di imitazione, resta però quello della Juventus: «Speriamo non imparino velocemente».
I veri problemi arrivano dall'infermeria. Buffon è tornato in gruppo, domani compie 40 anni e sarà titolare martedì in Coppa. Il recupero di Dybala, come di Marchisio e Howedes, procede come da programma. Preoccupano le condizioni di Cuadrado, da alcune settimane alle prese con un dolore inquinale. La pubalgia del colombiano «sarà valutata lunedì in Germania». Stasera la Juve dovrà farsi trovare pronta contro il Chievo, a cui «ultimamente sono mancati i risultati, non le prestazioni». I clivensi sono reduci dai 5 gol incassati con la Lazio, particolare che turba la serenità di Allegri: «Quando subisce tanti gol nel match precedente, reagisce sempre con un'ottima partita». Si spiegano così, secondo Allegri, i due pareggi strappati contro la Roma e contro il Napoli. «Noi abbiamo solo un risultato, quello di vincere per allungare sulle inseguitrici e stare in scia al Napoli». Compito che «non sarà semplice, servirà una partita buona a livello mentale» per contrastare fisicamente il Chievo, «prima nei duelli aerei che sfrutta bene le palle inattive, c'è da fare una partita seria». Al centro dell'attacco Higuain, a secco da due mesi ma non per questo in crisi. «Nessuna sveglia: si sacrifica, lavora, gioca per la squadra, ritornerà al gol presto».
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