La Nuova Ferrara

Sport

Primizio dà forza alla Spal «Con l’Inter farà risultato»

di Paolo Negri
Primizio dà forza alla Spal «Con l’Inter farà risultato»

L’ex capitano ricorda la sfida del 1988: che campioni Diaz, Matthäus e Brehme «Lo stadio era strapieno come lo sarà domani. E ci scapperà la sorpresa»

2 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. Spal-Inter, domani. I nerazzurri a Ferrara a distanza di anni. Ok, ovvio, in campionato mancavano dal 1968. Poi ci sono state gare di Coppa Italia ed amichevoli. Tra queste ultime resta indimenticabile quella dell’1 agosto 1988. Uno dei motivi si evince leggendo la formazione di partenza dell’Inter, allenata da Trapattoni: Zenga; Bergomi, Baresi; Brehme, Ferri, Mandorlini; A. Bianchi, Berti, Diaz, Matthäus, Serena. Poi altre cosettine. Caldo infernale, inaugurazione della nuova Curva Ovest, prima uscita ferrarese di quella Spal guidata da mister Veneri. Vinse l’Inter, 2-0, gol di Ramon Diaz e Matthäus, ma a fine partita l’impressione era quella di una bellissima Spal e di un’Inter con tanti ma tanti problemi. Bene, come finì la stagione: Spal retrocessa in C2, Inter campione d’Italia. Ah, gli inganni del calcio d’agosto...

«Ricordo tutto come fosse adesso - ci diceva ieri Stefano Primizio, ex capitano biancazzurro -. Scendemmo dal ritiro per giocare quella gara. Per l’occasione si respirava un entusiasmo incredibile, lo stadio era completamente esaurito. Giocammo bene, il primo tempo finì 0-0. Non avrei mai detto che l’Inter, quell’Inter, avrebbe vinto lo scudetto, anche se era obiettivamente uno squadrone».

Primizio va indietro con la memoria: «Marcavo Ramon Diaz, che roba... Fortissimo. E che impressione i due tedeschi. Matthäus segnò con una gran mina, e Brehme calciava come nessuno: destro, sinistro, uno spettacolo. E calmissimo, grande visione di gioco».

Domani l’Inter tornerà a Ferrara. In campionato. In serie A: «Chi l’avrebbe detto, a quell’epoca? Ma sono felicissimo - sottolinea Primizio -. La Spal la seguo sempre, in tv non perdo una gara. A Udine, dopo un brutto primo tempo, ha meritato il pareggio, avrebbe anche potuto vincere. Bisogna salvarsi, ma l’ambiente non deve pretendere più del dovuto: siamo in serie A, non in Lega Pro. Quella di domani sarà una partita obiettivamente difficilissima ma ho fiducia. Il “Mazza” sarà pieno, match più aperto di quanto possa sembrare sulla carta. Ci scappa la sorpresa. La Spal non perde».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google